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Rottamatori

Tremonti paragona Renzi
a Hitler e Mussolini

Per l'ex ministro dell'Economia l’età non è un valore in sè: "Grandi politici erano vecchi e pessimi politici erano giovani"

Per il leader della  Lista Lavoro e Libertà, lo sfidante di Bersani"non vuole rottamare il Pd ma quelli che ci sono dentro per prendere il loro posto, e allora cosa cambia?"
Tremonti paragona Renzi
a Hitler e Mussolini

Giulio Tremonti attacca la politica della rottamazione del sindaco di Firenze Matteo Renzi. E lo fa con una similitudine destinata a scatenare polemiche. "Renzi non mi piace molto, perchè l'età non è una questione seria, ma un un difetto che si corregge solo con l’età", dice parlando durante la trasmissione Omnibus su La7. "grandi politici erano vecchi e pessimi politici erano giovani. Anche Mussolini e Hitler erano giovanissimi, Roosevelt no". "Quindi - sottolinea l’ex ministro dell’Economia - l’età non è un valore in sè. E poi lui non vuole rottamare il Pd ma quelli che ci sono dentro per prendere il loro posto, e allora cosa cambia?". Tremonti, però sogna la sua Lista Lavoro e Libertà appena lanciata "moltissimi giovani", ma esclude un interessamento del figlio di Ignazio La Russa, "non credo ci sarà". Quanto invece ai suoi attuali rapporti con Silvio Berlusconi, Tremonti dice solo che l’ex premier "mi ha telefonato ad agosto, per il mio compleanno". Sarà ancora deputato Pdl? "Non lo escludo, ma si dice anche che il Pdl sia finito...", risponde Tremonti. "Vedremo cosa succede nel Palazzo. Non ho idea - spiega - di cosa adesso sia possibile. Non sappiamo neanche con quale legge elettorale si andrà a votare".

Non è tempo di alleanze -  Quanto alle alleanze l'ex ministro dell'Economia sostiene che "ora non è il momento di pensarci. Poi, quando si andrà in campagna elettorale ci ragionerò, ma in questo momento mi interessano le cose concrete, come testare se c'è consenso o no sulla mia proposta di non pignorabilità della casa e del posto di lavoro, piuttosto che pensare a quale formazione politica o con quale alleanza". Di certo non c'è nessun interessamento di Giulio Tremonti alla corsa per la presidenza della Regione Lombardia. "Non mi piacerebbe, e non perchè sia un brutto lavoro ma perchè ora mi interessa occuparmi di altro, delle cose da fare per il mio Paese e di spiegarlo ai giovani". 

La crisi non è finita - Poi insiste: "Ho presentato una proposta di legge sulla non pignorabilità della casa e del posto di lavoro: non credo sarà seguita ma io ci credo profondamente. In una realtà   eccezionale devi fare delle leggi eccezionali, e se per due anni ad esempio la casa e il luogo di lavoro non fossero più pignorabili questo aiuterebbe le persone a essere più tranquille, riducendo l'elemento di angoscia". Riguardo alla crisi Tremonti precisa: "è cominciata nel 2008 e non finisce nel 2012 può avere fasi di accelerazione o   di tregua, ma fondamentalmente si sposta dai bilanci pubblici a quelle  delle famiglie, che ora vanno molto male". "Credo che questo sia il modo serio di vedere le cose, senza drammatizzare dicendo 'abbiamo evitato l’abisso'... Neanche la Grecia è sull'abisso, è in logorio drammatico e  continuo, ma nessuno la butta nell’abisso".

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Commenti all'articolo

  • Tobyyy

    14 Marzo 2014 - 11:11

    Toby x il compagno sebin6 Pensate un po' chi ci deve parlare di dittatori....! Uno stronzo comunista che ha più scheletri nell'armadio lui che i cimiteri Italiani messi assieme.....! Comunque io adoro il grande generale3 Pinochet, perché non solo rimise a posto il suo Paese, disastrato dai socialcomunisti, ma ai delinquenti zozzoni come te, sapeva come mettergli giudizio e pensa a casa tua....!

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  • gianko

    18 Ottobre 2012 - 22:10

    se vogliamo dire che i vecchi hanno rubato già troppo e devono lasciare ora rubare ai giovani..è un discorso del menga, ma ha un senso.. se i giovani sono meglio IPSO FACTO è una stronzata.. anche Mughini (che a me non piace molto.. ma ogni tanto la spara giusta) ha fatto il paragone di Napolitano che GIOVANE nel '56 avallò la repressione russa in Ungheria (30.000 morti + feriti, incarcerati ecc..)e dopo 50 anni portò una corona di fiori sul sacrario dei caduti a Budapest (sperando che l'abbia fatto in buona fede, cioè che diventato VECCHIO si sia reso conto che 50 anni prima aveva affermato delle falsità odiose che ora non ripeterebbe)

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  • gianko

    18 Ottobre 2012 - 15:03

    i sinistrioti sono dei manichei fetenti; quello che di buono fece i Benito (e fu moltissimo) si deve tacere; pensa che i 'compagno' Moravia per aver detto che Sabaudia era una bella città, per poco non venne espulso dal partito; fa niente se negli anni '30 i compagni russi venivano a vedere le opere di bonifica nell'agro pontino e restavano stupiti .. loro pure fecero opere immense, ma usarono spesso VERI E PROPRI SCHIAVI.. il Benito invece solo coloni padani senza terra, ai quali venne data una casa, del terreno, attrezzi agricoli ecc.. n.b. non sono un filofascista ma semplicemente uno che legge (molto più di ceri sedicenti intellettuali del c...o) la STORIA

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  • sebin6

    18 Ottobre 2012 - 15:03

    Ti piacciono i dittatori; dimmi chi ti piace di più: hitler, mussolini, stalin, gheddafi, franco, ceausescu, pol pot o qualcun altro, li vuoi sanguinari o soft, guerrafondai o stuprafemmine, li vuoi col manganello e olio di ricino oppure con la scimitarra. VISTO CHE TI PIACE UBBIDIRE E ESSERE COMANDATO VEDREMO DI ACCONTENTARTI.

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