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Consiglio dei Ministri

Legge di stabilità, tagli da 10 miliardi a sanità, statali e Regioni

Mario Monti

Monti, il vampiro

In Consiglio dei Ministri si discute della legge di stabilità per il nuovo anno. Il titolare del dicastero dell'Economia, Vittorio Grilli, assicura: "Non sarà una nuova manovra". Peccato però che gli assomigli molto. Ecco le principali novità della legge da 10 miliardi. 

Bocciato il federalismo - Tra le novità più importanti la riforma del Titolo V per riportare competenze delle Regioni a livello centrale: un provvedimento di forte importanza simbolica nei giorni degli scandali che, in primis, hanno coinvolto il Lazio. Di fatto, si tratta di una vera e propria bocciatura del federalismo promosso dalla Lega Nord: alle Regioni vengono tolte le competenze su energie ed aeroporti. Il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, ha ribadito la contrarietà dei rpesidenti a un percorso di modifica unilaterale del Titolo V, chiedendo al governo un ripensamento e l'avvio di un confronto condiviso di riforma.

Tagli alla sanità - Nella legge di stabilità sono previsti tagli per 1,3 miliardi di euro al Fondo sanitario nazionale, pari a una deduzione complessiva dell'1,4% dell'intero fondo. Sembrerebbe dunque confermata l'indiscrezione secondo la quale la sanità avrebbe dovuto subire una nuova sforbiciata, malgrado le forti perplessità espresse alla vigilia del CdM da Renato Balduzzi, ministro della Salute.

La Tobin Tax - Grilli,  illustrando il testo a sindacati e imprese ha spiegato: "Avanti con la spending review e Tobin Tax". Secondo il ministro è necessario individuare le situazioni di disagio che coinvolgono gli esodati: peccato però che proprio oggi, martedì 9 ottobre, sia arrivata la bocciatura della Ragioneria di Stato all'emendamento per coprire gli esodati. Grilli ha comunque spiegato che per chi resta senza pensione "verrà creato un fondo ad hoc".

Imu alla Chiesa - Contestualmente alla legge di stabilità il governo ha esaminato anche le norme sull'estensione del pagamento dell'Imu alla Chiesa bocciate dal Consiglio di Stato. La norma primaria, spiega Palazzo Chigi, sarà integrata con i requisiti che dovranno avere le attività per essere considerate non commerciali e le nuove norme saranno in vigore per il periodo annuale d'imposta che parte dal primo gennaio 2013.

Tagli ai dipendenti pubblici - La bozza prevede poi tagli per i dipendenti pubblici: è confermato il blocco dei contratti fino al 2014 ma per il 2013-2014 non sarà erogata nemmeno l'indennità di vacanza contrattuale. 

Trasporti locali - Vengono stanziati miliardo e seicento milioni di euro complessivi a partire dal 2013 per il trasporto pubblico locale. Dal prossimo anno "è istituito il Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario".

Produttività - Nella bozza si affrontano le modalità di applicazione dell'agevolazione per la detassazione del contratto di produttività che saranno stabilite "con decreto del presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il ministro dell'Economia e delle finanze, nel rispetto dell'onere massimo fissato al secondo periodo". Se il decreto non sarà emanato entro il 15 gennaio 2013, le risorse "sono utilizzate per finanziare misure finalizzate alla riduzione del cuneo fiscale e contributivo individuate con decreto del presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il ministro dell'economia e delle finanze e con il ministro del lavoro".

Risparmio energetico - Il governo ha poi varato l'operazione "cieli blui". Ossia, "per finalità di contenimento della spesa pubblica, di risparmio di risorse energetiche, nonchè di razionalizzazione ed ammodernamento delle fonti di illuminazione in ambienti pubblici", si legge nella bozza del provvedimento, sarà emanato un dpcm che stabilirà "standard tecnici di tali fonti di illuminazione e misure di moderazione del loro utilizzo".

Immobili pubblici - Tra gli altri provvedimenti nella bozza, lo stop all'affitto e all'acquisto di nuovi immobili (se non per realizzare un vantaggio) da parte di tutte le amministrazioni pubbliche; stop anche all'acquisto e al leasing di autovetture. Viene poi introdotta una stretta anche per l'acquisto di arredi e per le spese di consulenze informatiche. Gli aumenti salariali aziendali dati "in relazione a incrementi di produttività, innovazione ed efficienza organizzativa" saranno tassati nel 2013 al 10% entro il limite di 3mila euro lordi. Previsto uno stanziamento massimo di 1.670 milioni nel 2013 e 526 milioni nel 2014. 

