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La faccia come...

Fini senza vergogna
dopo lo scandalo-scorta
va in tv e attacca la casta

Il presidente della Camera a Ballarò dispensa perle di moralità: "I soldi pubblici vanno usati per fini pubblici". E litiga con Formigoni

Livello politico rasoterra. Al governatore lombardo:  "Stai tranquillo, che poi ti chiama Berlusconi e ti dice 'bravo Formigoni'"
Fini senza vergogna
dopo lo scandalo-scorta
va in tv e attacca la casta

Sono passate appena poche settimane dall'ennesino scandalo estivo che ha coinvolto Gianfranco Fini: quello delle spese faraoniche per tenere la sua scorta in un albergo di Orbetello. Ma martedì sera il presidente della Camera ha avuto l'ardire di presentarsi nel salotto televisivo di Ballarò a impartire lezioni di moralità politica urbis et orbis. Con perle del tipo "I soldi pubblici vanno usati per fini pubblici" (chissà che per "fini" non si riferisse a se stesso). O ancora, "dobbiamo preoccuparci di dare l'esempio, perché altrimenti...", che detto da uno coinvolto nello scandalo della casa di Montecarlo, con tanto di casa svenduta al cognato Tulliani... Un bel rimbrotto alla casta da uno che sta in parlamento dai primi anni '80 e al quale i contribuenti italiani hanno pagato milioni di euro di stipendi.

Battibecco con Formigoni - Suo "oppositore" sull'altro fronte del salotto era il governatore della Lombardia Roberto Formigoni, per inciso la Regione meglio amministrata, coi conti più a posto e coi costi della poltica più bassi dell'Italia intera. I due si sono beccati non poco: "E' nelle regioni che ci sono i maggiori sprechi", ha attaccato Fini. Siparietti gustosi, con Gianfranco che si è trovato addirittura, lui leader di Futuro e Libertà ed ex Msi e An, a difendere il postcomunista Nichi Vendola, governatore indagato della Puglia. Formigoni lo punzecchia e lui scende al livello rasoterra della polemica politica: "Stai tranquillo, che poi ti chiama Berlusconi e ti dice 'bravo Formigoni'". Replica: "Forse faceva così con te, e quando ha smesso te ne sei andato". Roba da lite alle elementari. In fondo, nello spettacolo deprimente del salotto della Seconda repubblica al tramonto, a colpire nel segno è proprio una frase di Formigoni: "Parli così perché devi rifarti una verginità politica". Parole buttate lì, cui Fini non ribatte.

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Commenti all'articolo

  • venaria

    08 Ottobre 2012 - 17:05

    Per favore basta dare spazio ad un individuo velenoso viscido come una serpe, non fatelo più vedere da nessuna parte giornali, televisione ,basta con questo essere traditore bisogna una buona volta isolarlo del tutto , i giornali la televisione devono dimenticarsi che esiste questo vile parassita.

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  • dx

    06 Ottobre 2012 - 09:09

    lacrime su lacrime e non finirla più dato che al ritiro della candidatura berlusconesca, ora lui, sarebbe stato il numero uno. ma invece si è accontentato del mega stipendio, delle scorte facili, di scaldare lo scranno in parlamento, di una casetta a montecarlo e di credersi ancora un leader e di appartenere alla casta in tutto e per tutto godendone i privilegi alla grande. e invece ora è rimasto un pover'uomo senza futuro politico, nè voti.

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  • ammunition

    05 Ottobre 2012 - 16:04

    mi piaceva, loammiravo e lo acoltavo, poi quando con la bava allabocca ha detto: mi cacci è diventato un povero superstite alla ricerca di un po di spazio, mi fà compassione.

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  • Eugubino

    05 Ottobre 2012 - 16:04

    Attendo con ansia gli articoli sul coinvolgimento di Fini nella strage di Ustica (c'è una foto che lo ritrae a Fiumicino dietro un DC9), nella fondazione della Loggia Massonica P2 (gli occhiali sono molto simili a quelli di Licio Gelli) e nell'acquisto della Villa di Arcore (Sembra che sia stato lui in persona a stampare le azioni del Monopoli con cui è stata pagata) VERGOGNATEVI

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