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La tattica del sindaco

Renzi attacca la Cancellieri
per far cadere il governo
e andare al voto

Il candidato alla segreteria del Pd ammette: "Andare a elezioni anticipate non sarebbe una catastrofe"

Matteo Renzi

Matteo Renzi

Matteo Renzi punta l'indice contro Anna Maria Cancellieri, la vorrebbe vedere dimissionata dopo la telefonata in cui si preoccupa di Giulia Ligresti. "Se fossi stato il segretario del Pd, avrei chiesto le dimissioni", sentenzia dal palco mediatico di Servizio Pubblico. Non è indignato per la telefonata in se "perchè se riceve una segnalazione di un problema reale, il problema non si pone", spiega a Michele Santoro. "Mi scandalizza che il ministro della Giustizia dica alla compagna dell'arrestato che l'arresto non è giusto, non va bene''. Il sindaco di Firenze puntualizza: "Cancellieri avrebbe fatto un servizio al Paese dimettendosi". Anche se questo avrebbe potuto significare mettere in difficoltà il governo. Di questo Renzi è consapevole, ma forse la cosa non gli dispiace affatto. E infatti voterà sì, lo ha ammesso all'incalzare delle domande di Maurizio Belpietro presente in studio, alla mozione di sfiducia presentata dal M5S proprio per questa faccenda. Certo, "nel gruppo Pd si decide insieme", dice poi Renzi, "un gioco democratico che oggi fa soltanto il Pd per gestire opinioni diverse. Chi la pensa come me lo dirà. Se il Pd votasse per la mozione di sfiducia ma non si ponesse il problema di eliminare l'intreccio tra politica ed economia restando subalterno, sarebbe morto".  

Al voto, al voto - Il favorito nella corsa alle primarie del Pd per eleggere il nuovo segretario davanti alle telecamere ci tiene a dire che non pensa allo scioglimento delle Camere e ribadisce che i suoi rapporti con il premier Enrico Letta sono più che buoni e che le sue ambizioni personali rispetto a una sua eventuale premiership possono aspettare: "Andare a elezioni anticipate non sarebbe una catastrofe ma non credo che avverrà, non credo sia il caso". Poi fa un auspicio: "Il 2014 è l'anno in cui capiamo se in Parlamento c'è il bluff: si è parlato per anni di riforme, il Pd ha una maggioranza schiacciante alla Camera e relativa al Senato: se ha gli attributi, incalzi la maggioranza parlamentare per vedere se le cose si fanno o no". Sui contenuti puntualizza: "Il governo doveva fare la riforma della legge elettorale, sono tre anni, anche quando c'era Monti, che dicono che è urgentissima. Ora i gruppi in Parlamento hanno l'occasione di fare una legge elettorale dove chi arriva primo vince e al massimo per decidere chi vince si fa il ballottaggio, senza fare inciuci". 

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Commenti all'articolo

  • agostino.vaccara

    08 Novembre 2013 - 13:01

    E se vuole andare al voto, cosa anche giusta, perchè non prende l'iniziativa di fare cadere questo governicchio che ormai piace solo a pochi??? Si sa che solo quelli dello stesso Pd possono fare cadere questo governo, non certamente berlusconi che i numeri per farlo cadere non ce li ha! Allora, egregio renzi, si prenda le sue responsabilità, faccia cadere il governo ed avrà, qualsiasi cosa accada, il ringraziamento di quasi tutti gli italiani, tranne, ovviamente, i deficienti.

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  • luna79

    08 Novembre 2013 - 10:10

    l'ho sentito ieri a servizio pubblico è di una banalità allucinante , evasivo contradditorio proposte inconcludenti solo una gran parlantina e nulla di più

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