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Verso il voto

Pdl nel caos per le primarie
Troppi candidati pochi elettori

A due giorni dall'ufficio di presidenza che dovrebbe sancire le regole del voto, nel partito si teme il flop

Pdl nel caos per le primarie
Troppi candidati pochi elettori

 

A un giorno dall’ufficio di presidenza del Pdl che dovrebbe sancire le regole delle primarie, nel partito si brancola nel buio e l’arrivo previsto per domani, mercoledì 7 novembre, di Silvio Berlusconi a Roma, dopo i giorni di relax a Malindi, potrebbe essere l’occasione per lo stato maggiore del Pdl di cercare di fare chiarezza. Almeno è quanto sperano gli ex An, irritati dalla bocciatura senza appello del Cavaliere sulle preferenze, proprio nella settimana in cui la riforma elettorale dovrebbe essere licenziata dalla commissione in Senato. E così, la riunione di dopodomani potrebbe trasformarsi in un nuovo sfogatoio con al centro non solo le polemiche e i timori che stanno accompagnando il cammino della consultazione popolare per la scelta del candidato premier (torna a farsi strada l’ipotesi che le primarie possano saltare), ma anche la riforma del sistema di voto. 

Tentazione Silvio L’ex premier sarebbe tentato di non partecipare alla riunione del Parlamentino. Su tutto, incombe sempre la stessa domanda: che vuole fare Berlusconi? Nel partito, viene spiegato, sia le candidature di Santanché e di Mussolini, che la tentazione di scendere in campo della Gelmini, hanno suscitato sospetti: dietro c'è lo zampinò del Cavaliere? Il quale, non è un mistero, nonostante le abbia lanciate lui nella nota e nel vidomessaggio sul passo indietro, non ritiene possano portare quell'effetto salvifico in cui spera Alfano. Ragionamento che, del resto, accomuna più di un maggiorente di via dell’Umiltà, anche se tutti ufficialmente - fatta eccezione per le amazzonì - si guardano bene dal metterne in discussione lo svolgimento (e gli ex An meditano una candidatura di destra). Sì perchè, viene ancora spiegato, le primarie al momento per i pidiellini rappresentano l’unico ancoraggiò alla sopravvivenza del partito e la possibilità - soprattutto schierandosi con il segretario - di ipotecare una ricandidatura in Parlamento. Tanto più se davvero l’ex premier alla fine metterà in campo la sua lista civica e insisterà sulla necessità di presenterasi alle urne 'spacchettatì.

Guai giudiziari Il Cavaliere intanto incassa l’appoggio del Pdl sul processo Ruby: come già successo per la sentenza Mediaset, il partito fa quadrato e difende Berlusconi. In campo anche il segretario, che in una nota parla di estraneità dell’ex premier e di solito accanimento mediatico-giudiziario. Ma il sostegno a Berlusconi, come appunto per la sentenza di condanna nel processo Mediaset, continua a limitarsi al fronte giudiziario. Discorso diverso per le 'amazzonì, che lanciano 'bordatè al partito fino a chiederne, come Santanchè, l'azzeramento totale e ormai quotidianamente nel mirino del Pdl. Nunzia De Girolamo, dopo che Galan ha sollevato la questione della loro delegittimazione, invocando un intervento di Alfano, su twitter sottolinea come da parte del segretario non sia arrivata mai una parola di sostegno e tuona: "Mi sono rotta del metodo squallido che qualcuno utilizza per denigrare le donne che fanno politica nel Pdl". Ma Alfano, tira dritto, lasciando ad altri le polemiche e punta sulle primarie per rilanciare il Pdl ma anche la sua leadership, convinto che nonostante i dubbi, Berlusconi non si metterà di traverso. Anche se, viene riferito, lo stesso segretario guarderebbe con preoccupazione alla possibilità di un numero troppo elevato di candidati, che potrebbe rivelarsi un boomerang per la stessa credibilità delle primarie. Il sitop del Fatto quotidiano, riporta la notizia di un sondaggio interno secondo cui solo l'8% dei tesserati è interessato a esprirmersi.  Domani nuova riunione del tavolo delle regole per definire gli ultimi dettagli (tra cui l’ipotesi del voto on line) in vista dell’Ufficio di presidenza. Non è escluso che domani sera segretario e alcuni big possano incontrare il Cavaliere.

