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Spending review

Ora pagheranno gli statali
"Ci sono 4500 esuberi"

Il ministro annuncia il taglio del 20 per cento dei dirigenti pubblici e del 10 dei dipendenti. Così si risparmieranno 392 milioni

Ora pagheranno gli statali 
"Ci sono 4500 esuberi"

Gli esuberi nella pubblica amministrazione – tra impiegati e dirigenti sono 4.500. Il dato è stao diffuso ieri dal ministro Filippo Patroni Griffi che ha annunciato che un taglio del 20 per cento sui dirigenti statali e del 10 sul resto del personale non sarà indolore ma garantirebbe allo Stato un risparmio di 392 milioni di euro complessivi tra i 342 attesi dai 4.028 esuberi del personale non   dirigenziale e i circa 50 milioni derivanti dal taglio di 487 manager pubblici (439 di seconda fascia e 48 di prima fascia). Gli oltre 4.000  esuberi del “personale non dirigenziale” sono calcolati sul totale di una dotazione organica di 94.249 che è impiegata in nove ministeri, in ventuno enti pubblici di ricerca e in venti pubblici non economici, per   un totale di 50 amministrazioni centrali.  Dalla platea sono escuse, ha precisato Patroni Griffi,   amministrazioni "significative" come il cosiddetto Superinps (Inps e   Inpdap), il ministero degli Esteri, dell’Interno della Giustizia e il Mef, escluso anche tutto il pacchetto scuola, gli enti locali e le   Forze armate.

I sindacati - Ma esuberi, sottolinea Patroni Griffi, non significa “licenziamenti". Il governo – spiega il ministro - "ha evitato, o comunque contenuto, l’impatto traumatico sul personale del pubblico impiego". "Abbiamo circa 4 mila eccedenze   nell’amministrazione pubblica che gestiremo attraverso un esame  congiunto con i sindacati e con i quali apriremo subito un tavolo. Sindacati che non hanno tardato a rispondere al ministro. Di un "budget dell’isteria" ha parlato Nicola Nicolosi, responsabile del Lavoro pubblico della Cgil. "La pubblica amministrazione va considerata come un investimento e questa ansia che  si è creata non è giusta". "Siamo a novembre e ancora non è chiaro il numero degli esuberi" ha detto il segretario generale Università e Ricerca della Uil Alberto Civica e Gianni Baratta, segretario confederale della Cisl, che ha rincarato la dose affermando  che si tratta di "dati parziali". Di qui la richiesta dell’apertura di  un tavolo che possa affrontare anche il problema dei precari, su cui i  sindacati lanciano l’allarme visto entro il 31 dicembre scadranno 200mila contratti nelle pubbliche amministrazioni centrali e locali.

Il giallo Twitter - Durante l’incontro, comunque, ha destato una certa meraviglia e anche un po' di malumore, l’annuncio via Twitter sul numero degli esuberi da parte dello stesso Dipartimento della Funzione pubblica, sul suo profilo. Una iniziativa da cui l’ufficio stampa ha preso le distanze.

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  • vladi.b

    14 Novembre 2012 - 17:05

    Fra i dipendenti statali esistono degli esuberi che il ministro P.G. non ha ancora scoperto.-Si tratta di un nutrito gruppo di persone che hanno la pretesa di governare l'Italia e che la stanno portando al fallimento.-Per favore uniamoci e fermiamoli prima che sia troppo tardi.- vladi

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  • marcolelli3000

    14 Novembre 2012 - 14:02

    4.500 e' un numero piccolissimo, insignificante ma poi mica li licenziano, li dobbiamo mantenere lo stesso. 4.500 licenziati a parole, e tutti gli altri che campano sulle spalle degli altri Italiani?

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  • marari

    14 Novembre 2012 - 13:01

    Se non vengono licenziati come saranno impiegati. E' chiaro che fino ad oggi sono stati a bighellonare, assunti senza una utilità vera, promossi e premiati con i vari bonus, come da agenda. I sindacati farebbero bene ad occuparsi di cose serie, non a fare i salvataggi a categorie di incapaci e lavativi. Vediamo se Patroni Griffi avrà la forza di andare fino in fondo, perché questi numeri (4500) sono sicuramente conteggiati per difetto. Nel frattempo potrebbero essere impiegati in attività sociali, come pulire i giardini di Villa Borghese, luogo che sicuramente conoscono come frequentatori del caffè Casina Valadier.

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  • geoandgeo

    14 Novembre 2012 - 13:01

    Pensare che persone possano perdere un lavoro, specie di questi tempi, è triste umanamente. Ma se siamo in democrazia senza serie A e serie B, basta fare il confronto: cassaintegrati oltre 600000 italiani. Cassaintegrati statali 0. 4500 esuberi statali non mi si dica che sono tanti se confrontati agli oltre 600mila. Il Pubblico ha oltre 3 milioni e mezzo di persone, che costano una discreta fetta del PIL. Il problema è anche dovuto alla maggior spesa per il Pubblico: in Germania e Francia le retibuzioni per il pubblico è abbastanza stabile, da noi in aumento. Se solo fosse stato fatto come negli altri paesi, citando la stima su base Eurostat, avremmo risparmiato 27 miliardi l'anno: L'IMU. Allora: non possono essere licenziati, gli stipendi devono aumentare...e noi italiani privati chi siamo, i benefattori fessi e cornuti?

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