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Ex An, svolta sul "tesoretto": "Accordo più vicino"

La svolta, Donato Lamorte (Fli): "L'intesa è più vicina"

La Russa, Fini e Gasparri

La Russa, Fini e Gasparri

Anni di polemiche, litigi, insulti, accuse, avvocati e carte bollate. Ma ora la faida pare essere sul punto di finire. La disputa, che è a un punto di svolta, è quella sul cosiddetto "tesoretto" di Alleanza Nazionale. A confermare lo sblocco delle trattative è stato il deputato finiano Donato Lamorte, ex presidente del Comitato dei garanti per l'amministrazione del patrimonio aennino. "L'accordo è a portata di mano - ha spiegato Lamorte -. Rispetto al passato è arrivata più di qualche buona inetnzione a chiudere". L'espontente di Futuro e Libertà ha spiegato che la scorsa settimana il Consiglio di Stato "ha riconosciuto valida la Fondazione di An" come unico titolare di tutti gli asset, del simbolo (La Fiamma tricolore) e dell'archivio storico di via della Scrofa. Non si tratta di "bruscolini": complessivamente si discute di immobili stimati in quasi 300 milioni di euro e depositi bancari e postali per oltre 74 milioni. Ma oggi le parti sembrano più vicine: dopo la mano tesa da Silvio Berlusconi, con Gianfranco Fini (seppur per vie legali) ritrovano il dialogo anche gli ex colonnelli di An.

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  • fonty

    fonty

    15 Ottobre 2012 - 16:04

    Ma visto che AN non esiste più, non era più onesto serio e distensivo restituirli allo stato, cioè a tutti noi che lo abbiamo pagato per nulla ?

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  • D.P.F.

    15 Ottobre 2012 - 13:01

    INGORDI TRUFFATORI - Premesso che quello ed altri fondi dei partiti, ad eccezione di quanto racimolato con le quote associative o manifestazioni per la raccolta, sono proprietà del popolo italiano che li ha dati a quei tipi per rimborso delle spese sostenute, visto che c'é un avanzo di cassa dovrebbero essere restituiti allo Stato, se non altro per non incorrere nell'ipotesi di avere fatto dichiarazioni truffaldine. E' inoltre superfluo ripetere per l'ennesima volta che il popolo italiano si è espresso con chiarezza contro qualsiasi finanziamento pubblico ai partiti, direi che esistono gli estremi perchè si ipotizzi una nuova accusa di truffa e richiesta di risarcimento. Visto che niente di tutto questo non accadrà io non voterò e quindi i miei cinque euro di "rimborso" non andranno ad alcuno. Infine, per sanare questo cancro della vorace casta auspico un nuovo Robespierre e tante teste tagliate

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  • gigimir

    15 Ottobre 2012 - 12:12

    ma i lavoratori della fondazione AN rimangono in cassa integrazione in deroga con un sostegno di 1000 euro e pagarsi l'affitto e la spesa, e loro, pensano a spartirsi quando rimane. complimenti

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  • chitinon

    14 Ottobre 2012 - 11:11

    Questi 'signori', che per spartirsi la torta torneranno amici, non offuscano la memoria di Almirante, casomai la esaltano. Almirante, come purtroppo fanno i grandi, spesso, ha commesso qualche errore di valutazione nel selezionare galoppini e tiragiacche.

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