Lo stop di Bondi Stop alle primarie, perchè ora la   priorità deve essere data al rinnovamento del Pdl. La pensa così   Sandro Bondi, coordinatore del partito di via dell’Umiltà. "Siamo di   fronte ad un bivio, ad una scelta difficile - sottolinea Bondi - che   richiede coraggio e lucidità di analisi, destinata a determinare il   corso futuro della politica e del centrodestra in Italia".   "C'è una parte del partito, compresi presidenti e vice   presidenti dei gruppi, che da tempo è convinta di poter imboccare una  strada nuova attraverso le primarie e gli strumenti tradizionali della  democrazia di partito. Rispetto questa posizione - puntualizza - ma   non la condivido e non la sento più mia. Io ho tentato di chiedere a  tutti un passo indietro, come unica via di salvezza, demandando al   Presidente Berlusconi e al segretario Angelino Alfano, il compito di   presentare insieme un autentico e profondo rinnovamento. Sono ancora persuaso che se questa soluzione dovesse essere   impedita, non resterebbe che imboccare la strada di una totale   rifondazione del centrodestra - avverte - sulla base di una nuova idea  di partito e di un nuovo programma liberale e riformista".

La replica di Alfano Ma  Angelilno Alfano va avanti per la sua strada e non intende rinunciare alle primarie: "per quanto faticosa sia la democrazia, le primarie sono l’unico modo per rifondare il centrodestra e rilanciare i nostri valori e ideali". Lo dice il segretario del Pdl, Angelino Alfano, al termine della riunione del tavolo delle regole. "Senza di noi - scandisce Alfano - la sinistra vincerà sempre in Italia. Solo noi possiamo fermare la sinistra e dare un argine contro una deriva che non fa bene all’Italia che crediamo di riuscirci". 

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Commenti all'articolo

  • ciannosecco

    07 Novembre 2012 - 06:06

    Il fatto che il necrofilo ti abbia dato ragione ti dovrebbe far sorgere dei dubbi.Alfano lo voterei anch'io,ma non è questo il problema,forse non te ne sei accorto,ma prima di decidere qualsiasi cosa,si deve presentare domanda in carta da bollo alla Merkel.L'Italia ha ceduto la sua sovranità,ti ricordi di Mortadella?Dicesi effetto collaterale.

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  • ciannosecco

    07 Novembre 2012 - 06:06

    Se ti prendi una pausa non ci trovo niente di strano, altri più preparati di te sono spariti a forza di pedate prese nel culo e tu non sei migliore di loro.Però la pausa non farla durare troppo,tu mi diverti veramente.Nu ce lassà,resta cummè.

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  • TheUndertaker

    06 Novembre 2012 - 22:10

    Non è lei che mi innervosisce, è la sua "stupidità". Non posso farcela? Già fatta caro analfabeta, anzi sto pensando di lasciarla un po' in pace, perché la sua immagine è talmente deteriorata che infierire su di lei è un po' da Maramaldo, se lo ricorda:"Vile, tu uccidi un uomo morto!"? O per usare una similitudine più consona alla sua indole (già da me usata e rubata a Piero Chiara):"l'è cuma pichag a v?n che 'l caga" (come picchiare uno che sta facendo i suoi bisogni). Ci penserò.

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  • ciannosecco

    06 Novembre 2012 - 20:08

    Ti ricordi che cosa ti avevo detto pollo?Sei venuto su questo forum per farmi incazzare,per prenderti degli insulti,per dimostrare che non sapevo fare altro.Oggi dici che ti innervosisco.Tu non lo sai,ma questa è forse la più grande pedata che il tuo culo si sia mai preso.Non puoi farcela,sono un'ottimo giocatore di poker e tu sei francamente un Pollo.

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