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IL LODEN è STRETTO

Monti ancora non decide cosa fare
ma ormai è toto-data sulla candidatura

Una scelta che ormai tutti attendono. Il Prof tiene il centrodestra sulle spine. Ma ormai deve dire da che parte sta
Mario Monti
Il 2013 non sarà come il 2012. E se lo dice Mario Monti, si spera che per una volta abbia ragione. Da Bruxelles il premier parla del futuro dell'Europa e dell'Italia, ma glissa sui temi di casa nostra e soprattutto sul pressing per una sua candidatura. Monti è fiducioso per il 2013: "Quello di oggi è stato un Consiglio Ue a chiusura di una settimana importante per l’Ue e ha ottenuto risultati non scontati, come l’accordo di ieri sulla Grecia. Possiamo guardare, come europei, con maggiore serenità al 2013". Durante la conferenza stamapa a chiusura del Consiglio europeo il premier non parla di una sua discesa in campo. Il prof parla di tutto, tranne di quello che tutti aspettano di sapere. Si candiderà o no? Lui risponde così: "Non mi sembra opportuno entrare nel merito di queste tematiche". E sull'endorsement della stampa estera e delle cancelelrie di mezza Europa il Prof risponde: "Del restoanche noi, come tutti nel mondo, diciamo la nostra su chi sarà il prossimo Presidente Usa, visto che anche da questo puno di vista l'interesse si è globalizzato". Come sempre in punta di piedi Monti non si scopre. Ma ormai il tempo stringe e deve decidere se togliere il loden per diventare un candidato politico oppure se preferisce restare col soprabito per capire dopo il voto cosa dovrà fare. 

IScende in campo prima di Natale - Intanto, mentre lui tace sul futuro che è alle porte, si scatena il toto-data per la sua ufficiale entrata nella campagna elettorale. In tanti sono pronti a giurare che entro natale il Prof scenderà in campo. La sua presenza ieri al summit del Ppe è stato un test per capire se ci sono margini di manovra per una sua candidatura. Dopo l'appello di Silvio Berlusconi e il sì di quasi tutto il partito popolare europeo lui ormai è pronto a fare la scelta che tutti attendono. Ieri ha dichiarato che "il governo resta in carica per gli affari correnti" e che lui " è impegnato sempre maggiormente per realizzare progressi nella costruzione europea. Il che va molto nell'interesse nazionale italiano". Insomma il Prof resta nell'ombra con un governo che ha le ultime "pratiche" da sbrigare, poi sotto l'albero ci sarà una scatola con Monti in giacca e cravatta. Senza loden. Per fare politica bisogna stare comodi.  

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Commenti all'articolo

  • marcello.favale

    16 Dicembre 2012 - 12:12

    Monti continuerà a fare gli interessi della Merckel e di Hollande, cioè continuerà a ordinare alle banche di acquistare titoli franco-tedeschi per aiutarli a ripisnasre il flop sulla Hrecia? Se si candida è il primo interrogativo a cui deve risponere. Ma non risponerà: è già d'accordo con Napolitano per diventare Presidente della Repubblica. Non può schierarsi con l'agglomerato dei moderati in primo luogo perchè troppo eterogeneo e quindi poco affidabile e poi perchè non può schierarsi contro Napolitano (che è come direBersani) che lo ha pescato da un oscuro incarico UE a senatore a vita e Presidente del Consiglio-salvatore della patria (la circostanza che il debito pubblico abbia sforato, con MOnti, i 20000 miliardi è un dettaglio :-))

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  • Phidry Hiellie

    16 Dicembre 2012 - 11:11

    ...fai finta o sei proprio ignorante? Guarda che il golpe del 2011 l'ha proprio sferrato il mai votato del kolle!!!!

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  • gianni_b

    15 Dicembre 2012 - 07:07

    Siamo a 2000 miliardi di debito , ma tu pensi che siamo scemi a votarti a te e i tuoi compagneros ?

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  • qwerty1995

    14 Dicembre 2012 - 18:06

    Mi sembra una buona analisi, aggiungo anch'io che Monti al Quirinale sarebbe il male minore.

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