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Il futuro del Pdl

Ferrara incalza Alfano:
Svegliati, uccidi il padre

Il direttore del Foglio striglia il segretario del partito di Berlusconi: "Devi tagliare il cordone ombelicale o sarà la morte cerebrale"

Il suggerimento ad Angelino: "indici le primarie il due dicembre e candidati senza aspettare il Cavaliere". A lui si potrebbe risevare un posto in Senato come espressione di una storia e di una memoria
Ferrara incalza Alfano: 
Svegliati, uccidi il padre

 

Anche nel Pdl si deve consumare lo strappo. Ne è convinto Giuliano Ferrara che dalle colonne di Repubblica incalza il segretario del partito Angelino Alfano a uccidere il padre. “C'è stato il passo indietro di D’Alema e Veltroni, c'è il ciclone Renzi, il cambiamento è totale" sostiene il direttore del Foglio. "Adesso siamo arrivati al punto che anche nel Pdl serve uno strappo. Qui o si scioglie il partito o qualcuno si deve muovere. E lo strappo stavolta lo deve fare Alfano”, altrimenti per il partito di via dell’Umiltà sarà “la morte cerebrale”. Secondo Ferrara "nel momento in cui sei segretario deve essere percepito come un vero leader". E un leader in questo momento dovrebbe "indire le primarie il due dicembre e candidarsi senza aspettare il Cavaliere. E deve essere felice", puntualizza il direttore, "se si candida la Santanché contro di lui. Deve dire: Berlusconi è la nostra memoria, il nostro passato, è il nostro glorioso fondatore ma non avrà più un ruolo attivo". Alfano per Ferrara "deve tagliare il cordone ombelicale e poi raggruppare quel resta del Pdl". 

Ferrara è convinto che il segretario del Pdl "deve rivendicare di aver contribuito a salvare l'Italia con il governo Monti. Invece di stare zitti e muti votando le leggi di Monti dovrebbero avere il coraggio di proporre loro stessi come classe dirigente, con le loro idee". Non dovrebbe essere troppo difficile per il direttore del Foglio. E il Cavaliere? "In questo momento Berlusconi è l'uomo più indeciso del mondo". Ferrara pensa a un posto che il Pdl potrebbe riservargli al Senato come espressione di una storia e di una memoria, ma "potrebbe anche non candidarsi proprio", anche se non crede che si esporrà al rischio di essere arrestato: "ci sono almeno una dozzina di pm che lo vorrebbero mettere in galera". Riguardo al processo Ruby, il direttore sostiene che "se lo assolvono sarebbe un fuoco d'artificio pazzesco". A quel punto l'uomo è imprevedibile...

 

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Commenti all'articolo

  • metallurgico

    08 Dicembre 2012 - 15:03

    ferrara ma che film hai visto? un pdl senza silvio e' come tramonto senza sole, una rosa senza spine un partito di carta, praticamente il nulla con l'unica prospettiva di raccimolare quattro voti e appiattirsi alla strapotenza del pd e della UE certificandone la sudditanza sua e di tutti gli italiani.

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  • frank-rm

    22 Ottobre 2012 - 08:08

    Riguardo alle tesi di Ferrara, l'unica cosa condivisibile è che Berlusconi ormai è un peso per il PdL. Ognuno parla e sparla perchè non sanno più che farsene.

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  • iltrota

    21 Ottobre 2012 - 10:10

    Ottimo il consiglio dato ad Alfano. Angelì, alzati e uccidi!

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  • antonino57

    21 Ottobre 2012 - 00:12

    Non basterebbero le primarie, il discredito più forte in questi giorni viene dalle terze e quarte file, dai Fiorito del nord del centro e del sud. Anche se scegliessimo un candidato leader, a chi lasceremmo la scelta delle seconde, terze, quarte file ecc.? La leadership di Berlusconi presso i moderati è stata messa in crisi più che dai processi contro di lui, dalla totale inadeguatezza del personale politico eletto, votato sulla fiducia, forse solo perchè si erano presentati in fotografia accanto a Berlusconi. Che siano primarie, ma ognuno deve presentare anche i suoi collaboratori, quelli che saranno le colonne portanti della sua leadership, le persone su cui dovrà necessariamente fare affidamento non tanto come futuri ministri ma come persone che lo aiutino a tirare fuori il meglio da tutti quelli che dovranno portare avanti il suo progetto. Insomma, l'aspirante leader si deve presentare alle primaricon i suoi "generali", e magari pure con qualche sergente

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