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L'annuncio del ministro

Cancellieri: voto il 17 febbraio
Per le nuove liste (come Grillo)
dimezzate firme necessarie

Si prospetta un simil-election day per la terza domenica del mese: politiche, regionali di Molise e Lombardia, ballottaggio del Lazio

Cancellieri: voto il 17 febbraio
Per le nuove liste (come Grillo)
dimezzate firme necessarie

Sarà un quasi-election day, quello del 17 febbraio. Il ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri ha infatti annunciato che la data alla quale "si sta lavorando per lo svolgimento delle elezioni politiche è quella del 17 febbraio". Nella stessa giornata di svolgerà anche l'assai probabile ballottaggio per l'elezione del presidente della Regione Lazio (il cui primo turno è stato fissato due settimane prima, al 3 e 4 febbraio. E, a questo punto, è probabile che il 17 febbraio siano chiamati a scegliere il successsore di Formigoni i cittadini lombardi, visto che il governatore uscente ha sempre dato per inteso di voler legare la consultazione regionale alle elezioni politiche. "C'è un incontro oggi al Tar sulla base di un esposto del Codacons, noi saremmo felici di accorpare le date perchè si risparmiano soldi e non si portano i cittadini al voto a una distanza irrisoria. Ma è il Tar che decide". Così il ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, risponde a chi le chiede se esiste ancora la possibilità di accorpare elezioni regionali e politiche. Oggi, infatti, il Tar è chiamato a decidere su un esposto presentato dal Codacons per spostare la data fissata il 3 febbraio. "Certamente", ha concluso Cancellieri rispondendo a chi le chiede se le elezioni politiche saranno accorpate alle regionali di Molise e Lombardia.

Beppe Grillo, in mattinata, aveva lanciato l'allarme-firme, gridando a un complotto ordito dai partiti con la collaborazione del governo per sbarrare la strada al suo Movimento 5 stelle: troppo pochi, due mesi per raccogliere quelle necessarie per la presentazione della sua lista, che alle politiche scende in campo da esordiente. Il "complotto" descritto da Grillo è però stato smontato dallo stesso ministro Cancellieri, la quale ha ricordato come "se c'è il voto anticipato, le firme necessarie per la presentazione di una lista vengono dimezzate" (60mila anzichè 100mila).

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