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Ecco perché può vincere

Il Cav ha sbagliato e deluso
Ma è l'unico che può giocarsela

Chi ieri lo criticava oggi pensa che col governo Monti si sta peggio. Per questo Berlusconi rimane la sola risorsa spendibile dal centrodestra

Silvio Berlusconi

 

La verità è quella semplice che Silvio Berlusconi ha consegnato a Bruno Vespa per il suo prossimo libro: «Nel 2008 il Pdl aveva il 38%. Se per assurdo alle prossime elezioni avesse l'8%, avrei gettato al vento 18 anni di impegno politico». Come ben sa chi si occupa della materia e ha letto le varie simulazioni e sondaggi, quel risultato dell'8% alle politiche 2013 non è affatto assurdo. Sarebbe stato assai probabile lasciando andare così le cose. Il Pdl ha vissuto 8 mesi senza Berlusconi: senza dubbio è partito in una situazione difficilissima, quasi impossibile. In qualche modo ha dovuto seguire la parabola di Mario Monti, il premier arrivato a Palazzo Chigi con attese miracolistiche e sull’onda di un consenso popolare quasi plebiscitario, e che in pochi mesi ha bruciato più della metà del proprio patrimonio di fiducia e credibilità. Pur riconoscendo le difficoltà  che ci sarebbero state nel tentare di smarcarsi da quella parabola (cosa  mai avvenuta), il Pdl è riuscito a fare peggio di Monti, disintegrando ben più della metà del proprio tesoretto.

Si sarebbe potuto discutere a lungo sulle capacità dei singoli, qui assolvere e là criticare, e il risultato sarebbe stato annientare quel poco di patrimonio che ancora era rimasto. Sembra una cosa antica tornare a Berlusconi, e in parte lo è - come ben sa la sinistra che per vincere non ebbe altra soluzione che tornare a Romano Prodi. Ma la realtà è più forte delle puzze sotto il naso e anche dei grandi desideri di novità: le leadership non si inventano né si costruiscono. Si impongono perchè tali sono, e se uno non ha quel «quid» nel sangue, non se lo può dare né fare iniettare da chicchessia. E la realtà dice ancora oggi che l’unico leader possibile in grado di guidare quell’area moderata di centrodestra è  Berlusconi. Non ne abbiamo visti altri. Magari nasceranno, ma oggi non ci sono.

Siccome glielo abbiamo ricordato da queste colonne in tempo reale, sappiamo bene come il Cav  abbia contribuito ad azzopparsi da solo, commettendo molti errori e dando l’impressione ormai di avere a noia la politica e in nessun conto la fiducia che gli avevano dato gli elettori di centrodestra che a Palazzo Chigi ben tre volte l’avevano portato in questi 18 anni. Credo che dopo i primi 100 giorni di governo nel 2008 (quando molto è stato fatto e mantenute le grandi promesse della campagna elettorale), quel patto si fosse spento, e da lì è iniziata la china discendente.

Siccome mi capita di girare e di fare le cose che fan tutti (la spesa, prendere qualche mezzo pubblico, la coda alle poste...), sento parlare di politica spesso dai principali addetti ai lavori: gli elettori. E da loro - anche da chi l’aveva sempre votato - ne ho sentite dire di tutti i colori su Silvio,  dal Bunga-Bunga fino alla caduta dell'esecutivo. Ho sentito la sfiducia nella politica in generale, la disponibilità a votare   Grillo perché altro non c’era, e poi la rabbia e la delusione che mano mano hanno affiancato il nuovo governo Monti. Mi è ricapitato di parlare con alcuni degli stessi in questi giorni, quando cominciava a filtrare sulla stampa la notizia della possibile ricandidatura di Berlusconi. Ero preparato a fischi e «buhhh». E invece no, ho sentito più volte ripetere che anche se ne aveva fatte di tutti i colori, una cosa era innegabile: con Berlusconi al governo non si è mai stati male come capita ora sotto Monti.

Possiamo discutere mille ore su questa affermazione, ma quel che sto citando è un fatto di cronaca, non una tesi. È  la realtà, che dice una cosa banale: se scende di nuovo in campo, Berlusconi ha possibilità di recuperare una parte consistente del voto perduto. Accade anche in politica quel che avviene per i campioni di calcio. Ci può essere il beniamino che sbaglia  un’intera stagione, prendendosi fischi  da assordare le orecchie. Se poi però chi lo sostituisce infila quattro goal nella propria porta piuttosto che in quella avversaria, state certi che al campionato successivo buona parte del pubblico acclamerà il ritorno del vecchio campione. È un po’ la sensazione che hanno in queste ore i tifosi juventini leggendo i top player via via proposti dalla dirigenza scendendo ogni giorno che passa un gradino più sotto:  Del Piero sarebbe ancora meglio alla sua età di tutti i nomi che circolano.

