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Spending review

I farmacisti in rivolta contro il governo:
serrata giovedì 26 luglio

Federfarma protesta contro i tagli alla spesa della sanità: "Già ora il 20% degli esercenti non paga i grossisti. Siamo in ginocchio, così chiudiamo tutti"

I farmacisti in rivolta contro il governo:
serrata giovedì 26 luglio

Farmacie in rivolta contro la spending review: chiuderanno per protesta il 26 luglio. Ad annunciarlo è stato il presidente di Federfarma, Annarosa Racca, prima dell’assemblea e del sit in a Montecitorio della federazione dei farmacisti. "Il consiglio di Presidenza - ha detto Racca - ha ipotizzato la serrata per il 26 luglio e credo sarà mantenuta. L’assemblea di oggi è solo un punto di partenza, questi tagli non sono sopportabili: le farmacie che vivono di servizio sanitario nazionale non potranno reggere".

I tagli del governo - Come altri settori, la spending review approvata dal Consiglio dei ministri prevede tagli e sacrifici. La farmaceutica territoriale avrà un nuovo tetto di spesa pari all'11,5% (rispetto al precedente 13,3%), mentre per la farmaceutica ospedaliera sale al 3,2% (rispetto al precedente 2,4%). Nel caso di sfondamento del tetto della farmaceutica territoriale viene confermato il meccanismo di ripiano totalmente a carico della filiera farmaceutica (aziende, grossisti, farmacisti), mentre per la farmaceutica ospedaliera saranno le aziende farmaceutiche a ripianare lo sforamento al 50% insieme alle Regioni. Il budget assegnato alle singole strutture per l'acquisto di prestazioni sanitarie da soggetti privati accreditati scende all'1% nel 2012 e al 2% nel 2013 rispetto al budget 2011. 

L'allarme dei farmacisti - "Il 20 per cento delle farmacie, già ora non pagano i grossisti. Ci è già stato segnalato", avverte la Racca, sottolineando una crisi che la spending review non potrà che aggravare. "I grossisti ci avevano segnalato, già prima del decreto sulla revisione della spesa, che le farmacie non riuscivano più a pagare il loro distributore. Ora il 20%  degli esercizi vive questa situazione". "Le farmacie sono sempre più in ginocchio - dice la presidente e ormai stanno iniziando a chiudere". 

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Commenti all'articolo

  • sparviero

    10 Luglio 2012 - 22:10

    io non so dove vivi tu, ma io sto dicendo verità inconfutabili. I propritari di farmacie sono TUTTI straricchi, se adesso il vento cambia, ricchi rimanete ugualmene. Ricchi e egoisti mi rompe un pochino. Pensate a quegli sfigati ai quali nessuno passa niente e che si devono pagare cure costosissime, 500 euro di pensione e visite a un anno. Nei vostri scaffali dovreste avere un portentoso medicinale trattato da paola cortellesi.Il famoso "Kattivia" Prendetelo spesso, per gli avidi è un toccasana.

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  • sparviero

    10 Luglio 2012 - 19:07

    Sapete quanto costa l'acquisto di una farmacia? Milioni di euro. I proprietari di farmacie hanno accantonato beni mobili e immobili incredibili e ora dicono poveretti che saranno costretti a chiudere? La vergogna per loro non è di casa. Le farmacie come le banche dovrebbero essere statali, sotto il controllo della guardia di finanza.

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  • giancarlocavallo

    10 Luglio 2012 - 18:06

    l'ignoranza che ti contraddistingue, dbell56, è impressionante pari alla tua invidia. fai come me studia studia e studia fai i concorsi e poi apri la tua farmacia. se dopo questi sforzi qualcuno te la porta via tiri fuori le unghie e affini il cervello.a volte si parla a vanvera perchè il collegamento cervello-bocca è fuori uso.

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  • dbell56

    10 Luglio 2012 - 15:03

    Poveri farmacisti!! I loro lauti guadagni stanno per finire e sono fortemente preoccupati perchè il sollazzo sta terminando. Magari fosse vero!! Sono, assieme ai notai, la casta più protetta del mondo. Talmente casta che ereditano l'attività da padre in figlio creando in tal modo una rendita parassitaria di non poco conto. Qui nella mia città, ad esempio, c'è un farmacista che andando in pensione ha fatto in modo che tutte e tre le sue figlie (ovviamente laureate in farmacia!) avessero la loro rendita parassitaria attraverso la creazione di altrettante farmacie. Queste caste (farmacisti e notai) rappresentano le tante vergogne esistenti qui in Italia e nessuno che abbia il coraggio di abbatterle senza remore!

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