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Spending review

Il governo stanga la sanità
Formigoni: "No tagli a cazzium"

Le Regioni, sul piede di guerra per il taglio ai posti letto e al Fondo sanitario nazionale previsti nei tagli alla spesa, vedono il ministro Balduzzi

La Polverini: "Non possiamo abbassare i livelli di assistenza in un momento così difficile per il nostro paese"
Il governo stanga la sanità
Formigoni: "No tagli a cazzium"

Circa 30mila posti letto in meno negli ospedali pubblici italiani, con un rapporto di 3,7 posti letto per mille abitanti contro gli attuali 4,2. E’ quanto prevede la bozza del dl sulla spending review. In sostanza, i posti letto passeranno da 252mila a 222mila. Conseguentemente a tale riduzione, anche attraverso una verifica, sotto il profilo assistenziale e gestionale, della funzionalità dei piccoli ospedali pubblici "è promosso l’ulteriore passaggio dal ricovero ordinario al ricovero diurno e dal ricovero diurno all’assistenza in regime ambulatoriale, favorendo l’assistenza residenziale e domiciliare".

I piccoli ospedali saranno drasticamente tagliati: veranno chiusi tutti quelli con meno di 120 posti letto. A rischio, dunque, 216 strutture. Sempre da fonti ministeriali si precisa che tra le ipotesi al vaglio c'è anche la chiusura dei piccoli ospedali con meno di 80 posti letto e la chiusura dei punti nascita con meno di 500 parti l’anno. Misura quest’ultima già precedentemente concordata nella Conferenza Stato-Regioni ma mai attuata. Il risparmio atteso sarà di corca 5 miliardi di euro in due anni. Nel dettaglio sono previste minori spese per un miliardo nel 2012, 2 nel 2013 e 2 nel 2014. Oggi il ministero della Salute, il ministro Renato Balduzzi incontrerà le Regioni. E chi si è già fatto sentire in proposito è il governatore della Regione Lombardia, Roberto Formigoni: il quale in un tweet ha abbandonato i toni pacati e il linguaggio irreprensibile che sempre lo accompagnano: "Si discute di tagli. Sacrosanto abbattere la spesa. Ma non tagli lineari che colpiscono chi è già virtuoso. Sbagliato tagliare a cazzium".

Il governatore lombardo si è detto contrario "al taglio del fondo sanitario nazionale, tra altro a metà anno, che oggi comporterebbe il taglio dei servizi ai cittadini, soprattutto ai meno abbienti. Se ci tagliano i fondi non devono nascondersi dietro un dito ma dire quali prestazioni non dobbiamo più dare". Polemica anche la collega laziale Renata Polverini: "Il provvedimento che ci preoccupa molto, perchè non possiamo permetterci di abbassare i livelli essenziali delle prestazioni in un momento così difficile per il nostro Paese".

 

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Commenti all'articolo

  • decibel

    05 Luglio 2012 - 11:11

    scrosta l'italia dalle mafie 140 miliardi all'anno, altro che questo teatrino e gli spiccioli che state recuperando. però ti capisco quelli ti uccidono invece la povera gente subisce, ed il lavoro è più facile e fa pure effetto per chi non ti conosce, mariolino.

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  • liberal1

    05 Luglio 2012 - 06:06

    Se pensate che la polverini sta tagliando posti letto per far fronte al bilancio e per di più sta aggiustando gli amici nel senso chiude un reparto per favorire un altro che magari c'è un suo uomo di partito o assessore formigoni lo stesso e allora vai Monti taglia le spese non i posti letto taglia rifacimenti di mattoni piazzali o nuove strutture che servono solo a qualche costruttore ecc.. quelli se servono falli controllare al ministero dei lavori pubblici insieme a quello della sanità ed il tesoro. Rimetti gli infermieri ai reparti che sono scoperti toglili dagli uffici che poi prendono le indennità come quelli che fanno le notti. Metti direttori sanitari che lavorano in quella struttura magari un medico e non un politico. Toglila la sanità alle regioni dicono che così ci sarà più burocrazia meglio ma mangeranno molto molto meno i politicanti che fanno della sanità una bandiera elettorale ed infine taglia gli affitti dei 118 rimettili negli ospedali Pronto soccorso spese50%in -

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  • rossodisera

    04 Luglio 2012 - 19:07

    Se sei iscritto a CL un posto assicurato nelle facoltà di medicina non te lo toglie nessuno, basta andare a controllare il sospetto (è dire poco) successo che hanno gli studenti di CL nel superare il test di accesso in tali facoltà. Se tagliano i posti letto, tagliano il numero dei medici e allora dove andranno i poveri studenti di CL? Consiglio loro la facoltà di giurisprudenza, di questo passo avranno bisogno di un grann numero di avvocati. Grillo is coming.

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  • geisser

    04 Luglio 2012 - 19:07

    Forza Mario !!Disincrosta l'Italia da tanti fancazzisti amici degli amici che sono il grosso del costo della amcchina statale . Non tutti ovviamente , ma da quella pletora di cicale: avvocati e magistrati, insegnanti, medici in testa che certo non si sbattono più di tanto che sono entrati con rgande sciacquone della sinistra degli anni 70 .Sopratutto non farti fermare da sindacati , lobby di vario tipo , sennò non alleggeriremo mai lo Stato . C'è già Bersani che lui di qualche siringa in mweno può fare , ma persone nò ! Per cui Forza Mario vai per la strada dello spending review . Hai chiesto delle tasse e noi che le paghiamo le abbiamo pagate . Adesso vai con i tagli e non solo ai ministeri anche su base locale .

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