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Vertice in via dell'Umiltà

Pdl, tutte le regole delle primarie: firme, spese, patti d'onore

Per iscriversi serviranno 10mila firme, massimo 2.000 per Regione. Per la campagna elettorale non più di 200mila euro. E chi non raggiunge l'8% deve impegnarsi a non cercare un seggio per 2 anni... 
Pdl, tutte le regole delle primarie: firme, spese, patti d'onore

 

Un tetto di 200mila euro di spesa, 10mila firme (al massimo 2.000 per Regione), uno patto d'onore di non candidabilità . Sono alcune delle regole per le primarie del Pdl che hanno preso forma al tavolo riunitosi oggi nella sede romana del partito in via dell'Umiltà.  

Le firme - Innanzitutto, per essere ammessi alle primarie i candidati "devono depositare entro le ore 24 del giorno 19 novembre almeno 10mila firme" e "in ciascuna Regione non potranno essere raccolte più di 2.000 firme", come recita l'articolo 14 della bozza di regolamento. L'ex ministro Ignazio La Russa ha inoltre presentato un suo emendamento (art.14 bis) dove, per partecipare alle consultazioni, si propone la sottoscrizione di una sorta di patto d'onore. "L'impegno solenne a rinunciare per i due anni successivi a ogni candidatura in qualsiasi lista o partito alle elezioni politiche o regionali nel caso non si raggiunga il suffragio di almeno l'8 per cento dei votanti alle primarie. Ove si disattenda tale patto d'onore si impegna comunque a risarcire il Pdl pro quota delle spese sostenute per l'organizzazione delle primarie".

Le spese - Sono considerate "spese sostenute dal candidato - si legge ancora nella bozza - tutte le spese immediatamente riconducibili alla campagna elettorale del candidato, comprese quelle effettuate con fondi devoluti, in forma di contributo volontario, da qualunque soggetto". L'ammontare delle spese non può in ogni caso, superare i 200mila euro, pena l'esclusione del candidato dalle primarie. 

 

La campagna elettorale - Dal primo dicembre i candidati alle primarie del Pdl dovranno sospendere ogni tipo di campagna elettorale: "A decorrere dal primo dicembre 2012 - si legge nel testo - la  campagna elettorale non potrà svolgersi attraverso attività propagandistiche a pagamento, ovvero, attraverso l'utilizzo di spazi pubblicitari in strada o veicoli, su giornali, canali radio-televisivi, siti internet o altre forme di pubblcità a pagamento".

 

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  • testin della cazzetta

    07 Novembre 2012 - 13:01

    ...non sono buoni neanche a copiare...

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  • cabass

    07 Novembre 2012 - 12:12

    ... e il pdl prenderà meno voti di Fini. Senza Silvio, solo personaggi insulsi. Ma chi è questo pelatino che parla come Montalbano, senza averne però il carisma?!

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  • imahfu

    07 Novembre 2012 - 07:07

    Si puo' essere buffoni anche senza raccontare barzellette. Dove sono state prese queste regole balzane?

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  • alfo8312

    07 Novembre 2012 - 05:05

    ... lo vogliono capire o no che noi ste pagliacciate di regole non le vogliamo neanche sentire...

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