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Pensieri al Colle

Napolitano: "C'è sempre un grado di rischio quando si va a votare"

Re Giorgio preoccupato dall'ascesa di Grillo: "Ma non si può non votare". All'Europa: "Gli amici stiano tranquilli, il lavoro dei tecnici non si tocca"

Giorgio Napolitano

Giorgio Napolitano

Ci pensa, e forse "per il bene dell'Italia" lo desidererebbe anche, ma che le elezioni sarebbe meglio non farle ovviamente non può dirlo (non farle per tenersi Mario Monti, ben inteso, e per fare un bis tecnico). Però Giorgio Napolitano si lascia andare a una dichiarazione tagliente, considerata la poltrona su cui siede (ancora per poco): "Quando ci sono elezioni libere nessuno può prevedere il risultato - ha spiegato il presidente della Repubblica -. C'è sempre un certo grado di rischio quando si vota. Vogliamo per questo non votare? O per essere tranquilli vogliamo scrivere a tavolino il risultato delle elezioni? Vedremo come si esprimeranno i cittadini", ha spiegato Re Giorgio. 

Ha sentito il "boom"? - Oltre ai risvolti pro-Monti dell'affermazione, con questa frase il presidente della Repubblica dimostra di aver sentito quel "boom" di Beppe Grillo che disse di non aver udito dopo le elezioni amministrative dello scorso maggio. E' facile intuire come quel "certo grado di rischio" ravvisato da Napolitano sia incarnato proprio dal comico ligure e il suo Movimento 5 Stelle, che promette di entrare in Parlamento in pompa magna forte di un consenso che viene stimato vicino al 20 per cento.

"Non si tocca il lavoro del governo" - L'inquilino del Quirinale, inoltre, ha detto che dopo le elezioni "vedremo e cercheremo la soluzione più idonea per governare stabilmente il Paese mettendo a frutto il lavoro del governo Monti". Secondo Napolitano, infatti, "l'attuale governo ha segnato un cammino da cui è importante non discostarsi". Quindi l'intimidazione a chi non condivide e non ha condiviso l'agenda dei tecnici: "Partiti con posizioni diverse potranno al massimo aggiungere qualcosa e non distruggere quello che ha fatto il governo". Segue la tirata all'Europa: "Mi pare che questo sia un elemento che possa dare fiducia e tranquillità ai nostri amici per il futuro dell'Italia".

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Commenti all'articolo

  • D.P.F.

    20 Novembre 2012 - 16:04

    Cosa dire ancora, i commenti precedenti hanno detto tutto e bene. L'unica soluzione, per ridare pace ai Cittadini schifati da questi laidi politici egoisti, stufi di essere solo e sempre capri espiatori, richiesti di collaborazione quando fa comodo alla casta salvo poi essere fregati da chi li avrebbe dovuti proteggere e guidare, ci porta purtroppo verso soluzioni estreme che nessun popolo democratico vorrebbe mai vedere, Ma tant'é, la colpa é solo e soltanto della classe politica che pensa solo a se stessa, politicanti e tecnici accomunati nel dispotismo del potere inteso come personale privilegio e mai come servizio alla Nazione. La soluzione quindi é un repulisti drastico, costi quel che costi, certi che le cose cambieranno, anche se non dureranno a lungo. E dopo ? Dopo (parafrasando il Pascarella) n'antra giornata de buriana. Questo fino a che gli eletti non capiranno che sono servitori dei loro elettori, non i padroni !

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  • arwen

    20 Novembre 2012 - 15:03

    Ha fatto così tanto, si è impegnato così a fondo per evitare la jattura delle elezioni! E' inconcepibile per lui,mettere il futuro del paese nelle mani del corpo elettorale quando l'Italia è così chiaramente in pericolo. Il buon pastore è abituato a guidare le sue pecorelle con mano ferma e paterna decisione. Le lascia scorrazzare qua e là, ma solo fino a un certo punto. Permettere al popolo bifolco e ignorante di autodeterminare il proprio futuro è proprio inconcepibile, per lui. Qui occorre che qualcuno prenda la situazione in mano la situazione per limitare i danni che quei mattacchioni degli italiani possono fare nel segreto della cabina elettorale. Questa è una democrazia, ma c'è un limite a tutto!

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  • fossog

    20 Novembre 2012 - 12:12

    Ricordo a Napolitano che, nei tremila e rotti anni di storia scritta, le peggiori bestie dell'umanità sono sempre emerse tra la classe dirigente e mai tra i popoli che votavano. I politici, siano essi re o dittatori, o presidenti eletti o politicanti come quelli italiani, per finire con i preti del vaticano, sono sempre stati gli artefici delle peggiori bestialità della storia. E Napolitano, fà parte in toto di questa categoria di basso valore umano. Il Nostro voto è l'unica cosa sacra e libera che io rispetto. Se non gli piace se ne vada in africa.

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  • futuro libero

    20 Novembre 2012 - 12:12

    il boom che non aveva sentito ora comincia a sentirlo anche se in lontananza, ma si sa da anziani si diventa anche un pò sordi. Vede che l'ammucchiata ddel centrista pro monti fa molta fatica e difficilmente ce la farà, bersani potrebbe avere una brutta sorpresa, rappresenta la prima e seconda repubblica, quindi comincia a temere che non potrà ricarndidarsi al colle, grillo è sempre forte, ma potrebbe anche arrivare un nuovo partito che da più certezze di grillo, e quindi monti non sarà presidente del consiglio e di conseguenza il dittatore dovrà lasciare il colle con grande sacrificio ed accettare che forse la democrazia ce la farà a sopravvivere. é sbagliatissimo votare carta bianca, chiunque può mettere una croce. Se non si va a votare si dice che non si vuole questa politica ma si dà il placet per la dittatura, e questo è sbagliatissimo. Occorre andare tutti a votare ed annullare la scheda con una grande croce. Ma anche così riusciranno i nostri politici che se ne devono andare?

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