Cerca

Democratici con la Camusso

Il Pd bela su Sanità ed enti locali
E' sempre più succube della Cgil

Bersani si scaglia contro la spending review. Il Pdl: "Reazione che mostra cosa sarebbe un eventuale governo a guida di sinistra"

Il Pd bela su Sanità ed enti locali
E' sempre più succube della Cgil

Non ha perso tempo il segreatario del Pd Pierluigi Bersani. Appena i tagli ventilati nelle bozze della spending review sono diventati realtà, è partito all'attacco. "Siamo contrari a misure che tocchino il sociale: dalla sanità alla scuola, ai servizi al cittadino". Troppa la paura di indispettire con un silenzio quelli che per i democratici sono ancora potenziali alleati per le politiche 2013, vendoliani in prims. Ma ancora maggiore il timore di far innervosire i sindacati, Cgil in primis, che mal avrebbe digerito un silenzio della sua ala politica a fronte delle dichiarazioni incendiarie del leader Susanna Camusso.

"Sulla sanità e sugli enti locali i tagli mi sembrano troppo pesanti. Andiamo oltre il segno e tocchiamo le prestazioni, quindi dobbiamo discuterne. Quando si comincia a toccare la carne viva e i servizi, allora si entra sul problematico per noi. Se le norme hanno oggettività e razionalità, siamo pronti ad affrontarle. Se, invece, ci sono sotto altre cose, dobbiamo guardarle" ha belato Bersani. "Quello che soprattutto non va riguarda il taglio delle risorse agli enti locali, già troppo indeboliti, e l’intervento sulla sanità. In particolare, per ciò che riguarda la sanità, l'errore è prima di tutto tecnico. Non c'è sufficiente comprensione di come funzioni nella realtà il servizio sanitario. Si rischia il bis della vicenda esodati, avere cioè più confusione che risparmio".

Per Daniele Capezzone "il Pd e la sinistra sono prigionieri della Cgil e dell’ala massimalista del sindacato, che già hanno contribuito a depotenziare la riforma del lavoro", dice Daniele Capezzone". Il portavoce Pdl rileva che "in qualche modo, le reazioni di questi giorni anticipano e mostrano cosa sarebbe un eventuale governo a guida di sinistra, con la Cgil detentrice di una vera e propria 'golden sharè per condizionare tutto e tutti, con i pochi valorosi riformisti della sinistra che sarebbero costretti a combattere una battaglia impari e alla fine perdente, e con Bersani che si ritroverebbe, magari suo malgrado, a dover mediare sempre e comunque a favore delle componenti più massimaliste e immobiliste, nel tentativo di tenere unito il blocco sociale di riferimento".

roma

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • encol

    08 Luglio 2012 - 12:12

    Sig.a Camusso spero che il tema sanità non sia per lei limitato a 4 bende.Provi a guardare meglio ad esempio CHI amministra le strutture sanitarie ASL e Ospedali. E, già che c’è, dia una occhiata anche alle strutture di base, i cosiddetti operatori sanitari di base, ne scoprirà delle belle glielo assicuro. Non dia sempre per scontato che è tutto sbagliato, questo esercizio lo lasci a Bersani è uno specialista. Circa la sanità ciò che questo governo molto timidamente si appresta a fare è un taglietto da bisturi mentre occorre una scure di notevoli dimensioni. Dia pure una occhiata al rapporto UE sulla situazione sanitaria in Europa rispetto a quella italiana, vedrà che la media europea è di 1 medico ogni 1500 abitanti mentre in Italia è di 1/300, e si chieda ma dove vanno a finire tanti seguaci di Ippocrate? Glielo dico Io tutti a carico del servizio sanitario, a che fare poco o niente oppure ad alimentare la MALASANITA’ -

    Report

    Rispondi

  • gian60

    08 Luglio 2012 - 12:12

    Sarebbe ora che il "nostro" beneamato (e compagnia cantante) segretario si decidesse a essere o carne o pesce. Monti non è stato eletto democraticamente ma è stato "insediato" dall'espressione politica democratica con il sentito e profondo auspicio del sommo colle. Che caspita vogliono ora? Si chiariscano e ne traggano le conclusioni che, ahimè per loro, non potranno portare a vie diverse da quelle dettate dal rigor montis. Anche i sindacati se ne facciano una ragione e coi politici scelgano strade reali e non quelle illudenti, fumose e disastrose che in questi anni, ci hanno sin qui condotto. Realismo, realismo e senso dell'obiettività! Abbassata l'ideologia, basta abbastanza poco, no?

    Report

    Rispondi

  • sommesso49

    08 Luglio 2012 - 11:11

    Siccome Libero è un quotidiano collaborazionista del governo Monti,per andare incontro all'esigenza di nuove entrate, di tagli (sanità, enti locali, scuole ecc.)ma anche per soddisfare le esigenze ipocrite del PD, potrebbe farsi promotore dell'introduzione delle seguenti nuove tasse: agli italiani che NON si sposano; a quelli che NON giocano al Lotto o al gratta e vinci e non contribuiscono adeguatamente alle entrate del governo; a quelli che NON non posseggono automobili perchè non consumano carburanti non sopportano spese di manutenzione veicoli; tassa a ciclisti e pedoni perchè usurano le strade e i marciapiedi senza pagare alcunchè; tassa ai senzatetto perchè non si sono messi nele condizioni di pagare l'IMU; tassa ai giornalisti perchè si informano senza acquistare i giornali; tassa ai NON fumatori perchè evitano di pagare le accise; tasse alle persone grasse perchè occupano un maggiore spazio sulle aree pubbliche;tasse ai disuccupati perchè non contribuiscono all'aumento del PIL.

    Report

    Rispondi

  • futuro libero

    08 Luglio 2012 - 11:11

    dice no. Ma è naturale, non vuole perdere altri soldi che riesce a ricavare dalla sanità. Avete notato che per puro caso le regioni rosse hanno la sanità quasi tutta in rosso? Come mai? Chi prende i soldi? Secondo me la Sanità deve ritornare allo stato forse, dico forse perchè dipende sempre chi sta al governo, potrebbe tagliare un pò di sprechi senza farli pagare ai cittadini. Non credo che sia un caso se Lazio e alcune regioni del sud oltre ad avere i bilanci eternamente in rosso, non sono funzionale, come vengono spesi i soldi? Trasparenza per favore.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog