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La sponda per Beppe

Vizzini gli tende la mano per la legge elettorale
E Grillo si inchina al vecchio

Sul suo blog Grillo riporta le parole dell'ex ministro della prima repubblica: "Il m5s non prenderà i voti con la marcia su Roma, ma democraticamente"

Sulla nuova legge elettorale il presidente della Commissione Affari istituzionali vuole una norma che non penalizzi i grillini. Beppe lo ringrazia sul web 
Vizzini gli tende la mano per la legge elettorale
E Grillo si inchina al vecchio

Beppe Grillo per una volta è d'accordo con la prima Repubblica. Il punto d'incontro è la nuova legge elettorale. Il blog di Grillo riprende integralmente una dichiarazione forte del senatore Carlo Vizzini, presidente della Commissione Affari costituzionale nonchè ministro con i governi Craxi e Andreotti. "Sono il Presidente della Commissione Affari Costituzionali, la Commissione che sta seguendo la legge elettorale. il mio pensiero è che una legge elettorale debba essere fatta per migliorare il rapporto tra elettori e eletti e non per danneggiare o favore qualcuno, per avere un risultato trasparente, che rispecchia la volontà popolare". Vizzini difende direttamente Grillo:"Quando qualcuno dice: 'Attenzione al premio, perché se poi lo prende Grillo…' vuol dire che se noi abbiamo fatto un premio, la lista di Grillo arriva alla soglia per avere quel premio. Democraticamente se lo prendono loro, quindi non possiamo costruire una legge elettorale in danno di qualcuno o per favorire qualcun'altro". Poi il senatore parla chiaro sulle prospettive elettorali del movimento cinque stelle e del modo in cui potrebbe conquistare i seggi: "Non è che Grillo la maggioranza se la prende perché fa la marcia su Roma, ma perché si prende i voti degli elettori! Riguardo a ciò che sta succedendo qui, altro che Terza Repubblica! ". Vizzini conclude poi in maniera nostalgica: "Se questa è la Terza Repubblica oggettivamente meglio mettere Andreotti Presidente del Consiglio e ripartire dalla Prima!". Insomma Grillo stavolta sul suo blog dice "grazie" a Vizzini. Vizzini in Commissione sostiene la causa Cinque stelle. Forse la prima e la terza repubblica non sono poi così lontane.

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Commenti all'articolo

  • surianvanna

    09 Novembre 2012 - 00:12

    e' una vergogna stanno facendo i salti mortali per non perdere la poltrona mentre noi non sappiamo come fare per arrivare a fine mese, senza pensare a quella povera gente che non ha neanche uno straccio di stipendio, ecco quali sono i problemi che lo risolvono non riescono neanche a fare uno straccio di leggedegna di essere chiamata ta. Stiamo affondando e loro si rincorrono hanno la testa solo a fare leggi leggine decreti e altro cosa gliene importa di noi. Bisogna togliere loro lo stipendio per quel cavolo che fanno, allora vedrete che se ne vanno a casa da soli , e anchew il vitalizio hanno già avuto troppo, è ora che si vergognino.

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  • pinux3

    08 Novembre 2012 - 19:07

    ...che si cambi la legge elettorale tutte le volte che si va a votare. E sempre cercando naturalmente di salvaguardare gli interessi dei partiti in campo, specie di quelli che hanno paura di perdere...Ha iniziato questo andazzo proprio Berlusconi con il porcellum, fatto apposta per non far vincere gli avversari, e ora la storia si ripete. Ma risulta a qualcuno che in Francia, in Germania, in Gran Bretagna, per non parlare degli USA, le cose funzionino così?

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  • bach23

    08 Novembre 2012 - 18:06

    CASINI dovra' fare una legge per eliminare i voti di Grillo 1 a 10. Cioè ogni dieci voti se ne potrà contare uno soltanto, gli altri 9 saranno eliminati. Solo così potranno far perdere il Movimento 5 Stelle.

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  • TommyRed

    08 Novembre 2012 - 18:06

    e non ad una legge che vada bene per sempre. La nuova legge elettorale deve permettere la governabilità ed evitare la frammentazione. Le manovre scorrette di chi si auspica grandi coalizioni, poteri di veto ed esclusioni, devono cessare. L'esito sarà la fine dei governi di legislatura, maggiore conflittualità, inefficacia dell'azione del governo, e distorsione della sovranità popolare (la volontà degli elettori non coincide con l'operato degli eletti). I politici lungimiranti sono pochi, si portano avanti solo gli interessi di bottega.........

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