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Il futuro del centrodestra

Piano di Berlusconi e Alfano
Maroni candidato in Lombardia
e intesa con la Lega nel 2013

La candidatura del leader del Carroccio sostenuta dai vertici Pdl in cambio della ricostruzione del ticket che vinse nel 2008
Piano di Berlusconi e Alfano
Maroni candidato in Lombardia
e intesa con la Lega nel 2013

 

Silvio Berlusconi, Angelino Alfano e Roberto Maroni chiudono l’accordo sulla Lombardia: sarà l’ex ministro dell’Interno il candidato governatore del centrodestra. Il corollario di questo patto territoriale è una nuova alleanza anche a livello nazionale in vista delle Politiche del 2013. L’illusione di un fronte unico moderato che tenesse dentro anche Pier Ferdinando Casini è durata qualche giorno. Poi, vista l’ennesima porta in faccia da parte del leader dell’Udc, il Cavaliere è ripartito dai progetti realistici. E ha sfruttato la crisi che sta attraversando la giunta lombarda per tornare alla carica con i leghisti offrendo a Maroni la guida del Pirellone.  Elettori permettendo. Anche sui tempi c’è una convergenza. Silvio non vuole accelerare il voto anticipato, temendo l’esito disastroso di urne così ravvicinate agli scandali che hanno portato all’azzeramento del governo regionale. L’idea è di andare avanti e far coincidere le elezioni lombarde con il rinnovo del Parlamento nazionale. Ciò pure per rendere ancora più ragionevole la riproposizione dell’alleanza del 2008. A quel punto anche l’eventuale celebrazione delle primarie di coalizione sarebbe una passerella per Maroni, disponendo del sostegno dei due partiti più grandi.

Leggi l'articolo integrale di Salvatore Dama su Libero in edicola oggi 17 ottobre

 

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Commenti all'articolo

  • badisco

    18 Ottobre 2012 - 11:11

    Se si azzardano nel Pdl a candidare Maroni alla presidenza della Regione Lombardia sarò felicissimo di votare insieme ai miei familiari una lista personale di Formigoni. Credo che saranno in tanti a seguire il mio esempio al al Pdl, per cui voto ormai da circa 18 anni, canteremo il de profundis.

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  • Aries

    17 Ottobre 2012 - 18:06

    Tutti e tre non mi sembrano in gran forma e credo abbiano , al momento , pochissimo carisma. E' un unione debole , datata ed incomprensibile per molti elettori . Ma non ci sono soluzioni diverse visto che il PdL al momento appare purtroppo come un partito di appestati.

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  • TheUndertaker

    17 Ottobre 2012 - 15:03

    Si è dimenticato Casini. Il prossimo sarà Fini, di cui ha già chiesto l'alleanza, ma senza offrirgli la candidatura a premier. Ma non è pazzo, è disperato, sta pescando a strascico, gli andrebbe bene anche Totò Riina pur di avere un controllo di un numero sufficiente di parlamentari per continuare a proteggere i suoi sporchi interessi, economici e giudiziari. Nuovo nomignolo: il Cavaliere Disperato.

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  • georgeglombardi

    17 Ottobre 2012 - 14:02

    Casini ha fatto cadere la regione LAZIO e fatto il patto con Bersani. Ormai Casini e' completamente a SINISTRA e il centro e' vuoto.

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