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Mister Equitalia

La tentazione di Befera: candidarsi
in ticket con il professor Monti

Lo sceriffo delle tasse vuole togliersi l'etichetta di "uomo nero" per gli italiani: è pronto a scendere in campo. Ma l'unico che potrebbe accollarselo è il premier

Attilio Befera

Attilio Befera

Lo sceriffo delle tasse ora pensa al Parlamento. E che Attilio Befera fosse attratto dalla prospettiva di una carriera politica, Libero lo aveva già detto mesi fa: il Partito Democratico, infatti, avrebbe pensato a candidarlo. Oggi, però, le cose sono cambiate: la stretta fiscale sugli italiani stratassati e tartassati è sempre più dura, e Befera è un po' il simbolo di questo fisco asfissiante che lui e Mario Monti, in tandem, hanno reso ancor più accanito. 

L'uomo nero - Befera, a 66 anni, vuole "cambiare etichetta". Allo sceriffo delle tasse proprio non va giù l'idea di passare come "l'uomo nero" degli italiani. Da ottobre 2006 è il presidente di Equitalia, l'Ente di riscossione più odiato dagli italiani. Sul conto di Befera le polemiche sono sempre più dure ed aspre: nelle ultime settimane è tornato di prepotenza nel mirino per il "Grande Fratello Fiscale" incarato dal redditometro. Il fuoco su Equitalia, inoltre, è salito di intensitò: da Beppe Grillo, passando per Matteo Renzi e fino ad arrivare a Roberto Maroni, si moltiplicano i leader politici che affermano che l'Ente deve chiudere i battenti.

Bordate dal Pdl - Critico anche il Pdl, che con i suoi due massimi esponenti ha criticato Equitalia. Secondo il segretario Angelino Alfano è necessario ridimensionarne i poteri; Silvio Berlusconi, da par suo, insiste sulla priorità di abbassare le tasse. Di equità fiscale si discute anche a sinistra e al centro. Luca Cordero di Montezemolo, per esempio, nella sua Convention ha invocato una Agenzia delle Uscite da affiancare a quella delle Entrate, che serva a certificare con rigore la spesa pubblica.

La sua dolce metà - E' in questo contesto che si fanno sempre più insistenti le voci su un possibile futuro politico e parlamentare di Befera. Ma c'è un nodo che non è affatto tra i più semplici da sciogliere: chi sarebbe pronto ad accollarsi "l'onoere" di candidare uno dei personaggi più impopolari dello stivale? Il nome, il passato e il presente dello sceriffo delle tasse è troppo ingombrante per tutti i partiti politici, alle prese con una storica ondata di sfiducia (evidenziata dalla quantità di consensi di cui viene accreditato Beppe Grillo). Per Befera, però, ci sarebbe una possibile soluzione: Mario Monti, la sua "dolce metà". I due, nel caso in cui il Professore scendesse in campo, potrebbero ricomporre il tandem delle tasse.

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Commenti all'articolo

  • claudio13

    07 Dicembre 2012 - 07:07

    trovarsi un lavoro onesto che richieda un minimo utilizzo del cervello a retribuzione di mercato gli risulta troppo difficile?

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  • Michele620

    06 Dicembre 2012 - 23:11

    questo e un altro che ha fiutato l'affare di entrare in politica vuoi vedere che entrerà nelle file dei sinistri e che se vinceranno l'elezioni speriamo di no lo faranno ministro delle finanze e come vice ci sara un altro monumento della politica rossiana ovvero il grande fù ministro (VISCO) ma non gli bastano 500 mila euro al anno maledetti.

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  • lobadini

    06 Dicembre 2012 - 22:10

    Questo verme cerca solo di salvare la pelle

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  • arwen

    06 Dicembre 2012 - 20:08

    Ma va...chi lo avrebbe mai detto! Un altro che tenta di evitare il ricco pensionamento per continuarea mungerci da un altro campo. un altro che non è contento del disastro combinato in questi anni...complimenti continuiamo a migliorare!

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