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Spettacolo rosso

Il solito Fazio, al Festival con Benigni e nel 2015 torna Bonolis

Secondo alcune indiscrezioni sul palco dell'Ariston potrebbe salire ancora Roberto Benigni

Fabio Fazio

Fabio Fazio

Manca più di un mese al Festival di Sanremo ma già si sprecano le illazioni sui possibili super-ospiti convocati da Fabio Fazio sul palco dell’Ariston. Il suo sta trasformandosi in un «Che Sanremo che fa» con un cast di amici e artisti molto vicini al modo di intendere la vita e la politica care al pizzuto presentatore ligure. 

Claudio Baglioni, e questo lo abbiamo scritto settimane fa, è in cima alla lista degli ospiti Vip; di Luciana Littizzetto non ci sarebbe neppure bisogno di conferme, essendo il braccio destro, anzi sinistro, di Fazio da sempre; Giorgia sta pregando affinché Alicia Keys si liberi dai suoi impegni oltreoceano per un duetto molto atteso; Laura Pausini sta facendo di tutto per essere presente alla prima serata e poi volare, subito dopo, in Brasile dove ha un concerto in programma; Gino Paoli festeggerà gli 80 anni in Riviera. Ma, indiscrezione giunta in queste prime ore del nuovo anno, il vero asso di briscola di Fazio sarebbe Roberto Benigni che il manager Lucio Presta vedrebbe volentieri ospite d’onore del Festival. Non per una ma per più apparizioni nel corso delle cinque serate. A Sanremo, peraltro, il toscanaccio è già stato ospite 3 anni fa quando a presentare c’era Morandi. E quando si sollevò una polemica per il compenso che, su annuncio dello stesso Benigni, sarebbe stato devoluto in beneficenza a un ospedale pediatrico.

La notizia del ritorno del Piccolo Diavolo, clamorosa ma non troppo visto che è uomo di sinistra, è circolata ieri ed è probabile che si giunga a un felice esito della trattativa. Il cachet chiesto da Benigni, impegnato in questi giorni nella preparazione di un film a Firenze, sarebbe astronomico per il momento di crisi che sta attraversando la Rai: 250.000 euro. La stessa cifra che Benigni spuntò per presenziare, il 5 dicembre 2011, all’ultima puntata e «Il più grande spettacolo dopo il weekend», lo show di Fiorello subito ribattezzato, per l’occasione, «Il più grande cachet dopo il weekend». Benigni, inoltre, ci riprova con la Rai dopo la cancellazione dello show «I dieci comandamenti» che sarebbe dovuto andare in onda lo scorso 16 dicembre. Ma che fu cancellato dai vertici di viale Mazzini ufficialmente per «gli improvvisi impegni all’estero dell’artista» (come venne motivato anche dal suo entourage) in realtà, pare, per il costo faraonico dell’intera operazione: 4 milioni di euro. Una cifra considerata impossibile dalla Rai.

Da ieri, a Sanremo, sono all’opera gli uomini che dirigono dietro le quinte l’operazione Ariston: Lucio Presta, manager di mezzo mondo dello spettacolo, Beppe Caschetto, manager dell’altra metà, e Fazio stesso. Ah, piccolo particolare: Fabio è giunto al suo quarto e ultimo Festival. Il sostituto è già pronto. Non facciamo nomi ma soltanto un cognome: Bonolis. Avanti un altro...

di Leonardo Iannacci

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Commenti all'articolo

  • aifide

    04 Gennaio 2014 - 20:08

    Dal 2015 si cambia e non sarà Bonolis..............

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  • rocc

    04 Gennaio 2014 - 16:04

    onestamente non credevo che Fazio, dopo il 2013, presentasse anche Sanremo 2014, per di più sempre con la Littizzetto e stavolta pure con Benigni; ma cosa avrà di così speciale questo signore, prima di tutto per guadagnare milioni di euro (nostri) all'anno? l'unica spiegazione è che è "rosso" ( non mi direte che è perché procura sponsor per cifre superiori a quello che guadagna, ammesso che sia vero e che solo lui lo fa)

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  • giacomolovecch1

    04 Gennaio 2014 - 15:03

    una dissenteria senza fine a Fazio, Littizzetto, e, dulcis in fundo, si fa per dire, a Benigni.

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  • Gianluca_64

    04 Gennaio 2014 - 10:10

    non dovrebbe essere difficile. basterebbe pensare al canone, alle clientele, alla politica. spegnere la tv ed uscire con gli amici, con la fidanzata. passare la serata con la famiglia. sarebbe così semplice far precipitare l'auditel. eppure... agli italiani piacciono le canzonette, e si vede. tutti i giorni.

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