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Gaffe a Ravenna

Martina, l'assessore Idv con la faccia da bimba
Lei chiede il vino, il barista i documenti

La Monti scambiata per una minorenne apprezza: "Titolari ligi al dovere"

Martina, l'assessore Idv con la faccia da bimba 
Lei chiede il vino, il barista i documenti

Scambiata per una minorenne, Martina Monti, l'assessore Idv del Comune di Ravenna, si è vista rifiutare un calice di vino dal barista che ha voluto vedere i suoi documenti. Forse per colpa delle tanto criticate scarpe da ginnastica All Star e per il suo look troppo casual e giovanile (tanto che il Pdl la espulse dal partito) la Monti sembra infatti una ragazzina.

Sabato sera, riporta il sito Romagnanoi.it, l'assessore è andata in uno storico locale del centro e al bancone del bar le hanno chiesto la carta d’identità per poterle servire alcol. “Mi hanno chiesto i documenti per bere un bicchiere di vino. Titolari ligi al dovere”, ha commentato poi sulla sua pagina Facebook. Dove però fioccano le critiche: "Queste Converse ti stanno dando un sacco di problemi...". "Tutta colpa delle Converse e del raffreddore costante". 

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Commenti all'articolo

  • ramius

    06 Dicembre 2012 - 09:09

    il barista ha fatto bene e di questo bisogna dagli atto per quanto riguarda la ragazza se fa bene il suo mestiere non capisco perchè il look sia poco appropriato siamo nel 2012 e sulla luna ci siamo andati da più di 40 sgrezziamoci per favore meglio i mafiosi in doppiopetto? p.s. io ho 55 anni ma vi assicuro che non ragiono come quelli che l'hanno espulsa vecchi tromboni

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  • marcolelli3000

    05 Dicembre 2012 - 22:10

    quanti soldi pubblici si pappano queste ragazzette ? ecco la notizia che magari interesserebbe eccome.

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  • albinoalbanofree

    05 Dicembre 2012 - 20:08

    E' raro trovare al giorno d'oggi un italiano che rispetta le regole. Il barista che ha chiesto l'età all'assessora Monti è uno dei pochissimi italiani ligi al dovere. Che purtroppo in questa Italia dove dal dirigente all'ultimo della catena di montaggio non conosce il confine con la libertà degli altri sono pochi. Basta guardare in Campania il settore trasporti della "Circumvesuviana" , ognuno vuole rivendicare il lauto stipendio di una volta. Corse dei treni soppressi all'improvviso. Ecco un esempio dove non si comprende il confine con la libertà altrui di muoversi e dei lavoratori che hanno il diritto di andare a lavorare anche con i mezzi pubblici per risparmiare e non inquinare.

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  • PETTIROSSO

    05 Dicembre 2012 - 17:05

    fossero così ligi e attenti tutti i baristi d'Italia prima di servire vino a chiunque si presenti al banco! Bene ha fatto.

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