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Ciao sinistra

Tagli a pensioni e stipendi pubblici
I caymani vogliono un Renzi-Thatcher

E' questo il programma che Renzi si è sentito chiedere nella famosa cena milanese con Davide Serra, in cambio del sostegno della grande finanza

Tagli a pensioni e stipendi pubblici
I caymani vogliono un Renzi-Thatcher

di Franco Bechis

La cura può ricordare solo quella di Margaret Thatcher, e in Italia non è mai stata nemmeno ipotizzata. Andrebbe a toccare tutti i tabù della sinistra storica e perfino di quella più moderna, ma sarebbe in grado di fare rivoltare anche l’elettorato di centrodestra. Eccone un assaggio: taglio per 70 miliardi di euro degli importi delle pensioni erogate; taglio del 15-20% dell’importo medio degli stipendi pubblici; taglio del 25-29% della spesa in servizi pubblici (con dirottamento di parte delle risorse risparmiate sul sistema di istruzione); aumento della pressione fiscale e contributiva sui lavoratori autonomi per 45 miliardi di euro l’anno. È questo il programma che Matteo Renzi, candidato alle primarie del Pd, si è sentito chiedere dai sostenitori della finanza che hanno voluto incontrarlo nella famosa cena elettorale organizzata dal suo amico Davide Serra, titolare dell’hedge fund Algebris con sede nelle isole Cayman.

Leggi l'articolo integrale di Franco Bechis su Libero in edicola oggi 8 novembre

 

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Commenti all'articolo

  • doda57

    08 Novembre 2012 - 18:06

    ..bene:i tagli a pensioni e stipendi pubblici si riferiscono ai dipendenti o ai grossi papaveri pubblici? Per i dipendenti non credo che ci sia molto da tagliare... Perché nessuno chiede mai tagli agli stipendi dei politici e dei magistrati? So che per farlo si dovrebbe modificare la costituzione perché i"Padri Fondatori" si sono premurati già allora (visto che lungimiranza???) di salvarsi le chiappe con stipendi e pensioni d'oro cumulabili tra loro. Finché non si agirà in questo senso è IMMORALE chiedere sacrifici ancora ai soliti noti. Per quanto riguarda i lavoratori autonomi mi sembra che siano già torturati abbastanza.

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  • thorglobal

    08 Novembre 2012 - 15:03

    La colpa di certi squilibri è da addossare a tutti i governi dal 1960 in poi.Compresi i sindacati.Hanno gonfiato ad arte migliaia e migliaia di posti.Intoccabili ,illicenciabili.Aumentando in modo pauroso il debito,con la speranza che qualcuno possa aggiustare le cose.Purtroppo non è così.Ormai siamo alla frutta.

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  • brianmay85

    08 Novembre 2012 - 12:12

    Alla faziosità bugiarda c'è anche un limite. L'articolo dice l'opposto di quello che vuol fare Renzi. E qui la soluzione: per saperlo basta avere una connessione internet e andare sul suo sito! Bechis, in un altro paese non scriveresti nemmeno sul giornalino del liceo.

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  • piccioncino

    08 Novembre 2012 - 10:10

    Mi sembra che almeno due cose..non risultino chiare a molti irresponsabili conformisti..di risulta: A) che la nostra situazione economico-finanziaria, competitiva.. è strutturalmente,.. gravemente compromessa..e che nulla può essere più come prima (solo gli strenui illusi..possono pensare diversamente; B) che quel giovane personaggio politico fiorentino..diverge assai dalla lurida fauna che ha infestato questo Paese da oltre 50 anni, precipitandoci nel pantano nero, sia per intelligenza.. che per onestà intellettuale...A quel che mi risulta, costui, è anche molto restio.a farsi tirare per la giacchetta..da chicchessia..Resta comunque il fatto incontrovertibile (almeno per coloro che NON hanno depositato il proprio cervello all'ammasso)..che per tentare di uscire dal pantano avvolgente..e.. pensare seriamente alle future generazioni..occorra molto coraggio di assumere "decisioni draconiane"..Altrimenti gli effetti iper-draconiani..ce li troveremo TUTTI sulla testa..e anche altrove.

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