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L'idea del Cav

Legge elettorale e voto 2013:
così Silvio vuole ricandidarsi

Berlusconi spinge per una riforma con il ritorno delle preferenze, un premio di maggioranza del 10% e lo sbarramento al 5%. E nel partito addio primarie
Legge elettorale e voto 2013:
così Silvio vuole ricandidarsi

Per una volta, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano potrebbe aver fornito un assist d'oro a Silvio Berlusconi. L'accelerazione del Colle sulla nuova legge elettorale rischia di spaccare il Pdl e, di conseguenza, riconsegnare le chiavi del partito e dell'elettorato al Cavaliere, l'unico politico ancora in grado di rimettere insieme i cocci del centrodestra. Con un unico obiettivo in testa: fare la campagna elettorale nella primavera 2013 in gran spolvero, gestire le alleanze e presentarsi come candidato premier, ancora una volta, la sesta dal 1994.


L'opzione del Cav - Mentre infatti il Pd sembra nuotare in acque agitate, indeciso ancora se buttarsi verso Casini o inseguire Vendola e Di Pietro, Berlusconi avrebbe già pronta la sua strategia per ritornare da protagonista sulla ribalta politica. La legge elettorale che propone, tra l'altro condivisa e appoggiata dall'Udc, è quella del ritorno alle preferenze in modo che gli elettori possano scegliere più liberamente tra i candidati, con un premio di maggioranza del 10% al primo partito o alla prima coalizione. Una legge che non agevolerebbe inciuci, ma manterrebbe la contrapposizione tra il blocco liberale e quello socialdemocratico. E quando c'è contrapposizione, nessuno meglio di Berlusconi porebbe riuscire a scaldare gli animi degli elettori simpatizzanti Pdl, delusi compresi.

Addio primarie - Quel che è certo è che un ritorno di fiamma del Cav segnerebbe il prematuro tramonto (oppure standby, ma poco gratificante) del segretario Angelino Alfano, sempre più in ombra e già ora in grave difficoltà nella gestione di falchi e colombe interne. Altro particolare non da sottovalutare, l'accantonamento di quella che in un certo momento sembrava la grande novità del centrodestra italiano, le primarie. Se Berlusconi torna in prima fila, nessuno nel partito avvertirebbe la necessità di misurare il proprio gradimento né soprattutto bruciarsi le penne prima di aver spiccato il volo.

 

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Commenti all'articolo

  • nanucat

    13 Luglio 2012 - 18:06

    Ho sempre votato per il Cavaliere e oltre a stimarlo ritengo che sia stato ingiustamente perseguitato dalla Stampa e dalla Magistratura. Ma questa volta penso che la sua intenzione di ricandidarsi sia sbagliata e possa causare danni al Centro-Destra. La coalizione ha bisogno di nuova aria e nuovi volti anche a costo di perdere le prossime Elezioni. Sono convinto che voltando pagina e ricominciando umilmente da capo si possa riguadagnare la fiducia del nostro elettorato.

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  • bisonte

    11 Luglio 2012 - 08:08

    lo voterei solo se si portasse dietro Oscar giannino come braccio destro, cosa che non avverrà mai, ho il dubbio

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  • orfanodidestra

    10 Luglio 2012 - 22:10

    9 novembre 2011,a La Stampa. 20 novembre 2011, al Corriere. 3 febbraio 2012, al Financial Times. 18 febbraio 2012, ad una rivista spagnola. 6 marzo 2012, ad un giornale russo. 23 maggio 2012, da Bruxelles. Il solito personaggio cristallino come acqua di fonte, sincero come uno scolaretto. Sarebbe quasi divertente sentire di nuovo le sue scuse puerili per giustificare i suoi fallimenti, l'unica costante dei suoi governi. Peccato che agli italiani il didietro bruci ancora parecchio dall'ultima volta. Buona fortuna, venditore di pentole.

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  • sarame

    10 Luglio 2012 - 21:09

    Satanik vedo che lei è pratico di porcilaie se Berlusconi è un porco lei a quale animale si rafficura ? un pò più di educazione non guasterebbe sa?

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