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Il risveglio di Silvio

Berlusconi alla Ue: "Basta rigore, è il momento della crescita"

Il Cavaliere sprona Bruxelles e il governo a lasciare la strada dell'austerity per affrontare i problemi delle famiglie e delle imprese

Nello stesso giorno in cui la Merkel parla di un'Europa più forte, l'ex premier sostiene una tesi simile
Berlusconi alla Ue: "Basta rigore, è il momento della crescita"

Basta rigore, pensiamo alla crescita. Silvio Berlusconi torna a parlare di economia e lo fa con un incitamento rivolto sia alla comunità europea sia al governo di Monti: è il momento di cambiare la ricetta anti-crisi. "E' urgente - scrive il Cavaliere in una nota - passare dalle politiche di rigore, che un’Europa troppo burocratica e poco unita politicamente ha imposto in un momento di grave crisi economica, ad una politica che promuova la crescita e lo sviluppo". Nel giorno in cui il cancelliere tedesco Angela Merkel invita a muoversi verso una Ue più forte, Berlusconi ribadisce il concetto: “L’Europa ha una grande responsabilità: quella di mettere in comune gli sforzi per rendere possibile una crescita dell’economia, uno sviluppo ci faccia uscire dall’incubo di questa crisi". Insomma, per l'ex premier è finita la stagione dei soli sacrifici, la stagione di cui Mario Monti è l'emblema. Secondo l'ex premier è arrivato il momento di dare inizio alla crescita: "L'emergenza povertà rivelata dalla Caritas - aggiunge - e l’allarme lanciato dalla Confindustria sulla condizione dell’economia italiana, ci spronano a mettere al centro del confronto politico le questioni serie che riguardano le imprese, i lavoratori, le famiglie, i giovani”.

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  • imahfu

    19 Ottobre 2012 - 11:11

    Il Cav. deve scendere in campo. Allora o fa il raccattapalle; o zappa il campo oppure lo coltiva. Intanto il campo del volto mostra il cedimento dei lifting.

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  • Renatino-DePedis

    19 Ottobre 2012 - 10:10

    veramente, caro il mio bananas, chi ha governato gli ultimi anni, portando questo paese sull'orlo della disperazione è stato proprio il suo idolo, il nano di Harcore. maldestro

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  • Liberopensatore1950

    19 Ottobre 2012 - 10:10

    Credo che solo gli immbecilli non ammettano che la globalizzazione è stato il primo passo verso la destabilizzazione delle economie occindentali. Il secondo e più pesante è l'adozione dell'euro. Sarebbe interessante che ognuno di noi pensasse a come stava prima dell'adozione; ci hanno detto che sprecavamo, che è colpa nostra, ec.., insomma, insulti d'ogni genere. Facciamo finta che sia colpa nostra ma, se fossimo onesti, prima dell'euro, riuscivamo a considerare la lunghezza dei nostri passi siccome reddito e costi, erano paremtri controllabili. Dopo, per poter acquistare un qualunuque bene non superfluo, i risparmi non furono più sufficienti e banche e finanziarie, ci foraggiarono con carte di credito, mutui, finanziamenti, perchè? Perchè l'inganno dell'euro fece venir meno il potere d'acquisto. Non posso portare ad esempio il nostro bilancio, ma se qualcuno osasse affermare che abbiamo sprecato, credo che si potrebbe assitere ad uno spettacolo vietato ai minori. Incauti furono loro!

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  • Renatino-DePedis

    19 Ottobre 2012 - 10:10

    "ma lui è pronto a scendere in campo per tagliare le tasse a tutti!" come ha fatto in tutta la sua cariera politica, vero? comunque non hai ancora risposto alla domanda: come si determina il cambio di una moneta rispetto ad un'altra! SCEMO

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