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La spending review

Monti sgambetta le regioni: come cambia la Sanità

Mario Monti

I piccoli ospedali verranno tagliati. Anzi no. Quindi la soluzione di compromesso: "Nessun taglio obbligato da Roma dei piccoli ospedali", ha spiegato al termine del Consiglio dei ministri il titolare del dicastero della Salute, Renato Balduzzi. Ma "le Regioni sono obbligate a razionalizzare la rete ospedaliera e verificare la funzionalità delle piccole strutture". Nel corso della lunga riunione del governo è prevalsa la linea di Balduzzi, ossia cassare il decreto che prevedeva la chiusura dei mini-ospedali con meno di 120 posti letto (circa 230 strutture) o con meno di 80 posti letto (circa 150). La misura è stata compensata da un ulteriore taglio alla spesa per i dispositivi medici (il tetto scende dal 5,2% attuale al 4,8% della spesa sanitaria).

Taglio di 18mila posti - Le Regioni, in ogni caso, dovranno riorganizzare la loro rete ospedaliera: viene introdotto l'obiettivo di raggiungere i 3,7 posti letto ogni 1.000 abitanti (comprensivi di 0,7 posti letto per mille abitanti per la riabilitazione e la lungodegenza) a fronte degli attuali 4. Fatti due conti, si tratta di un taglio di almeno 18mila posti per i ricoveri. Così tra chiusure, posti letto in meno, il risparmio sui farmaci e quelli per beni e servizi, la revisione sarà di 5 miliardi da qui al 2013. I governatori ritengono questi tagli "insopportabili" poiché mettono a rischio la natura stessa del servizio sanitario, e per questo motivo si appelleranno al Quirinale. 

Regioni in trincea - I più arrabbiati, facile da prevedere, sono i presidenti delle Regioni. Quello della Toscana Enrico Rossi spiega: "Sommando tutti i tagli la sforbiciata in un anno a regime, il 2014, ammonta a 10,5 miliardi", a fronte di "110 miliardi di spesa sanitaria complessiva". A incidere sul taglio del 10% c'è anche il tetto imposto alla spesa farmaceutica. Quello per i farmaci rimborsabili di "fascia A" passerebbe già nel 2012 dall'attuale 13,3% al 13,1% della spesa sanitaria e all'11,5% dal gennaio 2013. Per i farmaci ospedalieri la spesa è invece innalzata dal 2,4% al 3,2% dal 2013. Il 50% dell'eventuale differenza sarà a carico delle aziende farmaceutiche, l'altro 50% "delle sole Regioni nelle quali è superato il tetto di spesa regionale, in proporzione ai rispettivi disavanzi". 

Aziende sulle barricate - Proprio le aziende farmaceutiche subiranno dei contraccolpi. Previsto l'incremento dello sconto a carico dei farmacisti dall'1,82% al 3,65% e, per il 2012, per l'industria farmaceutica dall'1,83% al 6,5%. Riduzione dell'1% per il 2012 e del 2% dal 2013 sulle prestazioni mediche svolte in strutture private convenzionate. E taglio del 5% dei contratti in essere per la fornitura di beni e servizi. Le Asl avranno "l'obbligo di rinegoziazione dei contratti in caso di superamento significativo (20%) del prezzo di riferimento individuato dall'Osservatorio per i contratti pubblici".

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Commenti all'articolo

  • liberal1

    10 Luglio 2012 - 08:08

    non tagliare i letti ma i posti creati ad hoc dalla politica cioè persone che non avevano un lavoro e gli lo hanno creato appositamente e per di più con stipendi faraonici. questi sono i tagli prima di tutto i commissari e i direttori degli ospedali devono essere medici che sanno che cosa serve e i controlli delle spese li devono fare i finanzieri e i nas allora tutto funziona. Avete capito ritardati mentali Italiani? Voi vi domanderete perché tu che sei uno straniero? No sono uno che ragiona e non come quel 90% di Italiani che hanno studiato ed hanno preso il diploma o la laurea e credono che sanno tutto ma non sanno un cazzo e ci stanno portando alla rovina tutto parte dalla scuola signori miei dove insegnano solo cazzate ma sapete la carta igenica costa 3,00 euro come il pezzo di carta che sbandierate e siamomo ancora costretti e per fortuna ad essere governati da 70enni quelli prima del 1968 avete capito ora.

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  • encol

    09 Luglio 2012 - 11:11

    Avete perfettamente ragione ma non possiamo attendere le prossime elezioni e nel frattempo farci fregare più di quanto già non hanno fatto. Ho il dubbio che con la scusa del passaporto diplomatico viaggiasse anche molto più del soggetto. Sanno benissimo che non saranno più rieletti perciò............

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  • franz1957

    07 Luglio 2012 - 15:03

    Concordo con te e aggiungo che il problema non è il Nord o il Sud ma tutti i politici italiani che si sono dimostrati incapaci, disonesti e costosissimi. L'effetto Monti sarà un boomerang, anzichè salvare l'immagine della politica,di fatto spazzerà via tutti coloro che lo sostengono

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  • doris

    07 Luglio 2012 - 07:07

    Intanto,per capirci,bisognebbe sapere,quali sono le regioni virtuose e quali hanno ricevuto soldi apioggia e li hanno sprecati.La mia ,la liguria, e' una regione di vecchi,me compresa,e vorrei sapere se dopo anni e anni di versamenti qualcuno si e' dato alla pazza gioia e ha sprecato tutti quei soldi........se poi vogliono che perdiamo il pimato e tiriamo le cuoia qualche anno prima ..non hanno che da taglare...tagliare...tagliare....

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