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Nuova vita

Lombardo dà addio a politica
per prendere in mano la zappa

Il governatore siciliano vuole lasciare tutto e darsi all'agricoltura. "I miei lavoravano nei campi e con le mani in mano non so stare"

E' indagato dalla magistratura per concorso esterno alla mafia. Il 28 luglio si dimetterà dalla carica a Palazzo d'Orleans
Lombardo dà addio a politica
per prendere in mano la zappa

Valter Veltroni aveva detto che avrebbe mollato tutto e sarebbe andato in Africa. Sappiamo tutti come è andata a finire. Ora c'è un altro politico che dice di voler cambiare vita: è il governatore della Sicilia Raffaele Lombardo, il quale in un'intervista rilasciata a il Fatto quotidiano dice di volersi dare all'agricoltura (mica avrà copiato l'idea da quella schiappa di Renzo Bossi?). Quella di Lombardo, che è indagato per concorso esterno alla mafia, sarebbe la risposta alla magistratura, che "mette in discussione la mia onorabilità" dice. Per questo, prosegue "credo sia giunto il tempo di aprire una nuova stagione della mia vita". Da tempo, Lombardo (che potrebbe tra l'altro dover fronteggiare un voto di sfiducia da parte dell'aula di Palazzo d'Orleans), ha annunciato di voler mollare la guida della Regione e persino il vertice della sua creatura, l'Mpa. Ora dice di voler staccare del tutto dalla politica: "Un po' di astinenza non potrò che farmi bene. I miei erano agricoltori e io ho la passione per l'agricoltura. Con le mani in mano non ci so stare".

palermo

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Commenti all'articolo

  • bomau

    02 Giugno 2012 - 17:05

    Ma facessero cosi alche quegli altri mille, compresi gli ultimi arrivati!!!!!

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  • babarotto

    31 Maggio 2012 - 12:12

    si levasse definitivamente dalle balle lui e tutta la classe politica fanno le vittime con la pancia piena ma antate a f.......

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  • raucher

    31 Maggio 2012 - 10:10

    Lei ha tutte le ragioni.

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  • biasini

    31 Maggio 2012 - 08:08

    Scommettiamo che ha già maturato il diritto alla pensione e al bonus di "reinserimento"? Magari gli lasciano pure l'autista. Siamo in Italia, nella sua versione peggiore: la Sicilia. Che sappia tenere in mano la zappa ne dubito, anche perchè, di certo, non ne ha bisogno.L'unico interrogativo è il seguente: quello dopo di lui, sarà migliore? Ogni dubbio è legittimo, anche perchè il successore (ammesso che non succeda a se stesso), dovrà piazzare la sua batteria di dirigenti, consulenti, clienti, fornitori e tirapiedi. Fermo il resto, s'intende.

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