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Balotelli, a seguirlo da tutor un ex poliziotto del G8

Figuracce e scatti d'ira. Il Milan affianca al suo calciatore un tutor d'eccezione: Filippo Ferri, ex capo della squadra mobile di Firenze

Mario Balotelli

Mario Balotelli

Mario Balotelli fa discutere, come sempre, dentro e fuori dal campo di gioco. Dopo la mancata sveglia in occasione dell'incontro con il ministro dell'Integrazione Cécile Kyenge, la sua precisazione su Twitter, a dir poco contestata, di "non sentirsi un simbolo anticamorra" subito dopo l'arrivo della Nazionale a Napoli per il match contro l'Armenia, e i rumors che attribuirebbero un suo recente infortunio a "un calcio contro un cassonetto", che gli avrebbe impedito di disputare la partita con l'Udinese, Balo si ritrova, ancora una volta, al centro delle polemiche. 

Dopo il buon risultato ottenuto dai rossoneri contro il Barcellona di Tata Martino lo scorso 22 ottobre, match finito 1-1 e che ha regalato non poche soddisfazioni a Silvio Berlusconi, SuperMario non è uscito soddisfatto e si è consolato con una visita agli spogliatoi del team rossoblu e del suo amico Neymar. Rimasto in campo soltanto per 29', e non in splendida forma, l'attaccante milanista non ha regalato grandi soddisfazioni all'incontro. Una panchina arrivata dopo nove giorni di piccoli infortuni, pochi allenamenti nella rosa della nazionale e un guaio muscolare al rientro a Milanello. E, come se non bastasse, Balo rischia pure una multa per non aver indossato la divisa della società, preferendo il suo consueto look casual: t-shirt e catenona appariscente in vista. Le trasgressioni del calciatore italo-ganese non sono mai passate inosservate e la società ha deciso di correre ai ripari: una terapia disciplinare per l'attaccante indisciplinato. Un tutor che si dedicherà in tutto e per tutto a lui. In attesa dell'avallo del procuratore Raiola, i vertici rossoneri hanno provveduto a un primo affiancamento. Filippo Ferri, uomo di fiducia ed ex capo della squadra mobile di Firenze, dirigente di polizia al G8 di Genova e figlio dell'ex ministro dei Lavori pubblici, nonché responsabile della sicurezza del club meneghino, avrà l'arduo compito di non perdere di vista SuperMario. E chissà se, da adesso in poi, verranno tenute a bada anche le sue pagine social...

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Commenti all'articolo

  • FabriD

    26 Ottobre 2013 - 01:01

    Ma insegnagli a giocare a calcio nooo???? Che a parte tanti proclami .... E' GRAMMOooooooo !! Sia che in italia ci siano gli immigrato sia che torninto tutti a casa .... Super Mario E' GRAMMOOOOOOOO !!!!! E poi di cosa fà e cosa pensa e come veste ... MACCHISSENEFREGA !!!!!

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  • Fabius Maximus

    24 Ottobre 2013 - 22:10

    ad un giocatore si deve porre oggi un tutore e domani la camicia di forza e contemporaneamente i commentatori sportivi e l'allenatore della Nazionale sbavano per lui sciogliendosi in sdolcinati "Supermario"...

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  • tass49

    24 Ottobre 2013 - 20:08

    Ma e' ora di lasciarlo in pace!!! Lui deve fare gol..e non gossip... Per quelli del PD, Gli imbecilli sono loro, e noi li paghiamo....Ladri!!!

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  • afadri

    24 Ottobre 2013 - 17:05

    Il Milan è una società seria e gloriosa. Un personaggio simile non è degno di restare. Nuoce solo alla causa societaria.

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