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L'idea della Severino sul sisma:
usiamo detenuti per ricostruzione

Il Guardasigilli: rendiamo i carcerati non pericolosi protagonisti della ricostruzione.

L'idea della Severino sul sisma:
usiamo detenuti per ricostruzione

 

Far lavorare i detenuti non pericolosi nelle zone dell’Emilia colpite dal terremoto e renderli protagonisti della ricostruzione. E' l'idea che del ministro della Giustizia Paola Severino, nel  corso di una conferenza stampa all’interno del carcere di Bologna, dove è intervenuta per controllare di persona la situazione   penitenziaria in seguito al sisma. "E' un’idea, devo parlare con il provveditore e il direttore, ma  mi piacerebbe rendere utile la popolazione carceraria non pericolosa   per i lavori di ripresa del teritorio" ha detto il ministro   specificando che "in un momento come questo del terremoto che impone interventi immediati e tempestivi si potrebbe vedere anche parte della  popolazione carceraria come protagonista di quella che può essere una  ripresa esemplare". 

Tossicodipendenti e extracomunitari La Severino ha poi spiegato quali sono le ragioni che l'hanno stanno dietro alla sua idea: prima di tutto ha detto "è un modo per spingere il deternuto a socializzare"  e poi "insegna alla cittadinanza a considerare il detenuto un soggetto che può essere utile per la società". Citando l'esempio della casa circondariale di Bologna che vede tra la popolazione carceraria solo 101 detenuti in alta sicurezza, mentre 246 sono i tossicodipendenti e il 57% sono extracomunitari, il ministro ha spiegato che i protagonisti di questa iniziativa potrebbero essere individuati proprio tra queste ultime due fasce. Tra i tossicodipendenti e gli extracomunitari "in tanti casi - ha detto Severino - c'è una grande voglia di ricominciare". 

 

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Commenti all'articolo

  • Franco Giunta

    05 Giugno 2012 - 16:04

    Se i detenuti lavorassero gratis, potrei capire,ma non è certo così. Allora con tutti i disoccupati che abbiamo c'è proprio bisogno di arruolare i detenuti ??? Sono proprio proposte da bar, dopo tre birre ....

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  • Braccio da Montone

    05 Giugno 2012 - 15:03

    ***Artigiani, muratori, elettricisti, carpentieri, idraulici,falegnami etc etc, siete in crisi? Non c'è lavoro? Fatevi carcerare in Emilia, potrete così avere un lavoro sicuro e diventare automaticamente, come da legge, dipendenti del Ministero di Grazia e Giustizia, tutto in regola, stipendio paga sindacale, contributi garantiti ed...onori.*

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  • Braccio da Montone

    05 Giugno 2012 - 15:03

    ***Il male dei miseri girini rossi e/o neri scodinzolanti sta nel fatto che se la prendono con una "trota" e non con gli "squali" essendo loro dei vili repressi e sottomessi. Lo squalo, gli ha già mangiato le cervella lesse.*

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  • Liberopensatore1950

    05 Giugno 2012 - 13:01

    Lei li vuole usare materialmente uno sopra l'altro incementandoli fra loro siccome in carcere non si stanno più ed altre carceri non se ne possono fare..., la risolve all'italiana ccon il calcolo dei corpi e del cemento. Scherzi di bassa levatura a parte, mi pare che si dovrebbero fare due conticini: controllo, trasporti, alloggiamento, adeguamento alle norme sulla sicurezza; in un'operazione del genere, inventata su due piedi, incidono costi enormi, basterebbe chiedere ad uno dei tanti imprenditori incazzati neri per il costo del lavoro che, fra l'altro, non c'è.

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