Qualcuno,  anche nel Pdl, aveva pensato che il migliore acquisto sarebbe stato   Monti. Brava persona, ottima cultura, affabile intrattenitore anche in importanti salotti internazionali. Forse un buon ambasciatore, ma dopo i risultati dei primi nove mesi di governo sarebbe stato come promettere a un pubblico sfibrato dagli insuccessi l’acquisto di Comunardo Nicolai, il giocatore del Cagliari che all’epoca di Gigi Riva divenne famoso   per i mirabolanti goal che metteva a segno nella propria porta. Tutto fa spettacolo, certo, ma il centrodestra non poteva proprio affidarsi al re degli autogoal... E allora? Allora Berlusconi in campo è la scelta più utile alla squadra. Lui è bravissimo nelle campagne elettorali, e ne ha davanti una tutta in salita lunga nove mesi. Non so se può vincere, ma è l’unico in grado di giocare la partita fino in fondo. Sul suo nome si radicalizzerà lo scontro, e questo inevitabilmente toglierà spazio a Grillo o ad altri movimenti di protesta. Quel che è certo è che c’è la possibilità di riaprire gli spazi: il centrodestra parte sfavorito, ma non più come squadra materasso. C’è spazio per chiedere scusa degli errori passati e anche per un po’  di fantasia con cui rimodellare quel centrodestra stanco e   ammuffito. Anche per rispondere a chi oggi si indigna e se ne va, non avendo saputo per altro costruire null’altro quando gli spazi erano infiniti. Le soluzioni per rimettere in primo piano la società reale ci sono, il tempo non è tanto, ma è sufficiente. E Berlusconi che ha fondato questa area moderata, resta il solo ad avere le chiavi per rifondarla da capo...

di Franco Bechis

 

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Commenti all'articolo

  • gispo

    16 Luglio 2012 - 10:10

    e berlusconi sarebbe il male minore? ma se peggio di lui ne c'è stato nessuno negli ultimi 150 anni. ma capisci che dopo aver portato l'Italia allo sfacelo ha sostenuto Monti e continua ancora a sostenerlo per fare il lavoro sporco per poi tornare al giurassico(forza italia)e dire che lui è l'unico in grado di prendere in mano l'Italia. Ma vogliamo scherzare? è vero, non ci sono alternative, ma chiunque credimi più essere meglio di lui visto quello che è stato capace di fare...anzi, di non fare con la sua grande maggioranza usata solo per approvare le sue leggi a favore.

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  • Borgofosco

    16 Luglio 2012 - 10:10

    Se realmente Berlusconi pensa di ricandidarsi allora capisco il declassamento di Moody's dato all'economia italiana. Uno schieramento politico che non riesce ad esprimere lo straccio di un leader alternativo è un partito morto ancor prima di nascere. Silvio come padre nobile del cdx è durato da Natale a S.Stefano? Ho sempre stimato e tuttora stimo il Cavaliere ma la mossa della ridiscesa in campo è pericolosa. Faccio l'esempio calcistico del Milan che senza Ibrahimovic rischierà di lottare per non retrocedere. Se dopo il pericolo ritornasse Ibra la situazione non cambierebbe in modo significativo. Moody's docet? Lo sputtanamento, a mio modo di pensare falso oltre che ingiustificato,ha declassato l'ex premier. Difficile pensare che a livello internazionale si possano mutare radicalmente le bocciature(a mio parere sempre ingiustificate)insinuate nell'ignorante opinione pubblica estera. Il cdx non ha bisogno di ritorni clamorosi così come il Milan non avrà bisogno del ritorno di Ibra.

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  • gispo

    16 Luglio 2012 - 10:10

    leggendo il tuo post..credimi, mi è venuto da vomitare. Comunque rallegrati, grazie ai cog..ni servili come te il tuo silvio prenderà il 15%, l'altro 2,5% lo sta perdendo giorno per giorno esternando le sue ca..ate ogni giorno rigorosamente diverse al giorno prima.

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  • doris

    16 Luglio 2012 - 07:07

    Alle ultime elzioni ho disertato al 50%,nessuo mi avrebbe rappresentato(niente ballottaggio),se dovessi votare in questo momento,credo che mi asterrei e' una melma infinita.Se penso che il sig Rutelli e compagnia si propongono per guidare un paese e,come dicono,non si sono accorti che gli hano sfilato 20 milioni.......Berlusconi,confesso l'ho votato,ai tempi ,per tigna....la strana storia di mani pulite ,dalla quale solo un partito ne e' uscito vergine.Sono convinta che ci saranno dinuovo attacchi al cavaliere e alle sue aziende(27 processi...)questo non mi piace ...lo rivotero'.Le cose cambieranno ,non in questa generazione ne sono convinta,anche a me piacerebbero giovani al governo,ma non c'e' nessuno all'orizzonte ,Grillo stesso e' anziano,quindi si sceglie il male minore.

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