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Le mosse dei centristi

Casini tiene lontano il Cav
L'Udc preferisce ancora Fini

Il leader dell'Unione di centro: "L’organizzazione dei moderati cosa troppo seria per essere banalizzata con le battute"

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Casini tiene lontano il Cav
L'Udc preferisce ancora Fini

 

Il nome di Silvio Berlusconi, Pier Ferdinando Casini, non lo fa. Però è chiaro a chi si riferisce il leader dell’Udc quando, nella conferenza stampa convocata al gruppo della Camera per fare il punto sul federalismo e sulle misure varate dal consiglio dei ministri, spiega che «l’organizzazione e la rappresentanza dei moderati italiani è una cosa troppo seria per essere banalizzata con le battute». Quella di Casini è una nuova frenata rispetto all’offerta lanciata dal Cav, tramite Angelino Alfano, nei giorni scorsi: la sua non ricandidatura alla premiership in cambio dell’unità di tutti coloro che non si riconoscono nella sinistra. Il leader dell’Udc, a caldo, si era limitato a prendere tempo augurandosi di non assistere all’ennesimo «stop and go» berlusconiano. Ieri, invece, Casini si è ufficialmente posizionato accanto al suo alleato Gianfranco Fini, da subito più freddo nei confronti dell’ex premier al punto da subordinare l’eventuale intesa ad una serie di paletti programmatici.

Leggi l'articolo integrale di Tommaso Montesano su Libero in edicola oggi 11 ottobre

 

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Commenti all'articolo

  • marystip

    12 Ottobre 2012 - 09:09

    Casini è come Fini, un opportunista, democristiano cronico, alleato, secondo le convenienze, con tutto e il contrario di tutto, voltagabbana innato. Se la politica fosse una cosa seria, personaggi del genere starebbero a zappare la terra.

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  • TOMMA

    11 Ottobre 2012 - 19:07

    un furbetto del quartierino politico preferisce sempre portarsi dietro le mosche cocchiere.

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  • liberopensiero77

    11 Ottobre 2012 - 16:04

    Lei è di quelli che sostengono che Fini ha "rubato" la casa di Montecarlo agli ex AN, facendola vendere sottocosto al cognato Tulliani, ma ha mai verificato che tale accusa sia vera, e non frutto semplicemente di una campagna denigratoria? Se si approfondisce solo un poco la questione (per es. si può leggere la biografia di Fini su wikipedia) si scopre che la casa non è stata venduta ma affittata a Tulliani, che Fini non è mai stato oggetto di indagine, che il famoso documento di Santa Lucia è solo un falso (peraltro considerato irrilevante dalla Procura), che l'inchiesta aperta dalla Procura di Roma (contro ignoti) su iniziativa di Storace ha evidenziato che nell'affare della casa non c'è stata frode e che perciò la stessa inchiesta è stata archiviata. Fini quindi non ha e non ha mai avuto pendenze giudiziarie. Certo, molti l'avrebbero messo già in galera, ma solo perchè se n'è andato dal PDL litigando con Berlusconi. Ma per fortuna le condanne le comminano i magistrati e non altri..

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