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Faida democratica

Primarie del Pd, Renzi contro Bersani: "Queste regole una porcata"

Il comitato del segretario: "Le ha decise l'assemblea nazionale cui lui non ha partecipato, forse perché non gli piace la democrazia"
Primarie del Pd, Renzi contro Bersani: "Queste regole una porcata"

Queste regole, cioè le regole decise da Pierluigi Bersani per le primarie del centrosinistra, "sono una porcata". Parola di Matteo Renzi. Anzi, per la precisione del suo comitato elettorale. Ma difficile che arrivino smentite dal sindaco di Firenze, rottamatore e ormai in guerra aperta con il rivale Bersani, Massimo D'Alema e tutti i caporioni del Partito democratico. "Le regole sono quelle che l'assemblea nazionale ha votato all'unanimità. Renzi ha deciso di non esserci in quell'occasione. Evidentemente non è abituato a discutere e confrontarsi negli organi collegiali ma nei teatri tra i fan", aveva commentato nel pomeriggio il comitato di Bersani, sprezzante. "La democrazia è una cosa seria, così come sono serie queste primarie di coalizione per individuare il prossimo candidato premier del centro sinistra - ha spiegato Alessandra Moretti, portavoce del segretario democratico -. Le regole stabilite sono equilibrate e garantiscono prima di tutto a Renzi di partecipare alla competizione e tutelano gli elettori che si riconoscono nel programma di centro sinistra e che intendono votare per noi anche alle politiche".


Bersani Don Camillo - L'aria, nel Pd, era pesante già in mattinata. Il giorno dopo il velenoso botta e risposta su isole Cayman, banche e trasparenza finanziaria, Renzi ha dovuto incassare la delusione di un doppio sondaggio che lo vede in calo rispetto a Bersani. Lui si dice "non preoccupato" e preferisce usare un po' di ironia. "Se si fa campagna elettorale con gli slogan si rischia l’autogol", ha replicato allo staff del segretario riguardo al presunto scoop de l'Unità su Davide Serra. "E' curioso - ha detto ancora Renzi -, se incontro quelli della finanza allora ne sono schiavo, se non li incontro non sono adatto a governare". E da Brescello, dov'è per l'ennesimo comizio, fa partire la frecciatina: "Io sono Peppone e Bersani è Don Camillo". 

 

 

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Commenti all'articolo

  • bruno osti

    22 Ottobre 2012 - 12:12

    succederebbe anche votando Renzi, Tontolo! E poi il voto è segreto. E tu voteresti Renzi ma non lo vorresti far sapere, altrimenti saresti etichettato di sinistra? Bi-Tontolo!!!

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  • bruno osti

    22 Ottobre 2012 - 12:12

    abbiamo visto che razza di geni siete voi, avendo votato il CDX biodegradabile del Cavaliere Mascarato, in arte Burlesque.

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  • marco1927

    22 Ottobre 2012 - 09:09

    è sul serio il nuovo? è su un piedistallo di quel potere che distruggendo il vecchio ne prenderà il posto e quindi dove sta la novità? Quando uno vince, altri perdono, la speranza unica è che ci sia vera umanità sociale in lui e di questo dubito fortemente ma il vecchio che eventualmente affonda ha veramente stancato e quindi vedremo questa lotta tra poteri come finirà, personalmente sono attratto dall'azione che svilupperà il CAV e osservare se, come a me sembra, il suo scopo oggi non sia sotterrare tutta quella massa di politici che lo hanno attaccato duramente con la magistratura in questi anni... credo proprio ci riuscirà!

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  • 19gig50

    21 Ottobre 2012 - 23:11

    I sondaggi premiano il segretario perchè a sinistra c'è un branco di buffoni. Se Matteo fonderà un suo partito, dimezzerà il pd e si beccherà buona parte del centrodestra. Fallo Mtteo adesso!

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