Cerca

La sentenza

Alfano: "Accanimento giudiziario". E lo sciacallo Di Pietro esulta

Processo Mediaset, Berlusconi condannato a 4 anni. Il segretario del Pdl contro le toghe. Tonino invece gongola

Angelino Alfano

Angelino Alfano

 

L'ex premier Silvio Berlusconi condannato in primo grado dal Tribunale di Milano a quattro anni. E il segretario del Pdl, Angelino Alfano, non ha dubbi. Il leader del partito si oppone alla sentenza, definita "l'ennesima prova di accanimento giudiziario nei confronti del presidente Silvio Berlusconi. E' una condanna inaspettata e incomprensibile, con sanzioni principali e accessorie iperboliche. Siamo certi - ha aggiunto Alfano - che i prossimi gradi di giudizio gli daranno ragione e speriamo che questi giudizi giungano in fretta".

Lo sciacallo Di Pietro - Il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, appena terminata la lettura del dispositivo della sentenza, ha iniziato con lo sciacallaggio: "Tutti i nodi vengono al pettine. Nonostante tutte le leggi ad personam che Berlusconi si è fatto e nonostante la continua delegittimazione e denigrazione dei magistrati, la verità è venuta a galla". E ancora: "Da oggi gli italiani possono prendere atto che una sentenza di primo grado considera Berlusconi un delinquente, colpevole di frode fiscale e con l'interdizione dai pubblici uffici per i prossimi tre anni".  

"Accanimento giudiziario" - Il portavoce di Berlusconi, Paolo Bonaiuti, in una nota ha affermato: "Una sentenza che conferma anni e anni di accanimento giudiziario. Non c'è dubbio che il Presidente Berlusconi, nei prossimi gradi di giudizio, troverà un giudice a Berlino". Quindi, in una nota congiunta, Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello, capogruppo e vicecapogruppo vicario del Pdl, al Senato, spiegano: "L'uso politico della giustizia scrive oggi un’altra brutta pagina nella storia del nostro Paese. Mentre Silvio Berlusconi orienta le sue scelte innanzi tutto tenendo conto del bene del Paese, la caccia all’uomo non salta un giro. Verrà un giorno in cui la storia darà atto di quanto male tutto questo ha fatto alla nostra democrazia. Al presidente Berlusconi la solidarietà nostra e di tutti i senatori del Popolo della Libertà". Per Fabrizio Cicchitto "non si tratta  di una sentenza ma di un tentativo di omicidio politico visti non solo la condanna penale ma anche l’interdizione di tre anni dai pubblici uffici".

 

Franceschini: "Non si commenta" - Per il Partito Democratico il primo a parlare è stato il capogruppo alla Camera, Dario Franceschini: "Le sentenze vanno rispettate, non si commentano. Né quando si tratta di una condanna né di un'assoluzione. Berlusconi in passato ha avuto sentenze positive o prescrizioni. Oggi è stato condannato. Ma Berlusconi non è oggetto di confronto politico, anzi non lo è più".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • donatello 22

    20 Dicembre 2012 - 14:02

    rispondo a Imahfu. Sgombriamo il campo, non parteggio per B.o altri, dx e sx sono tutti uguali, tutti votano all'unanimità leggi per consolidare i loro privilegi. Tuttavia il vero pericolo per la democrazia arriva dalla magistratura politicizzata che mira ad impadronirisi dello Stato. Quando ci decidiamo a montare la ghigliottina a piazza del Popolo??????

    Report

    Rispondi

  • frank-rm

    27 Ottobre 2012 - 08:08

    Angelino, il pupo che con il suo dicastero salvò Berlusconi dai processi e che per riconoscenza si ritrova ad essere il segretario PdL

    Report

    Rispondi

  • imahfu

    27 Ottobre 2012 - 01:01

    Le sue argomentazioni in difesa di Berlusconi, danno il chiaro segno che sa di poter svolgere in futuro un modesto ruolo secondario. Mancanza di democrazia. Perché Berlusconi era democratico nel suo partito personale? Accanimento giudiziario? E le prove dove le mette il 'quid'? Vedremo le 'cene eleganti' Tutte nude in smoking. Impareggiabile Alfano. Da' allegria. Ma oltre quella non sa dare nulla. Dira' che le frasi al telefono con le donzelle erano prove di una commedia che doveva recitare di lì a poco... Verba volant, 'intercettazioni' manent. Occorreva muoversi prima e renderle nulle ai fini giudiziari anche se di non parlamentari. Un mosdo, come un altro, di imbrogliare.

    Report

    Rispondi

  • imahfu

    27 Ottobre 2012 - 01:01

    Ma la stampa estera sorride compiaciuta. Tutti sciacalli ed una sola pecorella (non l'avvocao).

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog