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Decreto crescita

I giudici dovranno lavorare
Limiti ai processi d'appello

Il ministro Severino: un giudice dovrà valutare l'ammissibilità dell'appello

I giudici dovranno lavorare
Limiti ai processi d'appello

 

Nel decreto crescita c'è anche il "pacchetto giustizia", che il ministro Paola Severino ha illustrato nella confernza stampa seguita al consiglio dei ministri. Il "filtro all'appello, in cui un giudice singolo valuta se un appello è palesemente inammissibile, è una ricetta abbastanza semplice, che coniuga la necessità di assicurare garanzie con quella di snellire i processi". Lo dice il ministro Severino secondo la quale il provvedimento avrà la possibilità di incidere su una percentuale molto elevata di processi nel tempo. 

Processo d'appello  Nella bozza del decreto viene indicato come sei anni il limite massimo di durata di un processo tra primo grado, appello e Cassazione. Un'urgenza, quella di tagiare i tempi della giustizia, resa più stringenta dal richiamo del Consiglio d'Europa all'Italia. Oggi, 15 giugno, il ministro Severino ha spiegato che la legge sul rimborso per l'eccessiva durata dei processi verrà parametrata su una durata massima oltre la quale si dovrà rimborsare il cittadino, con quote altrettanto prestabilite, commisurate all’entità del ritardo accumulato dal procedimento.  Un solo giudice sarà preposto alla valutazione della durata del processo, ulteriore elemento, ha sottolineato il Guardasigilli, di celerità e contenimento delle spese. Sul ddl anticorruzione "sono stati fatti grandissimi passi avanti" e si tratta "comunque di un testo su cui si è lavorato molto". Il ministro della Giustizia, Paola Severino, lo sottolinea replicando alle critiche sulla decisione del governo di porre la questione di fiducia. Il provvedimento ha avuto una lunga fase di dialogo nelle commissioni riunite - aggiunge - C'è stato un dibattito molto ampio e credo occorra avere memoria lunga sulla serie di tavoli che sono stati aperti sul provvedimento".   Il "rispetto per il Parlamento c'è stato tutto e finchè è stato possibile andare avanti con il dialogo , senza che ci fossero nette contrapposizioni politiche, ho cercato di farlo". La fiducia è arrivata come "unico strumento per portare avanti il provvedimento che tutti giudicano importante. Un mezzo anche costruttivo". La novità sulla giustizia rigurda quindi i processi d'appello che non sarà cancellato, ma un giudice dovrà valutare l'ammissibilità e stabilire se vale la pena celebrarlo. 

Responsabilità civile "Il dibattito è appena iniziato. Vedremo che cosa succederà. E’ ancora presto per un provvedimento che non è ancora alla discussione parlamentare". Così il ministro della Giustizia, Paola Severino, risponde ai giornalisti che le chiedono se si può escludere la fiducia alla norma che introduce la responsabilità civile dei magistrati, inserita dalla Lega nella legge comunitaria ed ora all’esame del Senato.

 

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