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Soluzioni impossibili

Lo ammette anche il prof Monti:
l'Europa? Carrozzone immobile

Il premier: "Servono risposte in tempi rapidi" ma "presto è una parola che mal si concilia concilia con la Ue"

Mario Monti

La Ue? Un carrozzone immobile

Mister Europa ammette che l'Europa è un carrozzone ingestibile e impantanato. Il premier Mario Monti prima ribadisce che "la ripresa dell'Italia e l'uscita dal tunnel della recessione dipenderà molto da quello che deciderà la Ue in materia di crescita", e nel corso della medesima intervista concessa al Tg1 spiega che "presto è una parola che mal si concilia con la complessa e pesante realtà europea". In estrema sintesi: l'emergenza economica è in pieno svolgimento, ma il Vecchio Continente non sarà in grado di fornire risposte tempestive. Questa non è certo una novità (abbiamo visto decine di vertici inutili e infruttuosi), ma fa un certo effetto sentirlo ammettere da Mister Europa, il premier che ci è stato imposto dai mercati, dalla Bce e dall'intellighenzia finanziaria del Vecchio Coninente.

La crescita - "La risposta che mi piacerebbe poter dare presto - ha spiegato Monti -, dipenderà moltissimo da ciò che riuscirà a fare l'Europa: riuscirà a evitare una nuova crisi greca o a innescare un nuovo meccanismo di crescita? La nostra uscita dal tunnel dipenderà moltissimo da quello che avverrà in Europa in termini di misure per la crescita. Evitare il precipizio è dipeso soprattutto da noi e ha comportato misure molto dure, uscite dal tunnel della recessione per vedere la luce, riguarda noi, e molte riforme le abbiamo già fatte con questo scopo, ma dipende moltissimo da cosa farà il resto dell'Europa".

"Presto non esiste" - Parole chiare, quelle del Prof, secondo il quale il destino del Belpaese è in mano al Vecchio Continente: o ci si decide a fiaccare il diktat del rigore e a puntare sulla crescita, o tutto potrebbe essere perduto. Ma è quanto aveva dichiarato pochi secondi prima a mettere in evidenza, per contrasto, il sospetto che cova anche il premier. Si dibatteva dell'introduzione degli eurobond, e Monti spiegava: "Non è ancora una cosa per domani, rimangono riserve da parte tedesca e nessuno vuole fare misure che siano un pugno nell'occhio di un altro importante paese, abbiamo bisogno di coesione". Quindi una battuta sulle tempistiche con cui potrebbero essere lanciati i titoli di debito comuni: "Presto è una parola che mal si concilia con la complessa e pesante realtà europea". Non ci crede più nemmeno il Professore?

 

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Commenti all'articolo

  • colombinitullo

    27 Maggio 2012 - 08:08

    Gradirei,se fosse possibile, che i lettori guardassero attentamente l'espressione del nostro "premier" nella foto sopra esposta e,dopo acuta analisi, dessero un voto sull'intelligenza del medesimo.

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  • VincenzoAliasIlContadino

    26 Maggio 2012 - 13:01

    Come ho sempre ho sostenuto ed affermando che l’Unione Europea è una brutta copia per capriccio nello storcere il naso nel definirsi“Stati Uniti”ma sentirsi“Unione Europea”come l’amata Urss in pratica mutanti che cambiano come sappiamo:il lupo perde il pelo non il vizio!Ecco che all’Ue,insediarsi gli stessi Caporali e non uomini ma personaggi Gattopardeschi con giochi e giogo campanilistico tanto da seppellire i Valori Cristiani,Bandiera,Moneta d’ogni Stato e persino di non aver scelto una sola lingua ufficiale come suggerii a molti Membri Pse ad una ad uno stage di Strasburgo bel85.Oggi non solo ci saremmo capiti,amati e condividere Valori e sentimenti tenendo nel cuore la Cultura del territorio che piaccia o no:è una malattia chiamata melanconia della terra natia che a volte uccide,altro dire Integrazione!Ergo,mettetevela come la volete,gli Eurobond saranno un flop Economico proprio perché,Ue ed Euro,sono senza cuore ed apolide per questo la caccia degli speculatori soprattutto,se s

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  • encol1

    26 Maggio 2012 - 10:10

    Finalmente il prof. ha aperto gli occhi e avrà anche visto che l'europa serve esclusivamente alla Germania per pagare i propri debiti a tassi irrisori. Certo l'Europa è esaltante ed un bel business per i deputati di tutti i paesi dell'unione. Per i nostri naturalmente il business è doppio. Chiedetelo a Di Pietro ne sa qualche cosa, lui come altri percepisce doppio stipendio + spese ecc.Ancora una volta MANDIAMOLI TUTTI A LAVORARE

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  • aldogam

    26 Maggio 2012 - 10:10

    Il prof ha finalmente capito che l'Italia è sull'orlo della debacle e si sta smarcando. Non è colpa mia, è colpa dell'Europa. In sintesi dice che nulla può fare che la Germania non voglia, quindi, sorge spontanea una domanda: visto che ormai siamo alla stregua di un Bundesländer, a cosa serve tutto l'apparato faraonico che dovrebbe governarci, a partire dalla reggia del colle? I soli provvedimenti tangibili, peraltro eterodettati, sono tasse e imposte, altro non si è visto nè è all'orizzonte. Evidentemente da Berlino non hanno ancora "suggerito" nulla.

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