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L'epistola di natale

Ingroia scrive una lettera a Bersani:
"Caro Pier toglierai le leggi ad personam?"

Una missiva da Guatemala per il segretario del Pd. Ingroia pensa già a Pier come prossimo premier e gli detta l'agenda. Ora i magistrati dicono pure cosa fare

Una lettera aperta e pungente. Ingroia mette con le spalle al muro Bersani e gli chiede di tutto
Antonio Ingroia

Antonio Ingroia

Antonio Ingroia adesso non parla più in tv dal Guatemala, ma prende in mano carta e penna e scrive a Pierluigi Bersani. Qualora qualcuno pensasse ancora che tra la sinistra e la magistratura non ci siano rapporti diretti ecco la prova dell'epistola con passione dal sud america. Ingroia scrive a Bersani come se Pier avesse già la vittoria in tasca. E fra una frase e l'altra gli detta proprio l'agenda delle cose da fare quando sarà a palazzo Chigi. "Caro Pierluigi Bersani,-scrive Ingroia- leggo su tutti i giornali, da mesi ormai, la Sua probabile vittoria come premier candidato dal centrosinistra alle prossime, ormai imminenti, elezioni politiche, e non posso sinceramente che augurarglielo ed augurarmelo, specie a fronte del profilarsi all’orizzonte dell’ennesima candidatura di una vecchia e nefasta conoscenza degli italiani, Silvio Berlusconi, artefice del disastro economico-finanziario, politico-istituzionale e etico-morale in cui è precipitato il Paese in questi ultimi anni. Un sisma che ha divorato dall’interno l’economia, ma anche l’anima del Paese". Il nemico è sempre lo stesso, il Cavaliere. 

Ecco cosa devi fare - Poi detta una vera e propria agenda Bersani. "Abrogare le leggi del privilegio. Introdurre il reato di ostruzione alla giustizia. Premiare l’economia della legalità. Confiscare i patrimoni illeciti. Solo così l’Italia potrà liberarsi da cricche, caste e mafie". Nel resto della lettera Ingroia scende anche nei particolari. E comincia a dettare nel particolare come abrogare alcune norme.  E lancia la sfida a Pier: "Le chiedo, la maggioranza da Lei guidata vorrà abrogare, tutte, senza esclusione alcuna, le leggi ad personam fino ad oggi approvate? Occorre una nuova Liberazione. La liberazione dalle cricche, dalle caste e dalle mafie. Lo potrà e lo vorrà fare davvero la compagine governativa che vuole guidare, caro Bersani, al contrario di quanto non si sia fatto in passato?". Ora tocca a Pier rispondere al suo amico Ingroia. ma non basterà una lettera. Antonio vuole i fatti.

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Commenti all'articolo

  • lobadini

    14 Dicembre 2012 - 22:10

    Quanto tempo dovremo aspettare ancora prima che questo verme venga eliminato per sempre?

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  • gioch

    14 Dicembre 2012 - 14:02

    Corrente di sinistra del sindacato dei magistrati;derivazione da "Soccorso rosso" di sessantottina memoria.Bella giustizia,con sindacati e correnti in guerra tra loro.

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  • gabrisan

    gabrisan

    14 Dicembre 2012 - 11:11

    Questa è la frase che più mi ha colpito. Introdurre il reato di ostacolo alla giustizia. Dal punto di vista del PM anche dare incarico ad un avvocato difensore può essere interpretato come "ostacolo alla giustizia", perchè non consente la libera condanna dell'imputato prescelto. Ingroia fa parte di quel gruppo di magistrati che nel tempo si sono succeduti nel tentativo di distruggere Berlusconi. Come dimenticare la storica frase del Dott. De Pasquale quando accusò Ghedini di eccesso di difesa? Come dimenticare la Dott.a Bocassini la quale ha implicitamente ammesso di voler arrivare a sentenza, nel caso Ruby, prima delle elezioni? Gli Ingroia che operano nella magistratura vorrebbero avere il diritto di vita e di morte (politica) nelle loro mani. Chi li sostiene troppo spesso scorda l'epuratore che finì epurato

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  • lino1234

    13 Dicembre 2012 - 23:11

    Un magistrato che scrive ad un segretario di partito (PD, già PCI) insultando e trattando da lazzarone l'ex Presidente del Consiglio Berlusconi, è ad una distanza siderale dagli obblighi di legge, come quello che sentenzia che il magistrato deve non solo ESSERE IMPARZIALE, ma anche APPARIRLO. Sempre. Potrà mai rimanere IMPUNITO ? Il CSM non dovrebbe intervenire per difendere la dignità della Magistratura ? Saluti. Lino

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