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Le trame diplomatiche di Angelino

Alfano stoppa Formigoni: "Non si vota a dicembre"

Nell'agenda del segretario Pdl le elezioni anticipate in Lombardia, ma anche quelle in Sicilia e la nuova grana giudiziaria da Milano

A Daniela Santanchè che si improvvisa rottamatrice, Alfano risponde: "Lavoro personalmente alla ricostruzione del centrodestra"
Alfano stoppa Formigoni: "Non si vota a dicembre"

 

Picchia e medica, strappa e ricuce. Angelino Alfano ha il suo dafare. Il primo bersaglio è Roberto Formigoni. Dice il segretario del Pdl: "Non auspico che in Lombardia si voti a dicembre - come invece vorrebbe il presidente dimissionario - La scelta spetta al prefetto" e quindi non ai desiderata del Celeste. Dopo l'affondo, Alfano porge l'altra guancia: "Con Formigoni abbiamo avuto una discussione molto chiara. Condividiamo l’obiettivo di candidare un uomo o una donna del Pdl per dare continuità - qui la carezza - ad una regione che è stata ben amministrata".

La grana Sisler - Da Milano non arrivano che grattacapi per il Pdl. E' di oggi l'avviso di garanzia per Sandro Sisler, coordinatore provinciale del partito, indagato per corruzione. "Cacceremo i ladri, i ruba-galline, i malfattori e i gaglioffi - tuona Alfano - Sarà tolleranza zero-".

Prima la Sicilia - A Palermo per una conferenza stampa con Saverio Romano, ministro per le Politiche Agricole nell'ultimo governo Berlusconi, Alfano deve preoccuparsi delle regionali siciliane: per Palazzo d'Orleans il voto è fissato per il 28 ottobre. "Vorremmo che l'area politica che si è riunita qui in Sicilia - ha detto il segretario - sia il nucleo del centrodestra del futuro". Peccato che il candidato presidente, Nello Musumeci, sia esterno al Pdl. "Come partito maggiore della coalizione - spiega Alfano - abbiamo il dovere di non arroccarci, perchè chi si arrocca sull'egoismo di partito rischia di rimanere isolato". E poi ribadisce: "Da noi è sempre prevalsa l’idea di stare in coalizione ne sentiamo la responsabilità anche se non con un candidato squisitamente espresso da noi". Musumeci, inoltre, per Alfano merita tutta la sua fiducia: "E' onesto perchè ha saputo governare mantenendo le mani pulite. E’ uscito con un giudizio positivo che i catanesi e i siciliani ricordano benissimo".

La rottamatrice - E poi c'è Daniela Santanchè, che chiede a gran voce le dimissioni di tutti i big per la rifondazione del Pdl. Alfano risponde seccamente: "Sono personalmente impegnato nella ricostruzione del centrodestra italiano". Non ci sono alternative e non sono ben viste separazioni, altrimenti "i moderati dovranno rassegnarsi a cedere il passo ad una sinistra che vuole sempre più tasse. Il Pdl - ricorda - non è di estrema destra, non è il partito di Le Pen, non è contro l'euro e per l'uscita dall'Ue. Detto questo - conclude - non ho alcun problema personale con la Santanchè".

 

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Commenti all'articolo

  • imahfu

    20 Ottobre 2012 - 10:10

    Cacciare i farabutti e i disonesti..,. Rischi che i vertici siano completamente vuoti. Cacciamo anche quelli che hanno condiviso le scelte di farabutti e ladri e non hanno controllato, anzi li hanno appoggiati4. Hullala', ti sei cacciato, Alfano!

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  • paolo44

    19 Ottobre 2012 - 19:07

    Ecco la soluzione per quelli di centro destra disperati. Stiamo organizzando un movimento liberale e liberista, moderno e pulito ( i politicanti non sono ammessi). Altro che il verdastro Grillo, che è bravo a distruggere ma ha zero proposte. Trovate il manifesto su internet. http://www.fermareildeclino.it/

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  • encol

    19 Ottobre 2012 - 17:05

    Tira fuori le palle e insisti con Marcegaglia, senza dimenticare che la miglior via d'uscita per il paese e la pole per il PDL è la costituzione di un triumvirato a termine con : Imprenditori, Tecnici, Sindacato. Quindi: Fare pulizia vera. Chi ha superato 2 legislature a casa e non avrà altri incarichi pubblici. 2- Una sola camera con 200 max. parlamentari in rappresentanza dei partiti con stipendio netto di EU 4000/mese. 3- Eliminazione del Vitalizio con data retroattiva al 1980 4- Vendita degli immobili inutili e costosi,e riduzione delle riserve auree al minimo necessario. 5- Esercito ridotto del 50% e ritiro graduale ma certo delle missioni estero. 6- Riforme immediate nei settori giustizia e sanità in questi settori si accede solo con punteggio di laurea superiore a 80/100 e dopo concorso VERO. 7- Eliminazione di Province e Regioni sostituite da 3 maxiland sganciate dal governo centrale. 8- Recupero di tutto il possibile MALTOLTO.

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  • Logmain

    19 Ottobre 2012 - 16:04

    Buonanotte!

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