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Sinistre priorità

Libia e Palestina:
In politica estera
Bersani paga già
pegno a Vendola

Da quando ha viasnto le primarie, il segretario Pd è stato a tripoli e domani vedrà Abu mazen. In compenso, non ha incontrato alcun leader europeo

Non è stato a parigi, nè a Berlino, nè in qualsivoglia altra capitale europea. Non ha visto nessuno dei leader europei. In compenso, da quando ha vinto le primarie diventando il candidato premier del centrosinistra, il segretario del Pd Pier Luigi bersani è stato in visita in Libia e domani vedrà il presidente dell'Autorità nazionale palestinese, Abu mazen. Scelte curiose, in un periodo in cui la priorità pare essere quella dell'Europa e del rapporto tra i partner europei. Ma forse, dietro l'agenda internazionale del segretario Pd c'è l'ombra lunga di Nichi Vendola. Abituiamoci, se a vincere saranno i sinistri. Primavere arabe e Palestina a go-go nell'agenda della Farnesina. 

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Commenti all'articolo

  • arwen

    14 Dicembre 2012 - 22:10

    Ma a prescindere sul valore del voto e su ciò che si può pensare più utile alla risoluzione del problema, la mia domanda è: come può un governo tecnico, nato tecnico, votato da nessuno, quindi non rappresentativo della volontà dei cittadini, nato per far fronte ad una fase emergenziale(?) ad impegnare l'Italia, nel presente e nel futuro, esprimendo un voto alle nazioni unite senza che ci sia stato, almeno, un passaggio parlamentare? Boh. Che paese di pirla addormentati!

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  • sommesso49

    13 Dicembre 2012 - 17:05

    Speriamo che se lo tengano perchè in Italia è veramente disutile.

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