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Samorì o non Samorì?

Berlusconi alla tv studia il Pd:
"Per il Pdl serve un Renzi"

Il Cavaliere ha seguito in tv con Vittorio Sgarbi il dibattito pre-primarie democratiche: "Matteo ricorda me nel 1994"

Berlusconi alla tv studia il Pd: 
"Per il Pdl serve un Renzi"

 

di Salvatore Dama

«Il ragazzo è stato molto bravo». No, Silvio Berlusconi non parlava di Angelino Alfano ma di Matteo Renzi. D’altro canto è nota la passione del Cavaliere per il sindaco di Firenze. Ha provato in varie occasioni a  portarlo nella sua metà campo. La più nota è il famoso pranzo ad Arcore, con il rottamatore e la figlia Barbara. Lunedì sera Silvio si è accomodato davanti alla televisione ed ha approcciato il dibattito sulle primarie del centrosinistra con molta curiosità. Con lui c’era anche Vittorio Sgarbi. Intanto lo stile. Al Cavaliere è piaciuto molto lo studio allestito da Sky, un po’ meno i tempi serrati che non permettevano ai candidati di esporre il proprio pensiero in maniera compiuta: «Avrebbe dovuto farlo Mediaset...», si è rammaricato. Poi il giudizio sui protagonisti. La conferma («Renzi è il più in gamba») e la disapprovazione: «Ma perché Bersani si è prestato a questo dibattito? Ne è uscito dimezzato come leader, mettersi sullo stesso piano degli sfidanti per lui è una diminutio». Ciò rianima Berlusconi. Se - e lui lo dà per molto probabile - il segretario democratico vince le primarie, il recupero sul Pd (avanti nei sondaggi) non è una missione impossibile: «Bersani è un candidato battibile». E quasi quasi lui ci farebbe un pensierino. A sfidarlo. 



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su Libero in edicola oggi, mercoledì 14 novembre

 

 

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Commenti all'articolo

  • manuelebonbon

    16 Novembre 2012 - 10:10

    li hai plasmati tutti quali tuoi servitori e 20 anni di tuo comando han spento residui bagliori di decenza alberganti in già miseri cervelli. Lascia stare Silvio, tienti le amazzoni, le biancofiore, le gelmini, le carfagne... almeno loro le hai sistemate e saranno ricconoscenti.

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  • jubard

    14 Novembre 2012 - 11:11

    La crisi sta falcidiando le imprese italiane, e Mediaset guardando la ultima trimestrale per la prima volta è in rosso, i casi sono due, o ritorna in campo con tutta la forza mediatica a disposizione,o altrimenti si defili completamente dalla scena e ceda le sue aziende andando a svernare all'estero. Attualmente non vedo alternative. Attenzione però dagli attuali sondaggi il rischio è grosso! La vedo nera x Lei....

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  • frankie stein

    14 Novembre 2012 - 11:11

    L'autoerotismo giornalistico per le uniche passioni maschili di Silvio, ossia promettenti imbonitori ancora non sputtanati che lo aiutino a prolungare dinastia e consolidate prebende e' un esercizio patetico...Soltanto voi di Libero perseverate in questo approccio voyeristico ai dibattiti televisivi per scrutare propositi, strategie e candidature. Possibile rileggere poi che quest'uomo, scornato dai media, si affida puntualmente e ancora ad un marketing mediatico alla Mastrota, ignorando quanto la scheda elettorale, cancellate le nebbie mediatiche, si trasformi al momento giusto in utilissima carta igienica? Riguardo alla 'rianimazione' della creatura per la 'diminutio' consapevole di Bersani, il solerte cronista trascura un particolare: di questi tempi defilarsi un po' serve a placare l'elettore svogliato-incerto-incazzato, e sopratutto serve a smascherare gli opportunisti ed i mostri mutanti della politica. Romney non vi insegna davvero niente, cespi di bananas-tanto-al-chilo?

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  • encol

    14 Novembre 2012 - 10:10

    Già c'è anzi ce ne sono due: Samorì e Alfano un tandem che a mio avviso può toglierci dal pantano.

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