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Il ministro sciopera

Fornero, se me lo chiedono scendo in piazza

Elsa: il 14 novembre pronta a scendere in piazza con i sindacati 
Fornero, se me lo chiedono scendo in piazza

Sembra una barzelletta, un controsenso, invece è una notizia battuta dalle agenzie di stampa all'ora di pranzo. Elsa Fornero è pronta a scioperare. Contro se stessa. Sembra impossibile, eppure il ministro del Welfare, intervenendo a un convegno nella sede di Assolombarda, ha detto che se viene invitata lei è pronta a scendere in piazza il 14 novembre nella manifestazione organizzata dalla Cgil di Susanna Camusso contro il governo. Una manifestazione a difesa del lavoro (la riforma del settore che viene contestata è firmata dalla stessa Fornero) e contro la politica del rigore (di cui il governo Monti è la massima espresione). Ecco cosa ha detto Elsa Fornero per spiegare la sua disponibilità a manifestare: "Sono convinta che la collaborazione ci debba essere sempre, anche con i sindacati. C'è chi è più propenso al dialogo e chi meno, ma le porte al mio Ministero restano sempre aperte, anche per quelli che protestano, purchè arrivino in delegazione e non tutti insieme".


Riforma del lavoro - "Il ministro passa, ma la riforma resterà per un po', spero non la cambino subito perchè gli obiettivi sono buoni", ha detto poi la Fornero. Il ministro, ricordando di avere "masticato amaro" dopo l'annuncio della riforma, ha spiegato di vedere ora qualche segno di apprezzamento e "qualche cambiamento in positivo". Si tratta di un "impercettibile cambiamento di clima" sul quale Fornero ha sottolineato di voler "con determinazione costruire i prossimi cinque mesi di mandato".


Esodati
- Tutti gli esodati che sono stati salvaguardati dal Governo "avranno sicuramente la pensione secondo i vecchi requisiti". Lo afferma il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, che commenta così le parole del presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua, che oggi ha affermato che tutti i cosiddetti esodati avranno la pensione.   "Come potrei non confermarlo? Tutte le persone che hanno avuto un percorso lavorativo e andranno in pensione certamente ce l'avranno, quindi - ha detto commentando le parole del numero uno dell’Inps, a margine di un convegno in Assolombarda - non so come interpretare questo. Forse possiamo correggere così: tutte le persone che noi abbiamo salvaguardato avranno sicuramente la pensione secondo i vecchi requisiti.  "Se ci saranno - - ha proseguito il ministro Fornero - altre salvaguardie, e ne stiamo adesso discutendo una che riguarda un certo numero di persone che sono rimaste nelle maglie di decreti un pò troppo severi precedenti, anche queste andranno in pensione secondo le vecchie regole. Gli altri lavoratori - ha concluso - potranno andare in pensione con le nuove regole, ma questo dipenderà dai prossimi governi".


Giovani
- "Non bisogna mai essere troppo 'choosy', meglio prendere la prima offerta e poi vedere da dentro e non aspettare il posto ideale". Così il ministro del lavoro, Elsa Fornero, parlando dei giovani nel corso di un convegno nella sede di Assolombarda. "Bisogna entrare subito nel mercato del lavoro", ha spiegato, sottolineando che occorre "attivarsi" e "mettersi in gioco" in un mercato del lavoro che deve essere "più inclusivo e dinamico".A margine dell’evento, il ministro ha poi precisato di non avere detto che i giovani sono 'schizzinosi' nell’approccio al lavoro. "I giovani italiani - ha sottolineato - oggi sono disposti a prendere qualunque lavoro, tanto è vero che sono in condizioni di precarietà. In passato, qualche volta, poteva capitale ma oggi i giovani italiani non sono nelle condizioni di essere schizzinosi". Sorge un dubbio. L'avrà detto a suo tempo anche alla figliola, Silvia Deaglio? A 37 anni, la rampolla di posti fissi ne ha due: professore associato di Genetica medica alla facoltà di Medicina dell'Università di Torino (dove insegnano padre e madre) e responsabile della ricerca alla fondazione Hugef. Si sarà accontentata.

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Commenti all'articolo

  • ghino47

    24 Ottobre 2012 - 13:01

    Certo, è così come hai scritto ma io facevo un discorso ancora più ampio, in quanto non ci sono solo i lavori del "sistema" come tv,università, giornali per non parlare della politica. Ci sono anche strade che non dovrebbero avere collusioni con la mafia politico-massonica, ma anche queste vengono chiuse con operazioni socio-economiche, tipo l'inaccessibilità al credito che di certo la figlia della cretina Fornero non deve subire. In realtà la cosa che mi ha dato enorme fastidio era il post al quale avevo risposto del solito furbo che si alza al mattino per dare aria alla bocca, aprendola per dire stupidaggini tipo che i figli e i genitori, non lui chiaramente e non i suoi figli, dovranno andare a zappare la terra (come se chi lo fa fosse una categoria di semianalfabeti) in quanto incapaci. Ho sempre lottato e sempre lo farò contro questi idioti, che non conoscono gli esseri umani e loro si, loro sono dei semianalfabeti della vita.

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  • arwen

    24 Ottobre 2012 - 10:10

    "..il punto che è chiaro ti sfugge, è la volontà di dare esclusivamente ad una elitè lè opportunità sociali, fermando quell'ascensore sociale che ha permesso a molti di arrivare in alto, se non sulla luna..". L'ascensore sociale è già fermo, in un paese dove dalla TV ai giornali alla politica e alle cariche di rilievo nella pubblica amministrazione e nel privato e nelle università pullulano i "figli di" vuol dire che non c'è alcuna possibilità per chi non venga da una famiglia che ha possibilità, cioè i giusti rapporti e le giuste amicizie. La Fornero ha ragione, i ragazzi, i figli degli altri, dei "normali cittadini" non devono fare gli schizzinosi, devono accettare tutto, perchè il meglio è riservato ai figli dei nostri esimi feudatari che, siano di destra o sinistra, hanno sempre una marcia in più. Per informazioni chiedere al sottosegretario al Ministero del lavoro Martone, esimio esempio della categorioa dei "figli di".

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  • ghino47

    23 Ottobre 2012 - 14:02

    Voglio sottolineare, evidenziare, riscrivere, sottoscrivere la tua ultima defnizione: statale di merda. Per chi scrive qui, a tutti quelli che parlano giudicano e tentano di analizzare, questa frase di ketaon dovrebbe essere l'incipit di ogni discorso. Ad un uomo o una donna che vive lavora e guadagna nella macchina statale, oltre ad impedire di assumere cariche istituzionali, dovrebbe anche essere impedito di esprimersi su certi temi. Credete che una statale sappia qualcosa sulla vita e sul lavoro di chi opera al di fuori del sistema pubblico? Non sanno nulla e solamente ad una cosa mirano, mantenere lo status raggiunto tramite rete di amicizie e corporazioni e pagato dai cittadini. Niente altro interessa.

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  • rovera

    23 Ottobre 2012 - 10:10

    Sua figlia non avrà fatto assolutamente la schizzinosa, in quanto le avranno subito offerto un lavoro di primissimo livello. Guardate i reali figli dei nostri politicanti da prodi e compagnia bella, o sono professori universitari o mega dirigenti di compagnie, soprattutto parastatali, o top manager. Tutti geni?

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