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Tragico frontale a Cerveteri

Giuliano Gemma muore in un incidente stradale

L'attore, 75 anni, considerato uno dei bellissimi del cinema, era stato l'eroe degli 'spaghetti western' a cavallo degli anni '60 e '70

Giuliano Gemma muore in un incidente stradale

L'attore Giuliano gemma, 75 anni, è morto questa sera in un incidente stradale nei pressi di Cerveteri, in provincia di Roma. L'attore era alla guida della sua auto che si è scontrata frontalmente con una vettura che procedeva in senso opposto e a bordo della quale c'erano un uomo con il figlio, rimasti feriti. Giuliano Gemma, eroe del 'western all'italiana',  arriva al cinema giovanissimo, dapprima come stuntman per le sue doti atletiche, ma ben presto Dino Risi lo prende per un piccolo ruolo accanto ad Alberto Sordi in 'Venezia, la luna e tu'. Poco dopo William Wyler lo nota a Cinecittà e lo sceglie per il ruolo di un centurione nel kolossal Ben-Hur, comparsata che gli servirà da vero trampolino di lancio. 

Le foto più belle di Giuliano Gemma

È un generale garibaldino nel Gattopardo di Luchino Visconti, seguono numerosi film di grande successo come Angelica e Angelica alla corte del re. Dopo arriva il filone spaghetti western che lo consacra divo, facendo grandi incassi al botteghino (con pellicole di genere firmate da Duccio Tessari, Tonino Valerii, Sergio Corbucci): 'Una pistola per Ringo', 'Il ritorno di Ringo', 'Adiós gringo', 'Un dollaro bucato', 'I lunghi giorni della vendetta', 'Per pochi dollari ancora' e 'I giorni dell'ira'. In alcune pellicole utilizza lo pseudonimo di Montgomery Wood. Con Bud Spencer è in coppia in 'Anche gli angeli mangiano fagioli''.

Cambiando genere, Gemma apparve in film più impegnati come 'Il deserto dei Tartari' di Valerio Zurlini, una delle sue prove migliori, come anche 'Il prefetto di ferro' di Pasquale Squitieri, assieme all'altrettanto significativa parte in 'Un uomo in ginocchio' di Damiano Damiani del 1979, film che lo riproporrà per ruoli drammatici. Negli anni '80 prese invece parte a 'Tenebre' di Dario Argento e 'Speriamo che sia femmina' di Mario Monicelli e diede il volto al celebre personaggio dei fumetti Tex Willer in 'Tex e il signore degli abissi', film originariamente pensato per la tv.

Dalla fine degli anni ottanta ad oggi ha lavorato soprattutto in produzioni televisive. Dopo aver interpretato oltre cento film, ha raccolto premi di prestigio tra cui il David di Donatello, il premio al Festival Internazionale del cinema di Karlovy Vary come miglior attore, il Globo d'oro, il Nastro d'argento e per tre volte il Premio De Sica.

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Commenti all'articolo

  • white warrior

    02 Ottobre 2013 - 18:06

    Per me, grande come te c'era solo John Wayne. Avevo il tuo volto, il suo, quello di Tex Willer, quando sognavo avventure formato spaghetti-alla-Norma- western. So long!

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  • wilegio

    wilegio

    02 Ottobre 2013 - 14:02

    Nessuno lo dice, ma quale delle due macchine è andata nella carreggiata opposta? Non succede quasi mai che un frontale avvenga sulla linea di mezzeria...

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  • boss1

    boss1

    02 Ottobre 2013 - 12:12

    vivissime condoglianze, non esistono parole per tristi eventi.

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  • Fabio71

    02 Ottobre 2013 - 10:10

    Era un bravo attore e una persona dotata di grande vitalità, mi dispiace che sia morto così. Condoglianze alla sua famiglia.

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