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La guerra per il Pirellone

Lombardia, Maroni a Berlusconi: "Ride bene chi ride ultimo"

Il segretario della Lega accusa il Cav: "I nostri ideali non sono in vendita"

Lombardia, Maroni a Berlusconi: "Ride bene chi ride ultimo"

Continua la guerra per la poltrona di governatore della Lombardia. Il segretario delle Lega Nord Roberto Maroni risponde a Silvio Berlusconi che in mattinata aveva chiuso a qualunque possibilità di un cadidato della Lega per il Pirellone. Sul suo profilo facebook  risponde al Cav: "I nostri ideali non sono in vendita,  e alla fine ride bene chi ride ultimo". Inoltre Maroni ha condiviso le parole di Marco Reguzzoni, ex capogruppo alla Camera, che aveva risposto al "no-Lega" del Cav dicendo che  "Berlusconi sbaglia perchè ne fa una questione di poltrone e non di ideali".Intanto su Maroni è polemica anche per le sue dichiarazioni dopo la chiusura di Berlusconi. Il segretario dell Lega aveva scritto su facebook: "Sogno una Lombardia finalmente   libera da mafiosi, affaristi e corrotti. Sogno una Euroregione   autonoma, anzi, speciale". A rispondergli è stata il capogruppo di Sinistra ecologia e libertà in Consiglio regionale lombardo, Chiara Cremonesi, che ha twittato: " "Da ministro dell’Interno litigava con Roberto Saviano dicendo che in Lombardia la mafia non esiste e ora sogna di liberarla. Allora mentiva e oggi?". La battaglia per il Pirellone è solo cominciata.

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Commenti all'articolo

  • pietro631

    04 Novembre 2012 - 11:11

    ma maroni e caduto cosi' in basso?certo pur di non lasciare le poltrne si fa la qualsiasi che vergogna che fine stiamo facendo

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  • ABU NAWAS

    04 Novembre 2012 - 06:06

    Sarà forse l'uomo politico + odiato a Milano e nel suo interland, per avere dato la stura ai “project financing” dei parcheggi interrati che hanno danneggiato centinaia di migliaia di cittadini e negozianti. Ne ha fatto le spese persino la storica Darsena di Leonardo da Vinci, ridotta da anni in una cloaca, dopo lo spregevole tentativo, fermato a furor di popolo, di deturparla con 2 parcheggi interrati!! Bisognerebbe quindi evitare di dare la Lombardia in mano al Dr. Albertini; Milano ha già sofferto troppo, a causa dei poteri commissariali a suo tempo ingenuamente elargiti al Dr. Albertini! Se si facesse un referendum a Milano sull’ambiziosa candidatura del Dr: Albertini, i suoi ingenui sponsors avrebbero una sorpresina, molto molto spiacevole!

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