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Tonino non è uno sprovveduto

Di Pietro impone il contratto pre-elettorale: se mi lasci ti spenno

L'ex pm non teme tradimenti dai consiglieri Regionali: se lo lasciano, gli devono centomila euro 
Di Pietro impone il contratto pre-elettorale: se mi lasci ti spenno

 

Almeno nei consigli regionali, Antonio Di Pietro dorme sonni tranqulli. Il partito gli frana sotto i piedi, il gruppo Idv alla Camera dei Deputati rischia lo scioglimento perché ormai sotto il numero minimo di componenti, ma dai suoi eletti negli organi regionali non teme colpi bassi. Tonino si sente in una botte di ferro. Perché? Perché a loro ha fatto firmare al momento della candidatura una clausola contrattuale che prevede una consistente penale economica (fino a 100mila euro) in caso di cambio di casacca.

Il cavillo blidato - Il senso dell'accordo è questo: i consiglieri regionali eletti nelle liste dell'Italia dei Valori sono tenuti a versare ogni mese 1500 euro al partito. Se non rinnovano la tessera, o peggio ancora lasciano il gruppo, o addirittura passano a un altro gruppo consiliare, il versamento schizza a 3500 euro. Per gli inadempienti, il contratto prevede una superpenale di 100mila euro.

Partita doppia - C'è già un precedente: la clausola è stata fatta valere contro Giacomo Olivieri, consigliere regionale in Puglia, reo di aver lasciato il partito dopo le elezioni. Il consgiliere fedrigrafo si è visto arrivare un decreto ingiuntivo da 24.500 euro. Allora prendiamo il caso di un dissidente campano dell'Idv che volesse seguire Nello Formisano, appena uscito dal partito. Eletto nel 2010, il consigliere ha ancora davanti a sè circa 29 mesi di mandato. Lasciare Di Pietro gli costerebbe poco più di centomila euro. Chi più fedele di lui?

 

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Commenti all'articolo

  • stres

    12 Novembre 2012 - 09:09

    ha ragione "rendagio" condivido! Una Legge che non arriverà mai! Il cambio di casacca! Questi politici o meno, queta classe politica lo farà sempre! E' Il loro modo di vicere e sopravvivere!! E Allora??? E allora, GRILLO, che più comico non si può! Proprio come loro che fanno "Barzellette" in Parlamento, solo un barzellettiere li può mandare a casa! FORZA GRILLO!!!

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  • gicchio38

    11 Novembre 2012 - 07:07

    VIA A COLTIVARE RAPE, QUELLE CIOE' CHE TI SOMIGLIANO ALLA PERFEZIONE, EE LASCIA STARE LA "POLITICA" CHE NON E' PANE PER TE.

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  • xxxxxxxxxxxxxxx

    11 Novembre 2012 - 07:07

    chi di morale ferisce di morale perisce criticava il Berluska per le disavventure accorsi,e non guardava nel suo orticello che tutte le taccole gli fanno le scarpe vedi Orlando,DeMagistris,e tanti altri ora vuole imporre un diktat chiunque lascia pagherà una penale,l'idea è buona ma tardiva e doveva essere applicata a tutti i partiti cosi si sarebbero evitati cambiamento di casacche magari imponendo lasci ok ma nessun indennizzo e nessun privileggio o pensione fine mandato,si sarebbero risparmiati tanti soldi dei contribuenti,

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  • rendagio

    10 Novembre 2012 - 20:08

    classico comportamento dell ítaliano polico,´durante il passato ventennio tutti fascisti.....ora tutti comunisti, penoso, dovrebbe esserci una legge , che impedisca il cambio di casacca, con l´espulsione ed annullamenteo totale di ogni beneficvio , stipendio, pensione , allora qaulcosa forse potrebbe cambiare, ma ci credo poco , avendo a che fare con questa banda di ladri e bstardi

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