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Il futuro del centrodestra

Piano segreto Lega-Pdl
per battere ancora il Pd

Il primo obiettivo è cambiare le regole del voto. Ma se il Pd dovesse riuscire ad andare a elezioni con il "porcellum"...

L'accordo parte dalla "mediazione" del verde Calderoli sulla legge elettorale, ma può arrivare ben oltre
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Piano segreto Lega-Pdl
per battere ancora il Pd
L'accordo parte dalla "mediazione" del verde Calderoli sulla legge elettorale, ma può arrivare ben oltre

Divisi su Mario Monti, sì. Fessi al punto da lasciare alla sinistra il controllo del Parlamento, quello no. Pdl e Lega, come già altre volte da quando al governo ci sono i tecnici, tornano a marciare uniti. Messo alla prova della legge elettorale, l’asse del Nord dimostra non solo di tenere, ma anche di poter ordire trame inaspettate. I partiti cardine della vecchia maggioranza si muovono lungo due strade. Una è alla luce del sole, ed è quella della proposta elaborata da Roberto Calderoli, già padre del Porcellum: un testo-base per cambiare le regole del voto, diffuso ieri in Senato, che ha già la benedizione di Giorgio Napolitano e al quale manca solo l’assenso del Pd. Che sarà molto difficile da avere. La seconda strada che stanno battendo Pdl e Lega viaggia sottoterra, lontana dalle dichiarazioni pubbliche. È un vero e proprio «piano B», da far scattare nel caso in cui il Pd dovesse riuscire a far saltare la riforma della legge elettorale per andare al voto con il Porcellum. In questo caso Pdl e Lega, pur restando divisi su tante questioni di fondo, si presenterebbero insieme. Sicuramente al Senato, forse anche alla Camera.





 

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su Libero in edicola oggi 3 ottobre

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Commenti all'articolo

  • ciannosecco

    03 Ottobre 2012 - 20:08

    Con le preferenze,boccalone fluviale.

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  • pricippo

    03 Ottobre 2012 - 17:05

    Questi politic-anti (di qualunque razza) continuano ad agire come se gli elettori fossero delle marionette da muovere a loro piacimento.SBAGLIANO!!!..perché non solo non sono degni di CONSENSO, ma neppure di DISSENSO.

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  • bepper

    03 Ottobre 2012 - 16:04

    Ma sì, federiamo il Lazio con la Lombardia e teniamo le riunioni del consiglio regionale alternativamente ad Opera e Rebibbia

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