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Il retroscena

E i vertici del Pdl pressano Alfano: "Adesso tocca a te, ora o mai più. Non farti schiacciare da Berlusconi..."

L'appello dei dirigenti azzurri al segretario: "Rinnova tu il partito e unisci i moderati"

Angelino Alfano

Angelino Alfano

"Il creatore e la sua creatura a un passo dalla resa dei conti. Intanto siamo arrivati al disconoscimento della paternità. Incurante del parere dei dirigenti del Pdl - lombardi e nazionali, cattolici come Roberto Formigoni ed ex aennini come Ignazio La Russa - Silvio Berlusconi stringe un accordo politico con Roberto Maroni: alleanza alle politiche in cambio della candidatura dell’ex ministro dell’Interno al Pirellone. Si poteva trattare meglio con la Lega e spuntare condizioni migliori? Dal Pdl rispondono con un coro di «sì». Berlusconi se ne frega e tira dritto. Quel partito non è più il suo. Ormai nemmeno si fa vedere all’estero a rappresentarlo. A Bucarest, al summit del Ppe, a far compagnia al sempre più riottoso Pier Ferdinando Casini (sia il Pdl sia l’Udc fanno riferimento ai popolari europei), ha mandato Franco Frattini e Angelino Alfano", spiega il vicedirettore di Libero, Fausto Carioti, sul quotidiano in edicola oggi. Il Pdl, insomma, è in subbuglio. Siamo alla resa dei conti. E gran parte dei dirigenti azzurri, spiazzati da Berlusconi, incalza il segretario, Angelino Alfano: "Adesso tocca a te. Ora o mai più". Il messaggio dei dirigenti all'ex Guardasigilli è chiaro: "Non farti schiacciare da Silvio, rinnova tu il partito e unisci i moderati".

Leggi l'approfondimento di Fausto Carioti su Libero in edicola oggi, giovedì 18 ottobre

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Commenti all'articolo

  • ciprino

    18 Ottobre 2012 - 21:09

    Lungi da me il voler difendere Berlusconi al quale imputo, in primis, il fatto di avere abdicato alla politica in favore di un "governo tecnico" che ha affossato l'Italia. E scusate se è poco. I motivi che lo hanno spinto a fare ciò li sconosco anche se qualche idea, in proposito, ce l'avrei. Ma questa è un'altra storia. Non concordo invece sul fatto che si sia circondato soltanto di nanetti della politica, limitandomi a quei (pochi), citati nel post. Per quanto riguarda Fini, nulla lasciava supporre che avrebbe preso quella strada che lo ha condotto ad essere considerato "antipatico", oltre che dalla stragrande maggioranza di quelli che lo avevano sempre votato, persino dai suoi vecchi compagni più stretti di partito (Msi, Alleanza Nazionale, ecc.). Quindi, più che un nanetto della politica, lo considererei piuttosto... Piuttosto e basta. Veniamo ad Alfano. Cosa gli dovremmo imputare? Di essere stato scelto come Segretario, tra tanti, dal fondatore del partito? Saluti

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  • Devogu

    18 Ottobre 2012 - 15:03

    Purtroppo il Berlusca con l'esperienza maturata a Napoli vuole raggiungere il primato come raccoglitore di monnezza circondandosi di "nanetti della politica" a partire dal signore di Montecarlo e...tanti altri, compreso Alfano. Non sempre ha sufficiente virtù per galleggiare finendo per sprofondare abbondantemente anche lui.

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