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i pm che non cambiano mai

Siamo tornati al 1994:
a Palermo indagano Dell'Utri
per attaccare il Cav e Marina

Il senatore del Pdl indagato per estorsione a Berlusconi nell'indagine sulla trattativa: un trucchetto per trascinare Berlusconi davanti ai pm siciliani
Marcello Dell'Utri

 

Sembra il 1994: Silvio Berlusconi torna in campo e le procure si scatenano contro di lui. Peccato però che l'assedio, oggi, a differenza del 1994, continui da quasi vent'anni. L'ultimo capitolo è la convocazione di Berlusconi a Palermo come testimone nelle indagini sulla trattativa tra Stato e mafia. Il Cavaliere, però, ha opposto un legittimo impedimento e non si è presentato. Ecco così che i pm siciliani tendono il trappolone a Silvio: il senatore del Pdl, Marcello Dell'Utri, risulta indagato dalla Procura di Palermo per estorsione nei confronti dell'ex premier. Putacaso, proprio nell'ambito di questa inchiesta i pm avevano convocato per lunedì proprio il Cav, che ora, alla luce del fatto che Dell'Utri risulta indagato, faticherà a sfuggire alla tagliola dei pm di Palermo. 

La villa e i passaggi di denaro - Secondo quanto si è appreso il fascicolo sul senatore del Pdl è stato aperto quest’anno dopo la scoperta di una serie di passaggi di denaro tra Berlusconi e Dell’Utri a ridosso dell’udienza della Cassazione del 9 marzo 2012 sul processo per mafia nei confronti del senatore. In quello stesso arco di tempo, fu venduta per 20 milioni di euro una villa di Dell’Utri sul lago di Como. I magistrati hanno dubbi sulla congruità del prezzo, considerato che una perizia del 2004 aveva stimato il valore dell’immobile in nove milioni e trecentomila euro. L’ipotesi che la Procura intende verificare è che Dell’Utri abbia fatto pressioni su Berlusconi minacciandolo di riferire quanto sapeva sui rapporti con Cosa Nostra.

"Non ho ricattato nessuno" - Dell'Utri ha commentato la sua iscrizione nel registro degli indagati: "Io non ho ricattato nessuno, soprattutto il mio amico Silvio. La villa? Io l’avevo messa in vendita due anni fa per 30 milioni e il valore è questo", ha affermato parlando nel palazzo di giustizia di Palermo con i cronisti che gli facevano notare la coincidenza temporale tra l’operazione immobiliare e l’udienza della Cassazione per decidere su suo processo per mafia. La vendita è oggetto del fascicolo aperto dalla Procura a carico di Dell’Utri per l'ipotesi di estorsione nei confronti di Berlusconi. "L'occasione di concretizzzare c'è stata solo in quel periodo", ha sostenuto Dell’Utri. "Ma io - ha aggiunto - ci ho perso perché la villa l’ho venduta 20 e vale 30".

 

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Commenti all'articolo

  • fdrebin

    21 Luglio 2012 - 20:08

    "Nessuno" deve essere il secondo nome del tuo amichetto Unghia. Lui non si capacita, poverino, che un PM possa indagare in assenza di una denuncia. Io ho chiesto a te di spiegargli il perche' con parole semplici. E tu non l'hai ancora fatto, cosi' continuera' ad arrovellarsi con questo dubbio giustizialista... Se poi, per qualcuno, "pensare" equivale a sbagliare, allora chiedo perdono in ginocchio, come fa la Minetti.

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  • ciannosecco

    21 Luglio 2012 - 19:07

    Dai,sù,non insistere,dicci che hai sbagliato e non se ne parla più.Nessuno ha detto che il pm,di propria iniziativa non possa iniziare un'indagine,si contesta il fatto che certi,eticamente scorretti,abusano della loro funzione per scopi contrari al loro dovere.

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  • fdrebin

    21 Luglio 2012 - 16:04

    ditemi, voi sapientoni, un paese civile dove i magistrati indagano SOLO in presenza di una denuncia. Siccome non lo troverete, perche' esiste solo nelle menti dei Berlus-cloni (danni indotti da B.), tornate pure a scuola e fatevi spiegare il perche' non esiste. Sempre con parole semplici, mi raccomando.

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  • ciannosecco

    21 Luglio 2012 - 11:11

    hai..hai... fdrebin...puoi contestare Unghianera?Non penso,ha detto una verità storica e sacrosanta.Oltretutto sono parole dette anche da valentissimi Magistrati ( quelli sì,scritti in maiuscolo).

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