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L'offerta quirinalizia è il bacio della morte

Ecco il piano di Grillo
per divorare Di Pietro

Beppe Grillo e Antonio Di Pietro

Beppe Grillo e Antonio Di Pietro

 

A bocce ferme si prova a riflettere. Ma come, l'alfiere della lotta contro i partiti tende la mano proprio a un partito? Beppe Grillo, il comico senza alleati, mira a "imbarcare" Tonino Di Pietro, che vorrebbe al Quirinale poiché sarebbe stato l'unico "onesto" oppositore a Silvio Berlusconi negli utlimi anni di vita parlamentare? Poi sull'onesto - pensiamo alla recente inchiesta di Report sulle case dell'ex pm - ci sarebbe da discutere, ma questo è un altro problema. Ma tant'è: Beppe sembra aiutare Di Pietro, un leader in difficoltà e alle prese con un partito spaccato (anzi, "morto" ha detto Tonino) e che lo vuole scaricare. Ma attenzione: Grillo "sembra" aiutarlo. Già, perché quello del leader del Movimento 5 Stelle è un bacio della morte, altro che mano tesa.

Il bacio della morte - L'unico obiettivo del giullare-dittatore è - con abile mossa politica, altro che "antipolitica"... - quello di "papparsi" anche Di Pietro, o meglio quel che resta dell'Italia dei Valori, che può contare ancora su una piccola fetta di elettorato (tar il 4 e il 5%). In questo contesto, scaricato dal Pd, l'ex pm da settimane cerca di ritagliarsi un ruolo nuovo, altri spazi, cerca di trovare uno straccio di alleanza. E fu proprio lui, in primis, ad aprire la porta a Grillo, ma quella porta Beppe gliela chiuse in faccia. Oggi Beppe cambia marcia, ma lo fa soltanto in apparenza: quello che gli interessa sono soltanto i voti che può ancora racimolare Di Pietro.

Estrema unzione politica - E' così che va letta l'offerta quirinalizia del comico, un escamotage che funziona a meraviglia: esternare la propria stima e il rispetto nei confronti di Di Pietro, nell'astuto piano del comico, serve a convincere e gabbare i dipietristi indecisi e tentati dall'accordare la loro preferenza alle 5 Stelle. Grillo sta vendendo l'ennesima illusione: cerca di spingere i fan di Di Pietro a votare per lui perché, così, potrebbe eleggere Tonino al Quirinale. Ovviamente sono balle, ma altrettanto ovviamente, c'è da scommetterci, molti (ex) elettori dell'Idv crederanno al piano del comico. Ma si dovrebbero svegliare: fingendo di volerlo portare in palmo di mano e fingendo di esaltarlo, Grillo sta solo offrendo l'estrema unzione politica a Di Pietro.

 

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Commenti all'articolo

  • ilrobertino

    03 Novembre 2012 - 09:09

    vado controcorrente; io tonino lo vedrei benissimo al quirinale. immaginatevi il messaggio presidenziale di fine anno: roba da far crepare d'invidia nino frassica o checco zalone. le risate...

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  • honhil

    02 Novembre 2012 - 14:02

    L’Idv è nato con il peccato originario, dato che il suo vero nome, quello tenuto segreto per tanto tempo e rivelato durante la trasmissione di Report dal balbettante ex pm, era l’ “Italia dei (dis)valori” E quello che rende ancora più amara la pietanza dipietresca è che una vastissima parte degli italiani era consapevole dell’inganno che Di Pietro aveva ordito alle spalle degli italiani meno accorti, ma nulla ha potuto fare per impedirlo. Anche perché, per la cosiddetta stampa libera e per tutta l’intellighenzia con il torcicollo a sinistra, tutto quello che poteva servire ad abbattere Berlusconi andava bene. Anzi benissimo. E tutte le volte che timida veniva fuori un lembo di verità, uscendo dalle inevitabili crepe che di tanto in tanto aprivano nel monolitico i dissidenti, o perché qualche giornale coraggioso ne parlava, quei mulini a vento della disinformazione, immediatamente, entravano in azione. Ma adesso, quella (stampa) e questa (intellighenzia), hanno già preso le distanze

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  • lovely843

    02 Novembre 2012 - 14:02

    Grillo parli tanto di novità, poi mi vai a riesumare Di Pietro...che delusione

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  • carlo58

    02 Novembre 2012 - 13:01

    vai grillo portati dentro anche napolitano l'importante è che mandi a casa i berlusconi, i bersani, i fini e i casini, i bindi e i dalema, i buttiglione e i tabacci, i rutelli e i larussa, i vendola e i vendolini. o quanto meno renderli inoffensivi in parlamento perchè questi purtroppo troveranno sempre quattro fessi che li voteranno.

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