Cerca

Il futuro del centrodestra

Maroni: un'alleanza con Alfano è possibile

Roberto Maroni e Angelino Alfano

Posto che "un'alleanza a tutti i costi" non interessa alla Lega Nord e che non può esserci un sostegno a Mario Monti, dice Roberto Maroni, "ho indicato Angelino Alfano come uno dei possibili candidati su cui la Lega potrebbe starci". L'ex ministro dell'Interno e segretario del Carroccio, intervenendo alla presentazione dell'ultimo libro di Bruno Vespa, a Milano, ha scaricato il Senatur Umberto Bossi - "la gente vuole rinnovamento" - e ha parlato della cena ad Arcore con Silvio Berlusconi e della possibile alleanza del Carroccio con il Pdl. 

Patto a una condizione - Durante l'incontro con il Cavaliere, prosegue Maroni, "ho fatto presente che un nuovo e rinnovato patto deve avere un senso e un significato di nuovo". E ancora: "Ho indicato Alfano come uno dei possibili candidati su cui la Lega potrebbe starci e la valutazione è stata tutto sommato positiva, Alfano era presente". Ma attenzione, precisa il segretario della Lega: "A me non m'interessa un’alleanza a tutti i costi, mettere insieme pere con mele". La condizione che pone Maroni è che non sia Monti, come ha chiesto il Cavaliere, a guidare la coalizione: "Io dico di sì a un’alleanza con il Pdl a livello nazionale solo a certe condizioni. Se dovessimo sostenere Mario Monti, per noi della Lega sarebbe incoerente". 

Battuta finale - Poi l’ex ministro dell’Interno si è rivolto a Maurizio Lupi, presente all’iniziativa. "Qui c'è anche Lupi, a me piacerebbe molto come candidato, milanese e di Comunione e liberazione. Vi svelo che uno dei mie tre figli è di Cl, però sono tutti e tre milanisti".

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Renatino1900

    17 Dicembre 2012 - 16:04

    chiamala, se vuoi, coerenza il non volere accomunarsi a monti della lega. peccato che tutte le tasse di monti non sono che un peggioramento di tutte le tasse introdotte proprio dall'ultimo governo Pdl/lega nel 2011, nella famosa manovra economica di 100 miliardi di euro, che conteneva, fra le antre cose: imu e iva. ma la mazzata di chi diceva che in questo paese non avrebbe messo le mani nelle tasche degli italiani e che la crisi era un'invenzione della spectre comunista, non bastava. voi che vi dite di destra non capite neanche che Monti è un liberale di destra. pensa quanto siete coglioni.

    Report

    Rispondi

  • ciprino

    15 Dicembre 2012 - 22:10

    coloro i quali si inchineranno di nuovo ai banchieri, attuale governo a parte, faranno una brutta fine (politica, s'intende). Saluti

    Report

    Rispondi

  • bravomalento

    15 Dicembre 2012 - 20:08

    Ricordo ancora nel 2001 a una cena elettorale dell'allora Forza Italia, che il coordinatore del collegio per i voti degli italiani all'estero, arrivò con una macchina di Mediaset. La cosa più buffa fu quando ci consegnò un blocco di carta per segnare le uscite di cassa della sede; in alto c'erano i loghi di canale 5 rete4 e italia1.

    Report

    Rispondi

  • wilegio

    wilegio

    15 Dicembre 2012 - 18:06

    1) A non ricandidare Bossi. 2) A non volere ancora monti al governo: è anche una questione di coerenza, dote che non sembra abbondare in casa berlusconi. 3) A correre da solo, se l'alternativa è quella di appoggiare monti. La Lega non è un partito di governo, ma di opposizione, e deve rimanerlo. Tanto ha ragione chi scrive che un accrocchio monti-berlusconi-Maroni, magari mettendoci dentro anche casini, fini e montezuma, non avrebbe la benchè minima possibilità di spuntarla, mentre avrebbe la certezza di sfasciarsi ben presto, come ampiamente dimostrato dal pdl. Meglio una Lega forte e unita, rinnovata profondamente e pronta a lottare per sostenere i propri elettori.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog