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Orgoglio azzurro

Il Pdl non ci sta e attacca Monti:
"Spieghi frase conseguenze umane"

Interrogazione parlamentare di 42 deputati: "Premier dica chiaro se ci ritiene responsabili della crisi economica"

Ieri, il presidente del Consiglio aveva spiegato che con quell'espressione non si riferiva ai suicidi di imprenditori e cittadini rimasti senza lavoro
Silvio Berlusconi e Mario Monti
Pensava di essersela cavata spiegando che non si riferiva ai "suicidi" di imprenditori indifficoltà o cittadini rimasti senza lavoro. Magari approfittando del momento di smarrimento che il Pdl ha vissuto per 24 ore dopo la "scoppola" subita alle amministrative. E invece no. Il presidente del Consiglio Mario Monti dovrà rendere conto in parlamento a cosa si riferisse quando a parlato di "conseguenze umane" della crisi, riversandone la responsabilità su chi l'ha preceduto a palazzo chigi. A chiederglelo, il chiarimento, sono 42 deputati del Pdl, che hanno sottoscritto una interogazione parlamentare. Del resto la tensione nel Pdl è altissima. Come riporta oggi il Corriere della Sera ieri Berlusconi avrebbe chiamato il premier per cercare di calmare le acque e ritrovare un confronto sereno almeno nei toni, poi ai suoi avrebbe spiegato che sì "basta andare in giro per capire quanta fibrillazione c'è fra la gente: chiunque mi chiede di staccare la spina al governo" ma bisogna stare calmi: "Serve del tempo per organizzarci per il voto e comunque se ora forzassimo la mano adesso il paese potrebbe precipitare e fare la fine della Grecia". 
Per i 42 deputati del Pdl però è quantomeno "un dovere etico e politico” per il presidente del Consiglio spiegare in modo compiuto cosa mai intendesse con l’espressione “conseguenze umane” pronunciata ieri in relazione evidentemente ai sucidi   che si stanno verificando - e a chi si riferisse se non al Popolo delle Libertà quando ha poi specificato: “chi ha portato l’economia in questo stato”. Tra le firme in calce, quelle del vicepresidente del partito alla Camera,   Maurizio Bianconi, - primo firmatario - degli gli ex-ministri Renato Brunetta, Maria Stella Gelmini, Giorgia Meloni, e dei deputati Viviana Beccalossi, Pietro Laffranco, Michele Scandroglio e Marcello De Angelis, direttore de Il Secolo d’Italia.

Con l’interrogazione, i firmatari chiedono inoltre al presidente  del Consiglio “se non ritiene ingiustificato ed un fuor d’opera il tentativo auto assolutorio dell’operato del governo, in specie in presenza di critiche nazionali ed internazionali così serrate e   puntuali ed in presenza di provvedimenti quali quella dell’erogazione   di un contributo di 35 miliardi di euro a favore della Grecia a fronte  di un introito stimato per l’Imu di 20-12 miliardi di euro”.

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  • Renatino-DePedis

    10 Maggio 2012 - 17:05

    mi premeva, però, anche rispondere a un tuo post, quello del 08/05/2012, non trovo più l'articolo di libero, forse perchè c'erano un'pò troppi commenti di elettori di centro destra incazzati e non per Monti, ma per la politica orrenda di questi anni dei tuoi eroi? forse. cominque, ti cito per l'ennesima volta:"mi piace guardare le cose nella loro pienezza e non in maniera settoriale e scomposta come fai tu!Corriamo il rischio di non considerare affatto il perché di una azione,che come sai è sempre il risultato pari e contrario di una azione subita!Ti faccio un esempio,Silvio ha dovuto proteggersi dagli attacchi di alcuni magistrati a causa del depennamento al tempo di mani pulite della legge pre/esistente che tutelava i parlamentari!Vedi che se le cose impari a metterle in ordine ti forniscono di una risposta logica?Sembra altrimenti che Silvio si voleva fare le leggi perché non aveva un caxxo da fare!".

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  • Renatino-DePedis

    10 Maggio 2012 - 17:05

    cominciamo col collocare i presunti reati contestati a S.B. e quando questi sono stati commessi: corruzione nel caso mondadori anno 1991(lodo mondadori); All Iberian, finanziamento illecito al Psi, reato commesso tra gennaio 1991 e il novembre 1992; Consolidato Fininvest:accusa di falso in bilancio, il gruppo Fininvest viene accusato di avere utilizzato, nel periodo che va dal 1989 al 1996, 65 società estere per movimentare e accantonare, fuori bilancio, circa 1550 miliardi di lire. continuano con l'anno in cui venne abrogata l'immunità parlamentare, tra l'altro ti faccio notare che in realtà l'immunità parlamentare pesiste; infatti è vietato arrestare i parlamentari senza l'autorizzazione della camera (vedi Lusi, Cosentino e tanti altri ladri e mafiosi); che era il il 28 ottobre 1993 (http://archiviostorico.corriere.it/2003/maggio/03/Quell_immunita_abolita_furor_Parlamento_co_0_030503027.shtml).

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  • Renatino-DePedis

    10 Maggio 2012 - 17:05

    infine, in che anni scese in campo il satrapo? ma l'anno del signore 1994! cazzo, ma i reati li ha commessi prima del suo preziosissimo apporto politico (ti faccio notare che se gli inquirenti si accorgono dei reati dopo che questi sono stati commessi, chi li commette lo sa benissimo quando questi sono stati perpetrati). l'immunità in realtà esisteva, ed esiste ancora, e lui, stranamente, si è fatto delle leggi per sfuggire alla giustizia!!! quindi, cito:"Sembra altrimenti che Silvio si voleva fare le leggi perché non aveva un caxxo da fare!"? no sembra che silvio, come già detto mille volte, si sia fatto delle leggi per non finire in galera. guarda che ho messo in fila cronologica i fatti per permetterti di capire, una volta tanto, quello che è successo. ma dubito che lo capirai. tutto questo dovrebbe, speranza vana, a farti capire chi tra noi è il deficiente, ovvero TU!

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  • sparviero

    10 Maggio 2012 - 17:05

    Quinto Fabio Massimo, il temporeggiatore. Ho il fondato motivo di credere che il tempo sia scaduto.

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