Intercettazioni - Per le intercettazioni telefoniche arriva la tariffa flat: la legge di stabilità prevede "il ristoro dei costi sostenuti e le modalità di pagamento in forma di canone annuo forfettario, determinato anche in considerazione del numero e della tipologia delle prestazioni complessivamente effettuate nell'anno precedente".

Tav e Mose -
Per finanziare gli studi, i progetti, le attività e i lavori preliminari e i lavori definitivi della nuova linea ferroviaria Torino-Lione viene autorizzata una spesa pari a 160 milioni di euro per il 2013, di 100 milioni per il 2014 e di 530 milioni per il 2015. Per la prosecuzione della realizzazione del sistema Mose è autorizzata la spesa di 50 milioni di euro per l'anno 2013 e di 400 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016. Lo prevede la bozza della legge di stabilità all'esame del consiglio dei ministri.

Fondi per la Campania - In arrivo 159 milioni di euro per l'anno 2013 per "consentire alla Regione Campania l'accesso alle risorse" che le spettavano in base a quanto previsto da una legge del 1990 relativa alla spesa sanitaria degli anni 1987, 1988 e 1990.

Ponte sullo Stretto - La bozza stanzia 300 milioni per pagare le penalità contrattuali per il ponte sullo stretto di Messina. "Al Fondo per lo sviluppo e la coesione - si legge - è assegnata una dotazione finanziaria aggiuntiva di 300 milioni di euro per l'anno 2013 per far fronte agli oneri derivanti dalla mancata realizzazione di interventi per i quali sussistano titoli giuridici perfezionati alla data di entrata in vigore della presente legge".

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  • GIORGIOPEIRE@GMAIL.COM

    GIORGIOPEIRE

    11 Ottobre 2012 - 08:08

    RISPARMIO ENERGETICO COME MAI SI FANNO UN'INFINITA' DI PARTITE IN NOTTUNA? COSA CONSUMANO ???

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  • marari

    11 Ottobre 2012 - 08:08

    basterebbe rispedire ai loro paesi tutti i clandestini e le loro numerose famiglie, perché sono loro che fanno saltare il badget, basta andare nei pronto soccorso per accorgersi di quello che c'è, ma i politici non lo sanno perché nel caos ospedali non mettono piede, loro vanno in clinica, oppure si riservano interi piani di alcuni ospedali accondiscendenti affinché vivano come in hotel. Per quanto concerne il risparmio energetico nelle strade cittadine, si potrebbe essere d'accordo a condizione che gli stessi politici, rinuncino alle scorte e circolino di notte soli ed a piedi, affinché tutti i delinquenti che hanno fatto entrare, li affrontino in un corpo a corpo, con l'uso di armi bianche (dove sono maestri).

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  • peroperi

    10 Ottobre 2012 - 20:08

    arriveremo al divieto di tirare lo sciacquone dopo le 23.

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  • arwen

    10 Ottobre 2012 - 18:06

    Amico mio non essere di memoria corta o colorata, essi solo un cittadino che pensa. Berlusconi colpevole, niente da dire, ma non è che i compagnucci siano stati al mare o sulla luna. Prodi ha governato e cancallato lo scalone, la sinsitra ha governato e portatao a casa la riforma del Titolo V, oggi universalmente riconosciuta come una boiata storica! Quindi lascia stare questa fissazione psicologica su Berlusca e riconosciamo che tutti gli uomini/donne di potere di questa repubblichetta da due soldi hanno lavorato solo per se stessi ed i propri apparati di partito. se contiunuerete a vedere il mondo attraverso un filtro rosso, farete lo stesso errore che imputate a chi sostiene o sosteneva Berlusca. Giusto per riflettere, ma lo scandalo sanità in Puglia quanto ci è costato? E Telekom serbia? O la scandalosa gestione della missione arcobaleno voluta da Baffino? La memoria deve essere completa se no qui continuiamo a chiacchierare del nulla. Nel frattempo tutti, ma prorio tutti magnano!

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