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La svolta del Cav

Spiazzati i ribelli del Pdl: volevano chiedergli di rinunciare alla candidatura

Con l'appello a tutti i moderati e l'apertura a Monti, Berlusconi stoppa le polemiche interne al partito in Italia e in Europa

Nel pomeriggio si era diffusa notizia di una nota con cui gli azzurri gli intiomavano di di fare un passo indietro

E pensare che, nel pomeriggio, si era diffusa voce di un comunicato in cui il Pdl intendeva chiedere un passo indietro a Silvio Berlusconi.  E che il pressing sul Cavaliere fosse altissimo. E che fosse anche già pronta una nota, un comunicato stampa, il cui succo in estrema sintesi era questo: "Grazie Silvio per tutto quello che hai fatto, ma ora il partito e il Paese non hanno bisogno di te". Il ragionamento era semplice: se Mario Monti scendesse in campo, come pare sempre più probabile, e il Cavaliere si rendesse conto che il suo partito segue il Professore e non lui, il passo indietro sarebbe quasi inevitabile (anche Enrico Mentana, su Twitter, ha confermato in toto l'indiscrezione: "Silivo può ritirare la candidatura").  Il tutto mentre anche a Bruxelles, da giorni, si sono fatte sempre maggiori le prese di distanza (guidate dal capogruppo Mario Mauro) nei confronti di una candidatura di Berlusconi a premier. Ebbene, con la conferenza stampa da vespa, il Cavaliere ha spiazzato tutti: aprendo a una grande coalizione dei moderati e persino a una investitura di mario Monti a premier espresso da quella coalizione in caso di vittoria. Condizione, quella di un "rassemblement" (come piace chiamarlo a Silvio) delle forze moderate (Pdl, ex An, centristi vari) che lo spingerebbe a un passo indietro: da candidato premier a peader della coalizione.

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Commenti all'articolo

  • BellpietroVergognati

    13 Dicembre 2012 - 17:05

    Mentre voi fate i tripli salti mortali per giustificare i cambi di rotta del vostro Editore...siete davvero sicuro che l'elettorato PDL sia così pìrla da votare Monti solo perché ieri lo insultavate e oggi lo elogiate? Secondo me, no!!

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  • TheUndertaker

    13 Dicembre 2012 - 10:10

    B. sfiducia Monti, si ricandida a premier e minaccia di lasciare a casa tutti gli attuali parlamentari PdL. Questi reagiscono e pensano di mollarlo col suo partitino di servi e fondare un partito da collocare in un centrodestra serio, con Monti candidato premier. Questa sarebbe la sua disfatta definitiva. L'uomo, che non ha alcuna dignità, al grido di "Vengo anch'io", fa dietrofront e, con uno scatto degno di un centometrista, si va a piazzare alla testa del gruppo dissidente, chiamando Monti a gran voce. Avranno il coraggio di rispondere "No, Tu no!"?

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  • frossi477

    12 Dicembre 2012 - 22:10

    ...si racconta che domani annuncerà di essersi confrontato con il suo medico personale. Questa la notizia: <<la nuova medicina che sto assumendo mi garantirà di tornare agli anni della gioventù>>. L'unica controindicazione sembra essere rappresentata dall'incapacità di arrestare il ringiovanimento; lo stesso B avrebbe invece mantenuto segreto il contatto con il dottor Emmett Lathrop Brown (conosciuto come Doc nella pellicola "Ritorno al Futuro") che gli avrebbe garantito i viaggi nel tempo per recuperare gli anni persi.

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  • paolino46

    12 Dicembre 2012 - 22:10

    sono le uniche persone toste in quel partito. gli altri sono tutti leccapiedi

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