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L'alleanza Meloni -Cattaneo spaventa i colonnelli del Pdl

L'alleanza Meloni -Cattaneo spaventa i colonnelli del Pdl

 A mezzogiorno di domenica 25 novembre scade il termine per presentare la candidatura alle primarie del Pdl. Al momento gli aspiranti al titolo di premier sono quattro: Alfano, Giampiero Samorì, Guido Crosetto, Daniela Santanché. La loro campagna è già iniziata da un pezzo e ognuno di loro è convinto di poter mettere il proprio nome su quella rifondazione del partito indispensabile per recuperare credibilità in vista delle prossime Politiche. 

Ma c'è un out sider in grado di scompaginare tutto: Giorgia Meloni che oggi ha sciolto la riserva. La decisione era stata data per certa da Francesco Storace, leader de La Destra, sul giornale che dirige: "Le primarie del Pdl potrebbero trasformarsi in una cosa meno triste rispetto a quella immaginata finora se davvero, come ci riferiscono fonti assolutamente attendibili, Giorgia Meloni si candida per contendere ad Angelino Alfano la leadership per la presidenza del consiglio espressa dal suo partito", ha scritto sul Giornale d'Italia, sottolineando anche l'imbarazzo di Gasparri e La Russa che invece hanno fatto endorsment per Alfano.

Sabato scorso, alla convention organizzata dai due ex colonnelli di An a Milano, è stato chiaro l'alto indice di gradimento che l'ex ministro della Gioventù riscuote sulla base. Una standing ovation con cori da stadio ha accolto Giorgia Meloni quando è salita sul palco e gli applausi hanno chiaramente dimostrato che se decidesse di scendere in campo per Alfano la vittoria alle primarie sarebbe tutt'altro che scontata. Anche perché la Meloni starebbe pensando di affiancarsi in ticket al formattatore forzista Alessandro Cattaneo, sindaco di Pavia. E in questo caso, mormorano a via dell'Umilità, non ce ne sarebbe per nessuno.  

''Sto per andare a firmare la candidatura per queste primarie. Ci teniamo a dare voce a un centrodestra rinnovato e da rilanciare secondo scelte ben definite", ha confermato Cattaneo a Tgcom24. La candidatura di Giorgia Meloni? ''Aggiungerebbe - dice - un grande interesse alla competizione. Il vero obiettivo però deve essere quello di tornare a dare credibilità a un centrodestra un po' smarrito, non gareggiare tra di noi. Ben vengano le candidature di Meloni, Crosetto e Galan. Questa settimana servirà a dialogare tra di noi per capire se ci sono convergenze, spingendo l'oggetto sui contenuti''. Cattaneo critica quanto sta avvenendo sulle regole: ''In dieci giorni abbiamo avuto tre regolamenti diversi e domani o dopodomani ci sarà il quarto. Questo non fa bene perchè basterebbero semplicità, chiarezza, massima apertura e partecipazione della nostra gente''. 

 

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Commenti all'articolo

  • encol

    21 Novembre 2012 - 13:01

    Al tempo stesso salvare la nazione ? Bene oggi alla camera si votano 3 DL è il momento buono per mandare a casa questo governo disastroso.

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  • bruno osti

    19 Novembre 2012 - 18:06

    ??????? ma come, non era, Lui, il migliore degli ultimi 150 anni? non era l'Insostituibile? non era quelli che...siamo tutti con te? quelli che .... torna a casa Silvio? quelli che....senza di Te non esiste CDX?

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  • leonhardo

    19 Novembre 2012 - 15:03

    Il Pdl deve riguadagnare credibilità e se oltre ad Alfano ci sono giovani politici ed amministratori dalle riconosciute capacità, come la Meloni e Cattaneo ... allora per il Pdl la cosa è possibile...

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  • TheUndertaker

    19 Novembre 2012 - 14:02

    Vi invito a leggere il Curriculum Vitae di Alessandro Cattaneo in rete. Ottimo! Se fossi un "cacciatore di teste" non esiterei un secondo ad assumerlo, prevedendo una brillante carriera in una qualsiasi multinazionale. Tutte le volte che l'ho sentito parlare ho sempre avuto una impressione positiva: preparato ed intellettualmente onesto. Mi auguro che assuma una posizione di rilievo nel PdL e che sappia far crescere altre persone come lui. Per correttezza non potrò votarlo alle primarie PdL, ma invito i veri "moderati-liberali" del centrodestra a sostenerlo, per il bene dell'area di centrodestra e di tutta la politica italiana.

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