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Palermo senza fondo

A Orlando non basta: vuole 200 milioni per tamponare gli sprechi

Il sindaco batte cassa a Roma per salvare la Gesip, partecipata sotto accusa per inefficienza e conti in rosso

A Orlando non basta: vuole 200 milioni per tamponare gli sprechi

 

di Nino Sunseri

I 1.800 precari della Gesip aspetteranno fino al 31 agosto per conoscere il loro destino. Poi potrà accadere di tutto, comprese forme di guerriglia per le strade di Palermo. I sindacati lo hanno escluso forse per non esasperare gli animi in attesa che il governo prepari una soluzione. Se non dovesse arrivare sarà difficile contenere la rabbia dei precari della Gesip nelle cui fila sono ingaggiati anche molti ex inquilini dell’Ucciardone. Il consiglio dei ministri prepara una soluzione ponte che servirà, forse a tamponare l’emergenza. Non certo a risolvere i problemi.  

I soldi sono finiti e il Comune non è più in grado di pagare gli stipendi ai precari raccolti in questa partecipata che si occupa di molte cose: dalla cura dei cimiteri fino al canile municipale. Livello di efficienza estremamente scarso, molti sprechi a cominciare dall’operaio che, per anni, si è preoccupato di accudire (e noleggiare) la barca dell’ex sindaco Diego Cammarata. La Gesip fu un’invenzione del sindaco Orlando che ora, per una vendetta del destino potrebbe essere costretto a liquidarla. «Il dissesto si può dichiarare in qualsiasi momento, e se ci sono le condizioni lo può fare anche il Comune», dice il ministro Cancellieri. La decisione finale spetta al consiglio dei ministri che tuttavia non l’ha prevista nell'ordine del giorno. Nessuno per la verità si aspettava il via libera ai 200 milioni chiesti da Palazzo delle Aquile per risolvere definitivamente le questioni Amia (la disastrata municipalizzata della nettezza urbana ormai al fallimento) e Gesip. Più probabile il disco verde per la seconda tranche di cinque milioni motivata con la necessità del mantenimento dell’ordine pubblico. E non solo di quello cittadino. Una soluzione ponte che serve a tener buona la piazza.

Leggi l'articolo integrale di Nino Sunseri su Libero
in edicola oggi, sabato 25 agosto

 

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Commenti all'articolo

  • peteralm39

    26 Agosto 2012 - 11:11

    Finalmente ho capito perché il palazzo del governo siciliano si chiama"Palazzo delle aquile". Più rapaci e furbi di questi politici non credo ne possano esistere nel resto del mondo civile.

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  • raucher

    25 Agosto 2012 - 23:11

    Lei ha tutte le ragioni , ma come crede che finirà? Lo Stato scucirà altri denari rubati alle nostre tasche per buttarli nel pozzo senza fine della Sicilia .

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  • cerviziano

    25 Agosto 2012 - 22:10

    Orlando troverà lo stesso i soldi per pagare i dipendenti Gesip, come, li toglierà ai dipendenti comunali. Il sindaco lo sa fare

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  • federossa

    25 Agosto 2012 - 20:08

    con tutti i Filistei. Diamo fuoco alla SICILIA! In questo modo si migliora il terreno, l'aria, la gente!

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